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CANTONE
07.06.16 - 11:200

«Le sequestriamo il patrimonio e rischia l'arresto». Attenti a queste mail

La polizia mette in guardia da alcuni messaggi di posta elettronica inciati da un non precisato "Procuratore della Repubblica"

BELLINZONA - In questi giorni in Ticino diverse società e privati cittadini si sono visti recapitare, tramite posta elettronica, delle mail particolari (guarda gli allegati).

L'intestazione è di un non meglio precisato "Procuratore della Repubblica" presso un Tribunale ordinario. Non vi è nessun altro indirizzo o riferimento da dove possa provenire la mail.

I destinatari della missiva si sono rivolti alla Polizia cantonale per capire se le richieste di confisca delle proprietà o la comminazione di una pena fino a 15 anni di reclusione possano essere vere. La Polizia spiega che «nessun Tribunale o Autorità giudiziaria notifica tali provvedimenti via mail».

Insomma, trattasi ovviamente di un'azione illegale forse finalizzata all'ottenimento dei dati personali che possono poi venir usati per scopi illegali.

Con maggiore provabilità però, cliccando sul link presente nel documento si scarica sul computer un virus, un cavallo di Troia oppure si attiva un programma che cripta i file presenti nel pc. In questo caso, se non pagando un riscatto con tutte le incognite del caso, non è generalmente possibile decodificare i file.

La polizia invita quindi a non cliccare sui link contenuti nella missiva elettronica, a non rispondere e ad eliminare immediatamente la mail.

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