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12.11.21 - 11:090

Ben 2'523 nuovi contratti di tirocinio in azienda

«Quelli presentati oggi sono dati incoraggianti e positivi» ha dichiarato oggi in conferenza stampa Manuele Bertoli

BELLINZONA - Il numero di nuovi contratti di apprendistato sottoscritti nel 2021 è il più alto registrato in Ticino dal 2015. È dunque un bilancio positivo quello tracciato oggi dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) nella conferenza stampa di fine campagna di collocamento in apprendistato 2021, nel corso della quale sono stati presentati anche i dati relativi alle scelte dei giovani e delle giovani che hanno concluso la scuola media il giugno scorso.

Quest’anno sono stati registrati 2'523 nuovi contratti di tirocinio, 130 in più rispetto al 2020 (+5%), rispettivamente 74 in più rispetto al 2019 (+3%). Per il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, direttore del DECS, è un risultato «importante raggiunto grazie all’impegno congiunto della Divisione della formazione professionale con le organizzazioni del mondo del lavoro e le aziende formatrici». Questo risultato è in linea con gli obiettivi del piano d’azione “Più duale” per rafforzare la formazione professionale, completato nel 2020 con il progetto “Più duale PLUS” deciso per contrastare gli effetti negativi della straordinaria situazione determinata dal Covid-19.

Il direttore del DECS ha sottolineato come la prima scelta dopo la scuola media sia una tappa importante, ma «spesso non definitiva». Sul totale dei 2'523 nuovi contratti, 746 (pari al 30%) sono stati sottoscritti da giovani che hanno concluso la scuola media a giugno. Come negli scorsi anni, la maggior parte dei nuovi apprendisti sono giovani che arrivano dopo un riorientamento di percorso durante la formazione post obbligatoria. «Grazie anche all’introduzione dell’obbligo formativo fino a 18 anni in vigore dal 1° settembre di quest’anno, il DECS assicura a tutti i giovani e le giovani un sostegno attivo nella definizione di un progetto, per trovare il proprio indirizzo, valorizzare le proprie passioni, ma anche per consigliarli nella scelta dei percorsi scolastici post obbligatori. Perché nessuno deve essere lasciato indietro, per il suo bene e per il bene di tutti».

«Quelli presentati oggi sono dati incoraggianti e positivi. Purtroppo il Covid-19 ci ha messo del suo» ha proseguito Manuele Bertoli. «L'obiettivo rimane quello di offrire tutte le opportunità di scelta agli studenti che escono dalle scuole medie. La prospettiva per i prossimi anni è quella di migliorare sempre di più la qualità per permettere ai ragazzi di fare scelte di qualità. È importante che i giovani arrivino dove vogliono arrivare, anche se il percorso non è lineare». Il direttore del DECs ha ricordato inoltre la buona salute della scuola ticinese: «Abbiamo il numero di maturità liceale più alto di tutti gli altri cantoni, e per quanto riguarda le maturità professionali ci situiamo sempre tra i migliori».  

Rita Beltrami, capo dell’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale (UOSP), ha presentato il rilevamento delle scelte dei 3’243 giovani che hanno terminato a giugno la quarta media. Grazie al fatto che la scuola ha potuto svolgersi in presenza per tutto l’anno scolastico per allieve e allievi di scuola media, il lavoro di sostegno al percorso di scelta è proseguito con il dovuto supporto degli orientatori e del mondo della scuola.
Per allieve e allievi non sono mancati gli eventi informativi che permettono ai giovani di esplorare e approfondire le varie offerte formative, tra cui anche Espoprofessioni che a marzo, grazie agli incontri con gli apprendisti sulla chat di Espoconnect e le offerte in presenza presso centri professionali e aziende, ha permesso ai giovani di esplorare molte vie formative. «Un buon lavoro di esplorazione delle offerte formative è la prerogativa essenziale per una scelta responsabile».

Differenze di genere - Nelle scelte si evidenziano le solite tendenze per cui una certa propensione per il medio superiore delle ragazze, come pure una forte suddivisione di genere nella formazione professionale. Il settore sanitario e medico-tecnico è scelto in modo preponderante dalle ragazze, mentre i ragazzi preferiscono la formazione industriale, agraria, artigianale. Solo il settore della formazione commerciale e dei servizi vede una ripartizione più equa. 

«L'importante - conclude Beltrami - è iniziare e portare a termine il percorso di studi dopo la scuola media. Ricordo che tutte le scelte non hanno genere». 

Formazione professionale di base - In Ticino due terzi dei giovani nel post obbligatorio sta seguendo una formazione professionale di base, in modalità duale scuola-azienda o in una scuola a tempo pieno. Quest’anno sul totale dei 3'868 entranti nella formazione professionale (+186 rispetto al 2020), 1'345 hanno scelto una scuola professionale a tempo pieno (+56 rispetto al 2020) e 2'523 (+130 rispetto al 2020) un tirocinio nella forma duale scuola-azienda. Oscar Gonzalez, aggiunto al direttore della Divisione della formazione professionale, ha illustrato come in alcuni settori e professioni il numero di nuovi contratti di apprendistato abbia addirittura superato il dato del 2019 (ad esempio nell’industria e edilizia), mentre in altri settori è stata constatata una leggera flessione, in particolare nel commercio. Al termine della campagna di collocamento sono inoltre rimasti vacanti una ventina di posti di apprendistato in azienda, in particolare ne settore artigianale impiantistico o tecnico.

Nel frattempo, è già stata avviata la nuova campagna per i posti di apprendistato per l’anno scolastico 2022/2023.

Dove i giovani possono trovare le informazioni? - Sul sito www.orientamento.ch e con la BIZ App, l’applicazione per dispositivi mobili lanciata a inizio 2021, sono già pubblicati oltre 300 nuovi posti da parte di aziende formatrici del nostro Cantone. Le possibilità per informarsi su settori e professioni sono assicurate nelle scuole medie dagli orientatori e dalle orientatrici dell’UOSP. Alla Città dei mestieri della Svizzera italiana, oltre alle consulenze informative gratuite e senza appuntamento, è stata allestita una ricca agenda d’incontri in presenza e a distanza (www.cittadeimestieri.ch/lagenda), organizzati in collaborazione con le organizzazioni del mondo del lavoro.

E le aziende? Per le aziende che desiderano informarsi sulle opportunità e le condizioni per formare apprendisti è attivo il numero verde 0800 606 607 gestito dai consulenti dell’area Vivere l’apprendistato della Città dei mestieri della Svizzera italiana.

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