Tipress
CANTONE
13.12.17 - 20:110
Aggiornamento : 14.12.17 - 08:20

Caos ferroviario: «Non soltanto la neve, ma tutta una serie di imprevisti»

Ancora oggi pendolari e viaggiatori hanno dovuto fare i conti con disagi. Le spiegazioni delle FFS

BELLINZONA - «Ormai non ci si può fidare nemmeno più della ferrovia». È questa la sensazione di sconforto che si riscontrava, negli scorsi tre giorni, tra le numerose persone che con la nevicata di lunedì hanno deciso di utilizzare quello che spesso si pensa essere il mezzo più affidabile: il treno. Ma ancora oggi, quando l’arrivo della neve risaliva ormai all’altro ieri, pendolari e viaggiatori hanno dovuto fare i conti con tutta una serie di disagi, dai treni soppressi a ritardi imprecisati. «Si è trattato di molti imprevisti occorsi quasi contemporaneamente, per via dei quali non è stato possibile ripristinare velocemente la situazione» ci spiega dunque il portavoce FFS Patrick Walser, che a nome dell’impresa di trasporto si scusa con la clientela.

Pochi centimetri di neve. Come si spiega il caos ferroviario?
«Le FFS effettueranno un’analisi attenta delle cause che hanno portato a questi problemi e ne trarranno i dovuti insegnamenti così da, per quanto possibile, prevenirli in futuro. Sottolineiamo però che non si trattava di pochi centimetri, perlomeno nel Sopraceneri, dove ha nevicato senza sosta fino a sera inoltrata. A Biasca, per esempio, nel pomeriggio si registravano oltre cinquanta centimetri e ad Airolo oltre ottanta. È chiaro che, pur potendo prevedere la meteo, situazioni di questo tipo complicano notevolmente il lavoro di gestione sia della linea che dei viaggiatori. Aggiungiamo che nella giornata di lunedì si è verificato un importante guasto a una linea di contatto a nord di Bellinzona, fatto che ha portato all’interruzione totale del traffico da e per Bellinzona. Questo guasto è senz’altro stato esacerbato dalle condizioni meteo, ma avrebbe potuto verificarsi in qualsiasi momento dell’anno. La giornata di martedì è stata invece contraddistinta da due eventi importanti: l’interruzione della tratta panoramica a causa della neve e la chiusura di uno dei due tubi della galleria di base del San Gottardo, dovuto a un guasto tecnico occorso a un treno merci che è poi rimasto bloccato per alcune ore in galleria permettendo di riflesso la circolazione dei treni a lunga percorrenza solo in un tubo. Ad aggiungersi a questo quadro i numerosi cantieri sulla rete ticinese. Cantieri indispensabili in vista dell’apertura della galleria di base del Monte Ceneri a fine 2020».

Ancora oggi, molti utenti hanno dovuto fare i conti con ritardi, treni soppressi e coincidenze mancate. Ma non nevicava più. Come si spiega?
«Nella giornata di oggi i problemi sono minimi. Il traffico regionale circola nuovamente con regolarità e in larga parte secondo orario. Vi sono alcuni piccoli ritardi, dovuti a due eventi non legati alla neve: da un lato una perturbazione agli scambi a Maroggia, dove si è registrato un guasto al motore, dall’altro un treno che sul Ceneri ha rotto il gancio di trazione e ha dovuto essere riagganciato. Il traffico a lunga percorrenza procede a cadenza oraria anziché semi-oraria, in quanto vi sono degli scambi innevati, poco prima dell’entrata sud della galleria di base del San Gottardo, su cui i tecnici stanno alacremente lavorando. Il fatto è che questo scambi si trovano su una tratta ad alta velocità, il che implica lo sbarramento del binario (misure di sicurezza a cui le FFS devono sottostare) e la conseguenza è che una sola canna della galleria di base è in funzione. La situazione dovrebbe comunque risolversi entro sera».

Si parla di scambi “bloccati” dal freddo: è possibile che ciò accada su un’infrastruttura moderna?
«Questa situazione si verificava un tempo e si verifica ancora oggi. Si tratta di una questione meccanica: la neve che si accumula tra il binario e la lingua dello scambio si schiaccia e dopo qualche tempo si forma un blocco di neve compatta che non fa andare in posizione lo scambio. Alcuni scambi principali sono dotati di riscaldamento che però non sempre riesce a sciogliere la neve se questa è particolarmente pesante o nevica molto in poco tempo (anche cinque centimetri di neve pesante possono bloccare uno scambio)».

La sensazione di molti utenti è che «un tempo la ferrovia funzionava meglio»...
«No. In caso di nevicate simili si sono sempre verificate situazioni di questo tipo. Certo, un tempo circolavano meno treni e molte meno persone, e di conseguenza era più facile garantire la circolazione dei treni previsti. Oggi, invece, con la disponibilità ridotta a causa della neve non è sempre possibile garantire tutti i treni previsti. Come già detto non dimentichiamo che in Ticino, fino al 2020, saremo confrontati con molti cantieri».

In caso di numerosi ritardi, anche “imprecisati”, sembra mancare una sufficiente informazione. Le FFS intendono migliorare la comunicazione ai passeggeri?
«La comunicazione è sicuramente migliorabile ma va aggiunto che negli scorsi giorni si è verificato un guasto alla linea degli altoparlanti e molte stazioni non hanno pertanto avuto informazioni acustiche. Va però detto che non è facile dare le informazioni in questi casi perché la situazione evolve continuamente. Quello che possiamo in ogni caso garantire è che tutto il personale disponibile è stato inviato nelle principali stazioni per assistere la clientela nel miglior modo possibile: Bellinzona, Lugano, Locarno, Chiasso, Giubiasco, Mendrisio e altre stazioni erano presidiate da personale FFS che ha cercato di prendersi cura dei clienti».

Commenti
 
WGWG 2 anni fa su tio
Si andava meglio quando si credeva di andare peggio
Giuseppe De Giorgi 2 anni fa su fb
Va fatica Victor e zitto
Vitor Teixeira 2 anni fa su fb
Si vede che sei in giro a fare un cazzo,mentre i tuoi colleghi qui a lavorare,lazzarone ????
Nicola Vanoni 2 anni fa su fb
Care FFS siate un po’ più trasparenti... vogliamo parlare del vostro programma informatico costato oltre 70 milioni di franchi che è andato in tilt????
negang 2 anni fa su tio
Se il girnog Patrick Walser annunciasse di rimborsare i biglietti di chi ha subito ritardi servirebbe a qualche cosa. Altrimenti e' l'ennesimo passa carte / parole che non serve a nulla. Si scusano ma che me frega ?? Io dovevo arrivare in orario e basta. Hanno causato un danno. Le scuse non servono a molto, servono i fatti e che non succeda piu'.
Quattropassi Roger 2 anni fa su fb
negli orari di punta in stazione a Locarno non c’era nessuno sui marciapiedi per informare l’utenza (nei tre giorni di caos)... né per i treni né per i bus! Uno stava fuori ad aspettare sperando che magari il mezzo atteso arrivasse...
Taroni Giuseppe 2 anni fa su fb
Scuse sopra scuse sopra scuse!
negang 2 anni fa su tio
Penso che Repp52 abbia assolutamente ragione. Tantissime aziende versano nelle stesse condizioni, manager e passamail ovunque ingessano la struttura e non servono a nulla. Alle ferrovie come alle varie polizie servono uomini sul campo e non in ufficio. E' come se i pompieri avessero 30 uomini in una postazione ma 29 fossero dirigenti che stabiliscono di volta in volta chi deve far cosa, chiedono report per il lavoro svolto e la causa dei ritardi, si scervellano ore ed ore per trovare una soluzione perche' i ritardi continuano nonostante loro abbiano ordinato di fare le cose in un certo modo eppure non va ancora. Mi ricordo le vecchie FFS di una volta, anni 80 per ex. Potevi quasi regolare l'orologio con l'entrata in stazione del treno perche' corrispondeva al minuto a quanto scritto sull'orario. Anche in Svezia avevo constatato la stessa cosa. Una volta ero in una stazione a meta' Svezia.. treno che doveva portarci a Narvik dopo 20 ore di viaggio. Eravamo sulla banchina ad aspettarlo e la voce della stazione ha annunciato il ritardo in 2 lingue, si, un ritardo di 1 minuto !!!! Scusandosi !! Ecco .. consoliamoci, anche in Svezia non e' piu' cosi' .Non c'e' nulla da fare, stiamo ancora usando i metodi Americani importati e non vanno bene. ma ce ne accorgiamo sempre dopo 10 anni.
Patricia Widy 2 anni fa su fb
Il problema è che purtroppo vogliono risparmiare i soldi sul personale che e troppo poco e mandare i soldi a brussel !!@@
Mag 2 anni fa su tio
Vorrei capire quando iniziano i licenziamenti degli incompetenti responsabili di questo scempio, nella speranza che la cosa non finisca a "tarallucci e vino" proprio come accade nel belpaese vicino.
Vitor Teixeira 2 anni fa su fb
Dato che parlate tanto dicendo che inammissibile,prendete voi le bombole di gas in spalla 10/11 ore di fila senza mai fermarsi in 4 gatti a fare neve su tutti gli scambi da Galbisio fino a Locarno poi vorrei vedere se parlate ancora così,facile parlare quando non si passano per queste situazioni,sei tranquillo a casa a dormire con la tua famiglia ti svegliano a metà della notte e devi stare in ballo 13/14 ore per sentire ancora gente che si lamenta di chi pulisce la neve sugli scambi,che è una vergogna che si bloccano ecc... buona giornata da un operaio che da domenica che pulisce neve??????
Fran 2 anni fa su tio
FFS e comunicazione pari a ZERO. Vorremo capire a cosa serve pagare dei portavoce che dormono.
Emanuele Bulgarelli 2 anni fa su fb
E assurdo dire che circolavano meno treni anni fa, ora ne circolano in proporzione meno con la tecnologia che non una volta in analogico. Mio nonno e mio zio sono stati capistazione e anche con nevicate abbondanti non si lasciavano bloccare gli scambi. Se questo succedeva, era quando veramente si arrivavano a temperature assurde. Sugli autoparlanti: sono rotti? Non hanno piu i megafoni di emergenza???? Assurdo e mi spiace , perchè le ferrovie Svizzere erano un fiore all' occhiello in europa.
Germano Angelo 2 anni fa su fb
Poveri svizzeri
Patrick Leisi 2 anni fa su fb
NON CI SONO PAROLE, FARESTE MEGLIO A CHIEDERE SCUSA E RISARCIRE CHI OGNI MESE PAGA SGHEIIII
Elena Bignone 2 anni fa su fb
Posso capire una nevicata simile in Sicilia Che metta in ginocchio le città Ma in svizzera ... no .. rinomata per la neve ... quando c’è ... inammissibile ...
Repp52 2 anni fa su tio
Sono un ferroviere in pensione che vorrebbe contraddire il portavoce FFS, perché i treni sulla tratta di montagna sono sempre circolati con qualche ritardo sì ma senza interruzioni, anche nel l’inverno del 1951. Il motivo di questa debacle invece è da ricercare nella mancanza di una leadership, sono stati assunti troppi manager senza esperienza invece di collaboratori validi al fronte.
Mag 2 anni fa su tio
@Repp52 Sacrosante parole; finalmente qualcuno che fa un commento colpendo nel segno. Via subito i responsabili FFS di questo scempio.
Mario Sanfilippo 2 anni fa su fb
Mario Sanfilippo 2 anni fa su fb
Sascha Imhof come sempre
hcap76 2 anni fa su tio
Tutti professori a parole ma basterebbe sapere cosa cè dietro poi vorrei vedere se farebbero ancora certi commenti!!! Alcuni invece hanno capito che con i risparmi degli ultimi anni siamo arrivati alla frutta..per tutti gli altri..informatevi prima di sparare a zero sulle ffs.
Repp52 2 anni fa su tio
Sono un ferroviere pensionato e non trovo corretto quanto dice il portavoce FFS, i treni sono sempre circolati sulla tratta di montagna con qualche ritardo sì, ma mai senza interruzioni. Anche nel 1951 il treno era l’unico mezzo di trasporto disponibile. Secondo me il motivo di questa debacle è la mancanza di una linea gerarchica, troppi manager senza esperienza alla testa e meno collaboratori validi al fronte.
Shion 2 anni fa su tio
@Repp52 Grazie di illustrare la semplice verità!
Nataska Thomas 2 anni fa su fb
Il problema é cosí semplice..e riescono pure a nasconderlo..(quasi) dai commenti vedo che nessuno lavora alle FFS altrimenti era subito spiegato..?
Cinzia Buchmann 2 anni fa su fb
Rachele ???
Miris Gregori 2 anni fa su fb
????????????????????????????????????????????????????????????
Ambra Gregorio 2 anni fa su fb
C'è qualcuno che ha fatto il malocchio a chi, con la scusa di un nuovo progetto, vuol liquidare 200 operai delle Officine FFS
Deborah Peverada 2 anni fa su fb
Abbassate i costi in generale dei trasporti ..... per il resto nn mi esprimo
Matteo Caiata 2 anni fa su fb
Questo portavoce è più incompetente di quella di prima ed ha la faccia tosta di difendere l'indifendibile. Da sempre esiste la neve e non ci sono mai stati stratosferici problemi sulla linea del Gottardo di una dimensione simile. Sembra proprio che le FFS stiano diventando come le fallite ferrovie italiane qua vicino. Svegliatevi e datevi una mossa invece di pensare a dirigere solo da quella costruzione oscena fuori da Polleggio!
Luca Scuffi 2 anni fa su fb
Un guasto capita... Due guasti è sfiga... Dieci guasti è il risultato di errata manutenzione, cattiva qualità dei prodotti ed errori progettuali... E uno scambio non si deve bloccare nemmeno con 1m di neve pesante.
Valentina Barlascini 2 anni fa su fb
Qualcuno sa se il treno S20 per Locarno che ferma a S.Antonino alle 07:28 non fermerà più o è solo x queste mattine a causa della neve? Grazie
SosPettOso 2 anni fa su tio
Ieri alla TSI dicevano che i problemi alla tratta di montagna erano dovuti alla bassa frequenza (maggior accumulo tra un treno e l'altro) e ai Tilo che sono troppo leggeri per spazzare. (Domanda: Non era possibile mettere una locomotiva vera a tirare 'sti rottami?) Oggi invece la bassa frequenza di una volta permetteva di garantire la circolazione... Per mi, troppi capi e portavoci e troppi pochi ad affrontare i problemi. PS: Trent'anni fa (quand'ero apprendista) tra Bellinzona e Biasca i treni diretti ci mettevano 13 minuti ed i regionali 16 fermando ad Arbedo-Castione, Claro e Osogna-Cresciano. Oggi almeno 15 minuti, 16 con la sola fermata ad Arbedo-Castione...
Mag 2 anni fa su tio
@SosPettOso Ho sentito anche io la notizia alla RSI. Se fossi stato il giornalista che faceva le domande, gli avrei riso in faccia a squarciagola durante l'intervista e poi l'avrei mandata in onda.
DeNise OrlaNdo 2 anni fa su fb
Pietoso
gp46 2 anni fa su tio
Certo che é stato impiegato tutto il personale, egregio signor portavoce. Il problema sta nel fatto che il personale al fronte non é piu' sufficiente, mentre l'apparato burocratico ha assunto dimensioni elefantesche. Stamattina c'erano ancora marciapiedi di varie stazioni del cantone con la neve "vergine", ossia senza che nessuno l'avesse ancora toccata, ed i pochi operai rimasti si sono fatti in quattro per mettere a posto questo scandalo, che non merita altra dicitura...
Mag 2 anni fa su tio
@gp46 Ottimo commento, sono d'accordo: troppi "magnasghei" fancazzisti.
Marino Zecca 2 anni fa su fb
Oramai è finito il mito svizzero. Funziona meglio Trenord ???
Nataska Thomas 2 anni fa su fb
Per forza..con tutti i non svizzeri che ci lavorano..come può esserci ancora il mito CH? Anni fa bisognava essere Svizzeri,avere un diploma e aver svolto il servizio militare. Ora invece queste cose se le hai..rischi che non ti assumono??‍♂️
Milena Ruggeri 2 anni fa su fb
Avrei dovuto fare la foto al tabellone a Lugano alle 17:25... alla faccia del “quasi tutti in orario” ? Il mio è arrivato a Stabio con 14min di ritardo e non era neanche quello con più ritardo, uno era stato pure soppresso.
Mi She Lee 2 anni fa su fb
Non è l'Ucraina ???
Sascha Imhof 2 anni fa su fb
???????
Sascha Niederhauser 2 anni fa su fb
Quanti posti di lavoro sono stati tagliati negli ultimi 20 anni in ferrovia?
Fabio Quattro 2 anni fa su fb
Tanti fidati....
Nataska Thomas 2 anni fa su fb
Sai una cosa? Tagliano le persone che son fuori a tutte le ore a lavorare e però inventano posti in ufficio mai esistiti a 10-10.. questo è il risultato. Nessuno o pochi ( e quelli li fan tacere) sanno cosa fare quindi non si puô più pretendere nulla..basta guardare i risultati negativi (in tutti i sensi!) solo negli ultimi 5 anni. Ricordo anche che da quest estate praticamente tutti gli scambi da Biasca ad Airolo sono bloccati..quindi non dovrebbero esserci problemi se organizzano di fare circolare qualcosa ogni 1-2 ore.. L ha fatto qualcuno? Non sembra..quindi..tutti a loro posto con tante competenze i nostri “dirigenti”??‍♂️??‍♂️??‍♂️??‍♂️??‍♂️??‍♂️
Liliana Amadò 2 anni fa su fb
care FFS state diventando come i ns vicini.....treni che non funzionano, ritardi ecc ecc. bravi eravamo il fiore all'occhiello per molti
Aline Detry 2 anni fa su fb
Mara Santarsiero
Mara Santarsiero 2 anni fa su fb
Ho appena letto anche io l’articolo...no comment!!!?
Pepperos 2 anni fa su tio
Quant'è ne inventano! Cn i prezzi che praticano si potrebbe fare meglio.
Tio1949 2 anni fa su tio
Ma in Italia?
Paul Adam 2 anni fa su fb
????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
Elena Filipponi 2 anni fa su fb
Hanno una scusa per ogni guasto insomma ?
Roberto Lombardo 2 anni fa su fb
La ferrovia non funziona per via della magia...
Igor Rigotti 2 anni fa su fb
Rendiamoci conto .... oggi 2017 caos per 10 cm di neve..... 1950 circolazione mezzi pubblici e auto ok con 30 cm di neve..... qualcosa non quadra
Luca Verdini 2 anni fa su fb
Invece di ridipingere i wc introducete di nuovo i capistazione. Ritardi, guasti, inadeguatezza nella rapidità d'informazione, ma mai una riduzione dei titoli di trasporto. Qui in Ticino il costo di un abbonamento oppure di un biglietto per tante persone è una grossa spesa, non tutti lavorano come impiegati statali percependo 4000.- Chf/mese netti ed il servizio che riceviamo è un continuo di disservizi per cui non sono giustificabili prezzi del genere.
Igor Gutschen 2 anni fa su fb
purtroppo fintanto che in Svizzera le associazioni dei consumatori sono gestite da casalinghe di vecchia data che hanno sposato il sciurotto di turno per non fare una mazza nella vita, difficilmente avranno la capacità di lottare con cause contro queste situazioni. Le hai per caso viste scendere in piazza a manifestare contro le ffs ??
tip75 2 anni fa su tio
oh mamma mia ma poverini come calinero tutto piccolo e nero...ma per favore una gestione ben fatta non causa tanti disagi,qualbte palle
Elisabetta Costa 2 anni fa su fb
Lisa Marzullo
Tarok 2 anni fa su tio
ticino ormai provincia italica, do ghei da nef
Mag 2 anni fa su tio
@Tarok Sfizzero!? No ... Canton Ticino
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
VIDEO
BELLINZONA
46 min
“Rabadan 2020, il film: tutto quello che non avete visto”
Ultimo omaggio video alla 157esima edizione del carnevale della Capitale. Dalle mascotte di Tio/20Minuti agli Eiffel 65
CANTONE
3 ore
Un solo caso in Ticino. Stop ai carnevali, partite a porte chiuse
Il Governo e il DSS hanno aggiornato la popolazione sulla situazione. Le scuole riapriranno. Il 70enne «sta bene»
CANTONE
3 ore
Tornano le mascherine in farmacia, sul web c’è chi ne approfitta
Un fornitore sta facendo il giro del Ticino. Su tutti.ch si arriva a offrirle anche a 50 franchi l’una
CANTONE
5 ore
Influenza, Ticino e Grigioni sono i più colpiti
La nostra regione è di gran lunga quella in cui sono stati segnalati più casi
FOTO E VIDEO
BRUSINO ARSIZIO
5 ore
Incendio alle pendici del San Giorgio
Le operazioni di spegnimento sono rese difficili dal forte vento.
CONFINE
7 ore
In quarantena per un chilo di cocaina
Una donna è stata arrestata per spaccio, ma ha raccontato di essere stata nella "zona rossa"
LOSONE
8 ore
La valigetta non era pericolosa, fermato un uomo
Si tratta di un 55enne cittadino svizzero domiciliato nel Locarnese
FOTO E VIDEO
LOSONE
10 ore
Valigia sospetta, isolata la zona attorno alla Raiffeisen
È successo questa mattina verso le 8.30. Un uomo con volto coperto avrebbe preso a calci la borsa
FOTO E VIDEO
BELLINZONA
10 ore
Volo di 6 metri nel teatro, rischia la vita
Grave un addetto alla manutenzione. Da chiarire le cause dell'incidente
CANTONE
11 ore
Coronavirus: «Necessari esami rapidi, il Ticino sarà d'esempio»
Lo specialista basilese: «La chiusura delle frontiere o i controlli alle dogane sono inutili»
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile