Tipress
LUGANO
15.10.21 - 19:450
Aggiornamento : 16.10.21 - 11:10

Licenziati dalla Moncucco due sanitari non vaccinati che si opponevano al tampone

«Chi non si sottopone al vaccino e nemmeno ai test non può lavorare in Clinica», così il direttore Christian Camponovo.

«C’è un problema di fondo che trovo grave e allarmante, perché queste persone contestano delle evidenze scientifiche granitiche», aggiunge.

LUGANO - «Chi non si sottopone al test salivare aumenta il rischio di trasmissione del Covid. E questo, senza nessun senso». È un commento amaro, quello rilasciato dal direttore della Clinica luganese Moncucco Christian Camponovo a Tio/20minuti. Un commento riferito all'informazione secondo la quale due membri del personale sanitario della Moncucco sono stati licenziati pochi giorni fa perché si opponevano ai test ripetuti prescritti a livello federale a tutti i sanitari non vaccinati. La regola è in vigore dall’8 settembre scorso e stabilisce che il personale non vaccinato che lavora a contatto con pazienti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie debba sottoporsi a un test al massimo ogni 96 ore.

Una scelta difficile da capire - «Quello che posso confermare è che noi applichiamo la risoluzione governativa che stabilisce che se un membro del personale sanitario non si sottopone al vaccino e nemmeno ai test ripetuti non può lavorare in Clinica», ha sottolineato Camponovo. Il direttore tiene poi a sottolineare che farsi vaccinare è una forma di responsabilità verso il paziente, e che ci sono persone che frequentano la Clinica «che, non per loro scelta, non hanno potuto farsi vaccinare, e altre ancora sulle quali il vaccino non fa effetto a causa di vari problemi di salute o di terapie a cui si sottopongono». Riguardo alla volontà di non vaccinarsi di alcuni sanitari, Camponovo si dichiara comunque tollerante: «Che qualcuno abbia deciso di non farlo, ci sta, la Svizzera ha deciso di non introdurre un obbligo. Ma chi non si sottopone a un test salivare, che non ha nessuna invasività e non genera alcun rischio, non lo capisco».

«Guerra di religione contro le misure» - Le motivazioni presentate da queste persone sarebbero in effetti poco concrete: «Diventa più una questione di principio, una sorta di guerra di religione contro le misure prese durante la pandemia, che può avere solo ripercussioni negative». Per Camponovo c’è un problema di fondo che definisce «grave» e «allarmante» perché, conclude, «queste persone contestano delle evidenze scientifiche che sono granitiche. A meno che non si creda che tutti gli Stati, l’OMS e l’UFSP siano complottisti e chiedano di fare qualcosa che non ha senso fare».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
LUGANO
17 min
L'Orto a scuola, perché solo con loro il futuro sarà più green
Alle scuole elementari di Besso ha preso avvio un innovativo progetto di "Permacultura".
LOCARNO
2 ore
«Ecco l'idea che libererà le valli dai campeggiatori selvaggi»
L'app "parknsleep.eu" vince il premio per l'innovazione del turismo svizzero. E sbarca anche in Ticino.
CANTONE
10 ore
La Rsi replica alle critiche: «Informazione sempre al centro»
Forma cambiata, ma «mantenendo qualità e quantità».
CANTONE
15 ore
«Come pensare che un carcere minorile possa essere educativo?»
I contrari al progetto di un centro educativo chiuso escono allo scoperto
CANTONE
15 ore
Cassis presidente, festa annullata
La cerimonia a Bellinzona verrà rimandata «causa Covid»
LUGANO
16 ore
Salta anche il carnevale di Tesserete
Cancellata preventivamente la manifestazione. Il Comune di Capriasca: «Gesto di responsabilità sociale»
CANTONE
20 ore
Dose di richiamo, ultima chiamata per gli over 65
In vista dell'apertura alle altre fasce d'età, le autorità cantonali sollecitano i pensionati ad annunciarsi.
CANTONE
22 ore
Altri 167 nuovi contagi e sette classi in quarantena
Negli ospedali del nostro cantone si contano attualmente settanta pazienti Covid
CHIASSO
22 ore
Cinquanta milioni per cinquanta impieghi?
L'Mps punta il dito contro la Scuola di Moda di Chiasso. Costi troppo elevati rispetto all'impatto sul territorio
CANTONE
1 gior
«Il medico di famiglia vi farà risparmiare»
Dietro le quinte del progetto mediX ticino, coordinato dall'infettivologo Christian Garzoni.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile