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BREGAGLIA (GR)
05.09.17 - 16:230
Aggiornamento : 17:43

Gli edifici di Bondo «sono ben assicurati»

Consulenti delle assicurazioni a disposizione dei cittadini per chiarimenti. Da giovedì sarà possibile accedere alle abitazioni, ma non saranno abitabili prima di due mesi

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BREGAGLIA - Sono circa 60 gli abitanti della Bregaglia (Spino, Sottoponte e Bondo) che non possono ancora tornare a vivere nelle proprie case. Sarà così almeno per altri due mesi, ma da giovedì potranno accedere alle abitazioni durante il giorno.

Case e strade: lento ritorno alla normalità - Il punto d'incontro per accedere alle abitazioni, fa sapere il Comune in una nota, sarà il Checkpoint Crotto Semadeni. Da qui sarà possibile essere accompagnati alle proprie case.

L'accesso sarà tuttavia possibile solo nelle zone verdi, arancioni e rosse, mentre gli edifici in zona blu (maggiormente danneggiati dalle colate di detriti), subiranno ulteriori controlli prima che il Comune consenta l'accesso ai proprietari.

Sempre da giovedì, la vecchia strada cantonale del Maloja sarà riaperta durante il giorno, dalle 6.30 alle 20, a senso unico, con conseguenti tempi di attesa stimati a 30 minuti.

«Grande solidarietà» - Il coinvolgimento e la solidarietà con le zone colpite dalla tragedia sono enormi, ha detto la presidente del Governo retico Barbara Janom Steiner, durante l'incontro mensile con i media oggi a Coira. «La solidarietà è uno dei punti di forza dei Grigioni e della Svizzera tutta - ha aggiunto Janom Steiner - quando succedono cose di questo tipo, allora si sta uniti».

Chiarimenti dalle assicurazioni - Gli abitanti interessati dai danni provocati dalla frana potranno, durante la settimana, ricevere la consulenza di esperti. Markus Fletscher, direttore dell'Assicurazione Fabbricati dei Grigioni, si metterà a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti presso l'ufficio turismo di Stampa (Bregaglia, GR).

Anche rappresentanti delle assicurazioni private saranno presenti in settimana sul luogo, come ha informato il consigliere retico Christian Rathgeb, secondo il quale gli edifici di Bondo «sono ben assicurati».

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Commenti
 
Verbania 1 anno fa su tio
Non do nulla, ci sono le assicurazioni per qualcosa. In più nel 2000 quando ci fu la frana di Gondo (in Vallese) avevano raccolto una somma SPROPOSITATA che avrebbero potuto rifare gli chalet in oro e diamanti. Avevano deciso di ridirigere i fondi per altro, ma era delicato: la gente aveva dato i soldi per Gondo e non per le inondazioni e tifoni in paesi del Terzo Mondo che erano avvenuti nello stesso periodo. E là la popolazione aveva veramente perso tutto e non avevano assicurazione!
OCP 1 anno fa su tio
Bella la foto... bisognerebbe farla vedere a chi vuole abolire l'esercito... sono sicuro che se caso, al posto di queste persone in divisa, vedremmo loro.
Fracco 1 anno fa su tio
@OCP Lavoro che potrebbe svolgere benissimo la protezione civile se venisse sostituita all'esercito. I militari vengono impiegati per aiuto in caso di catastrofe in pochissimi eventi e in questo caso da diversi professionisti che si guardano bene dallo sporcarsi gli scarponi di fango (a parte i soldati di montagna che fanno il lavoro sporco). Se conoscessi lo sperpero di risorse che produce l'esercito mi sa che cambieresti idea.
OCP 1 anno fa su tio
@Fracco Fracco oooh Fracco (scusa mi ricordava il famoso "Franco oooh Franco" :-) ) Riassumo quello che penso io che ovviamente non è oro colato ma: 1. Per fare in modo che la protezione civile abbia uomini e soprattutto i mezzi che dispone l'esercito si impone un costo non indifferente. Quindi a livello di costi non so cosa convenga fare. Smantellare qualcosa che esiste per crearlo quasi ex novo costa meno? Mah... ho i miei dubbi. 2. L'esercito non interviene solo in caso di catastrofe ma fa altri servizi. Ad esempio supporto alle guardie di confine. 3. Guardando cosa succede a livello europeo (terrorismo ad esempio), non credo sia una buona idea smantellare una forza armata. 4. Che i militari professionisti non si sporcano gli scarponi lo dici tu. I lavativi ci sono ovunque mi pare ovvio, ma generalizzare così è davvero banale. 5. Se l'esercito sperpera non è una buona ragione per smantellarlo per i motivi detti prima. Semmai allora occorrono dei correttivi.
Fracco 1 anno fa su tio
@OCP Chi ha detto di smantellarlo? Io sono per un esercito di professionisti e un budget ridotto. I soldi che restano si danno a polizia, pompieri, protezione civile, guardi di confine, polizia ferroviaria. Così com'é l'esercito Svizzero fa PENA. Non ti immagini i soldi (e tempo) che si buttano alle ortiche che potrebbero essere spesi molto meglio dandoli ai sopracitati. Adesso, non perché quattro gatti in divisa danno una mano bisogna idolatrare l'esercito! ta par? Sulla banalità di generalizzare te la do buona anche se ne ho visti tanti ;)
Tarok 1 anno fa su tio
assicurazioni di sicuro ci sarà qualche clausola per non pagare...
GI 1 anno fa su tio
@Tarok E' un "disastro naturale"....quindi i danni sono coperti.....caso mai sarà il "quanto"....ma, ogni assicurato/immobile è una storia a sé...
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