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26.10.21 - 15:260

Rendere le fermate più accessibili ai disabili

Entro il 2024 verranno risanate 108 fermate del trasporto pubblico su gomma. Per una spesa di circa 27 milioni.

La soluzione consiste nella realizzazione di marciapiedi con bordo speciale di 22 centimetri di altezza.

BELLINZONA - Davanti alla fermata del bus "Officina FFS" a Bellinzona, il Dipartimento del territorio (DT) ha presentato questa mattina il messaggio licenziato mercoledì scorso dal Consiglio di Stato per eliminare gli svantaggi nei confronti dei disabili delle fermate del trasporto pubblico su gomma prioritarie sull’intero territorio cantonale. In tutto è stato stanziato un credito netto di 18 milioni di franchi ed è stata autorizzata una spesa di 20 milioni. Con questo ulteriore credito l’intenzione è di arrivare a risanare 108 fermate entro il 2024 per un totale complessivo di 400 fermate.

Entro il 1. gennaio 2024, la Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (LDis), entrata in vigore nel 2004, impone che tutte le costruzioni e gli impianti esistenti in Svizzera – compresi i veicoli dei trasporti pubblici – tengano in adeguata considerazione le esigenze delle persone con disabilità. Per raggiungere gli obiettivi relativi alle fermate del trasporto pubblico su gomma è necessario un adeguamento dell’infrastruttura. La soluzione consiste, di regola, nella realizzazione di marciapiedi con bordo speciale di 22 centimetri di altezza che, in combinazione con il sistema di inclinazione laterale dei veicoli, consente di ottenere l’accesso a livello.

Il piano d’azione prevede, in via prioritaria, il risanamento nell’ambito di interventi di sistemazione stradale più ampi già programmati dal Cantone, rispettivamente dai Comuni. È quanto si sta facendo a partire dal 2017, anno in sono state emanate le Linee Guida cantonali “Concezione delle fermate del trasporto pubblico su gomma”. Anche i programmi d’agglomerato contemplano diverse misure di riqualifica di fermate del trasporto pubblico su gomma, tra le quali figurano i nodi d’interscambio con la ferrovia. In questo ambito si procede anche al loro risanamento ai sensi della LDis. Ciò comporta evidenti vantaggi economici, in quanto il maggior costo per l’adeguamento alle esigenze delle persone con disabilità è relativamente contenuto. In questo modo nei prossimi anni saranno risanate circa 230 fermate che si aggiungono alle circa 50 già presenti sul territorio.

Considerato che in Ticino sono presenti oltre 1'500 fermate del trasporto pubblico su gomma non sarà tuttavia possibile risanarle tutte, in quanto non sarebbe sostenibile, a livello di costi e di impegno.

Per questo motivo, per le rimanenti fermate è stata eseguita una valutazione della proporzionalità degli interventi di adeguamento seguendo una metodologia riconosciuta a livello nazionale anche dalle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità. In particolare viene valutata l’utilità della fermata secondo una serie di criteri, tra cui il potenziale di domanda (numero di persone e posti di lavoro situati nei dintorni), la presenza e la grandezza delle strutture utilizzate da persone con disabilità (istituti per persone con disabilità, case per anziani, ospedali, scuole, servizi), la funzione di interscambio e il numero di utenti. L’utilità della fermata viene successivamente confrontata con i costi di adeguamento ai sensi della LDis.

Al termine del lavoro di approfondimento che ha coinvolto in parte anche i Comuni e le Città interessate, sono state individuate ulteriori 108 fermate prioritarie da risanare suddivise in egual misura tra strade cantonali e comunali. È stata inoltre considerata una certa flessibilità per eventuali ulteriori interventi su singole fermate.

L’investimento complessivo su tutto il territorio cantonale, sulla base di progetti preliminari e di massima, è stimato in 27,2 milioni di franchi. Il finanziamento avviene sulla base della Legge sui trasporti pubblici (LTPub) che permette al Cantone di finanziare con le stesse modalità interventi previsti lungo strade cantonali e comunali, consentendo un programma di risanamento basato sulle priorità e non condizionato dalla proprietà rispettivamente dalle possibilità finanziarie dei singoli Comuni. La quota cantonale potrà variare tra il 60 e il 70% e sarà stabilita in modo differenziato a seconda della forza finanziaria dei Comuni.

La competenza esecutiva spetta al rispettivo proprietario della strada sulla quale si trova la fermata da risanare. Il Cantone ha tuttavia chiesto ai Comuni e alle Città che dispongono di strutture interne adeguate e che devono già intervenire su fermate su strada comunale, di eseguire in delega la progettazione, come pure il risanamento delle fermate su strade cantonali sul proprio territorio.

Tenuto conto di questa suddivisione dei compiti, il totale lordo a carico del Cantone è pari a 20 milioni; questo importo, dedotti i contributi comunali di due milioni (incassati laddove il Cantone esegue le opere), rappresenta il credito netto di 18 milioni di franchi. 

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