Immobili
Veicoli
Tipress
CANTONE
09.12.21 - 11:450

Gli autogestiti, che tornano ad attaccare Valenzano e Gobbi, non si "pentono" per l'occupazione dell'ex Vanoni

L'inchiesta sull'abbattimento di un'ala dell'ex Macello volge al termine. La presa di posizione dei molinari

LUGANO - L’imminente conclusione, con un decreto d’abbandono, dell'indagine sull’abbattimento dell’ex Macello «non ci interessa troppo». È uno dei passaggi di un torrenziale comunicato con cui il SOA il Molino (la “C” di centro è caduta sotto le ruspe nella notte tra il 29 e 30 maggio scorso) prende posizione. Un testo in cui i molinari ribadiscono che «l’autogestione non si arresta e non arretra. Che non si vende, che non si controlla. E che con questi maldestri faccendieri dell’odio non ha nessuna intenzione di dialogare».

«Si penta piuttosto la Vanoni» - Nessun segnale d’apertura al dialogo con il Municipio e nessuna disponibilità al pentimento per l’occupazione lampo dell’ex istituto Vanoni, all’origine - secondo la vulgata - dello sgombero e demolizione della casa dei molinari. Per questi fatti è aperto un secondo filone d’indagine per violazione di domicilio su denuncia della stessa Fondazione. «Non c’è proprio nessun motivo per un “pentimento” - scrive il SOA -. Che la Fondazione se ne faccia quello che più le aggrada delle denunce. Per noi liberare uno spazio di contenzione è un dovere minimo». Piuttosto, che la Vanoni «ritiri la sua partecipazione al previsto centro chiuso per minorenni definiti problematici, quello sì un vero e proprio luogo di turbamento carcerario».

«Perché Valenzano non risponde?»  - Nel merito della demolizione dell’ala dell’ex Macello i molinari, nel loro scritto, denunciano «la contraddizione tra quella che si vorrebbe la facciata democratica dello stato e il ricorso alla forza e ai metodi militari». Ce n’è, dal loro punto di vista, per tutti i protagonisti della vicenda innescata dall’operazione “Papi” (il nome in codice dato allo sgombero). Dal Procuratore generale Andrea Pagani - definito “senza mordente” e “all’acqua di rose” - ai politici interrogati, come la municipale Karin Valenzano Rossi, «se non hai niente da nascondere perché non rispondi? Chi stai coprendo?».

La scelta di non interrogare i vertici- Ma più «preoccupante», sempre secondo gli autogestiti, «è la scelta la scelta di non interrogare i massimi vertici della polizia cantonale e comunale (Cocchi e Torrente) e il loro responsabile» Norman Gobbi, che «solo solo alcune settimane prima dello sgombero asseriva tranquillamente che fosse per lui, da leghista, quel posto lo avrebbe sbaraccato già da tempo, in quanto persona non a conoscenza dei fatti».   

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CHIASSO
28 min
«Insultata e minacciata solo per aver svolto il mio lavoro»
Finita più volte al centro di un polverone mediatico, la dottoressa Mariangela De Cesare ha voluto “vuotare il sacco”.
FOCUS
1 ora
I detenuti che non vogliono uscire
Il reinserimento sociale è un problema, per chi è dietro le sbarre. Tanto che molti preferiscono rimanerci
LUGANO
2 ore
«Non era il pianto di mia figlia»
Una 90enne luganese vittima dei "falsi poliziotti". Racconta come ha morso la foglia
CANTONE
15 ore
«Una relazione moralmente inappropriata, ma legale»
«Si è trattato di una relazione consenziente, e lei aveva 16 anni», si è giustificato il Governo.
CANTONE
20 ore
«Nessun allarme diossina in Ticino»
A differenza del Canton Vaud, in Ticino i valori nel terreno di questi composti sono sotto il livello di guardia.
MENDRISIO
21 ore
Truffano un'anziana, fermati con 40mila franchi
I "falsi poliziotti" tornano a colpire in Ticino. La Polizia mette in guardia
CANTONE
22 ore
Diciotto nuove sezioni in quarantena
Nelle ultime 24 ore si registrano poco più di mille contagi e nessuna vittima dovuta al Covid
CANTONE
1 gior
«Dopo 20 anni di lavoro, mi hanno lasciato a casa con una videochiamata»
La testimonianza di un ex quadro di UBS, "vittima" della riorganizzazione prevista dalla banca.
CONFINE
1 gior
Frontalieri con il reddito di cittadinanza
Nuovi furbetti smascherati dai finanzieri del luinese
CANTONE
1 gior
«Contact tracing: così è ridicolo»
Duro attacco della dottoressa Daniela Soldati, ex direttrice della Santa Chiara di Locarno, al sistema di tracciamento.
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile