Tipress
CANTONE
08.10.21 - 13:130
Aggiornamento : 17:39

Il presidente dell'HC Ambrì Piotta si rivolge di nuovo ai suoi tifosi

Dopo le critiche ricevute, Filippo Lombardi si scusa per «l'emotività» della prima lettera e fa alcune precisazioni.

«Non vogliamo assolutamente separare il pubblico in classi», aggiunge rispetto agli adeguamenti apportati al regolamento.

AMBRÌ - «Parecchi amano fare i selfie col presidente, pochi accettano che assuma anche il compito ingrato di ricordare i limiti di educazione e rispetto da mantenere». Esordisce così Filippo Lombardi, presidente dell'Hockey Club Ambrì Piotta, nella sua seconda lettera aperta ai frequentatori della nuova pista, la Gottardo Arena. «Mi scuso se ho scocciato qualcuno», ha scritto riferendosi alle critiche ricevute per gli adeguamenti apportati al regolamento (tra cui il divieto di vetro e di fumo in pista e il divieto d'accesso alla Galleria del livello 2 a chi sta in tribuna o in curva), ma tiene a precisare una serie di punti.

Maglie ritrovate e spazi limitati - Tra questi, Lombardi spiega che le cinque maglie originali rubate dallo spogliatoio dei giocatori sono state restituite spontaneamente. Per motivi finanziari, aggiunge, la Gottardo Arena è stata costruita più piccola di come era stata immaginata inizialmente, e si è dovuto sacrificare «gli spazi che ci avrebbero permesso di creare una piazza coperta e un nuovo “Güs” popolare». Dunque l’arena «non è (purtroppo) adatta a svolgere il ruolo di un capannone da carnevale, e il nostro personale deve lavorarci tutto l’anno, non solo per una settimana di allegra follia». Lombardi specifica però che entro il derby del 15 ottobre saranno offerte le prime alternative, e si raccomanda che nessuno metta in atto «azioni di rivalsa in occasione del derby di domani a Lugano». 

Tifosi di serie A e di serie B? - «Non vogliamo assolutamente separare il pubblico in classi: per il Club ogni tifoso è fondamentale e gode di pari dignità», continua Lombardi riferendosi all'introduzione del divieto di accesso alla Galleria per chi ha acquistato un biglietto per la tribuna o gli spalti. «Non dimentichiamo però mai che i cosiddetti “VIP” e tutti coloro che pagano tariffe molto più care degli spalti sono necessari per permetterci di finanziare lo stadio e una squadra che ci dia soddisfazioni, come ha ricominciato a darcene. È dunque indispensabile equilibrare le diverse componenti di pubblico, e garantire a ciascuno l’ambiente giusto per godersi a modo suo la partita e se del caso il prima e il dopo». 

Qui di seguito la lettera completa: 

La mia lettera aperta ai tifosi di mercoledì ha suscitato reazioni contrastanti, in parte comprensibilmente negative. Lo avevo messo in conto: parecchi amano fare i selfie col presidente, pochi accettano che assuma anche il compito ingrato di ricordare i limiti di educazione e rispetto da mantenere, sia verso la nuova Arena, sia verso gli altri spettatori, sia verso il personale che deve poter servire e pulire entro limiti di orario e di decenza accettabili. È vero che l’ho scritto con la stessa emotività che mi è servita a motivare per anni tutti quelli che ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo, e quindi mi scuso se stavolta ho scocciato qualcuno. Ciò detto, se posso tentare di stabilire un dialogo a distanza coi nostri tifosi, vorrei precisare alcune cose:

1. Purtroppo la Gottardo Arena è più compatta di quanto l’avevamo immaginata all’inizio con Mario Botta. Da 87 milioni (primo preventivo che mi fece inorridire e che avrebbe poi di sicuro superato i 95) è scesa a 42 milioni effettivi (cui si sommano i rifugi di protezione civile sussidiati a parte, il terreno, il mutuo comunale speso per mantenere in vita fin qui la vecchia Valascia, la cifra necessaria per demolirla, l’IVA non recuperabile sui sussidi) per arrivare alla cinquantina di milioni finale che oggi conosciamo e che cerchiamo di rispettare in fase di liquidazione del cantiere.

2. Per arrivarci si è dovuto sacrificare un terzo del volume previsto all’origine, inclusi purtroppo gli spazi che ci avrebbero permesso di creare una piazza coperta e un nuovo “Güs” popolare, volumi che non possiamo adesso aggiungere per gli stessi limiti finanziari. L’arena non è (purtroppo) adatta a svolgere il ruolo di un capannone da carnevale, e il nostro personale deve lavorarci tutto l’anno, non solo per una settimana di allegra follia. Siamo però impegnati a offrire entro il derby del 15 ottobre le prime offerte alternative, anche perché la risposta del pubblico è stata formidabile ed è andata al di là delle nostre aspettative, mandando in tilt un’organizzazione che deve ancora crescere.

3. A scanso di equivoci: che nessuno pensi ad azioni di rivalsa in occasione del derby di domani a Lugano. Ciascuno deve gestire i suoi problemi, ma l’invito al rispetto reciproco delle persone e delle strutture è la nostra prima priorità. Lo sport è competizione leale e forte passione, ma non è mai guerra o guerriglia!

4. A parte la delusione per certi furtarelli e piccoli danneggiamenti in casa nostra (cui stiamo rimediando, sperando che non si riproducano) la cosa che ci ha fatto particolarmente male è stato il furto di cinque maglie dal nostro spogliatoio. Per intenderci: non si tratta di maglie stampate come le repliche che si comperano allo shop, ma delle maglie originali, uniche e personali di cinque giocatori. Con che spirito avrebbero giocato le prossime partite indossando una replica? E con che spirito avrebbe giocato l’intera squadra, dopo che il suo “santuario” era stato profanato dai suoi stessi tifosi?

5. Almeno qui posso però dare una prima buona notizia: chi aveva rubato queste maglie le ha ora riconsegnate spontaneamente, senza costringerci ad una lunga ricerca di polizia basata sulle immagini della videosorveglianza. Siamo sollevati che la cosa sia rientrata e ci mettiamo una pietra sopra, ma rinnoviamo a tutti un chiaro appello: non è perché una porta è stata lasciata aperta (o non è ancora dotata di serratura) che ci si può servire come si vuole. Vale per lo spogliatoio, i magazzini, i bar, i ristoranti, gli spacci, le lounges!

6. Non vogliamo assolutamente separare il pubblico in classi: per il Club ogni tifoso è fondamentale e gode di pari dignità. Mi pare di avere molto spesso ringraziato la nostra curva, e soprattutto di aver voluto che la Gottardo Arena sia tutt’ora lo stadio con la più alta percentuale di posti spalti in Svizzera. Non dimentichiamo però mai che i cosiddetti “VIP” e tutti coloro che pagano tariffe molto più care degli spalti sono necessari per permetterci di finanziare lo stadio e una squadra che ci dia soddisfazioni, come ha ricominciato a darcene. È dunque indispensabile equilibrare le diverse componenti di pubblico, e garantire a ciascuno l’ambiente giusto per godersi a modo suo la partita e se del caso il prima e il dopo.

7. Un errore di interpretazione del testo del regolamento ha fatto credere a molti che l’Osteria Valascia sia riservata agli abbonati tribuna dopo la partita. Così non è: si tratta di un normale esercizio pubblico aperto a tutti, prima e dopo le partite, più in là sarà comunque aperto tutti i giorni. Ed Sicuramente il luogo adatto per bersi un’ultima birra prima di lasciare lo stadio.

8. Il nostro sforzo per costruire questo stadio è stato dettato dalla volontà di dare al magnifico popolo bianco blu una casa degna della sua grande passione. Abbiamo voluto che anche il nostro pubblico (tutto in nostro pubblico) potesse avere qualcosa di bello! Per questo ci dispiace se la nuova casa viene bistrattata anche solo da alcuni di coloro ai quali l’abbiamo dedicata, e ce la prendiamo se chi lavora duro per servire il nostro pubblico non viene rispettato. Fine della predica, ragazzi! In poche ma sentite parole: cerchiamo tutti di guardare avanti, goderci quanto siamo riusciti a costruire, mantenerlo a lungo nel tempo e tramandarlo in buono stato alle prossime generazioni. Nelle prossime settimane, man mano che la situazione critica si stabilizzerà, potremo probabilmente allentare qualche misura e prevedere deroghe ragionate al regolamento. Come detto, nuove offerte arriveranno entro il derby, e saranno completate in seguito. Grazie a tutti una volta ancora per la comprensione, per la pazienza e per l’aiuto. Noi per voi ci siamo, è bello sapere che anche voi ci siete!

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
FAIDO
4 ore
«Tanta rabbia, da sola non ce l'avrei fatta»
Morena Pedruzzi racconta la lunga strada per uscire dall'incubo dell'attentato di Marrakesh
FAIDO
9 ore
Marrakesh, il racconto dieci anni dopo
Morena Pedruzzi è l'unica sopravvissuta ticinese all'attentato terroristico del 2011. Si racconta in un libro
CANTONE
11 ore
L'Udc non parla con la Rsi
«Troppo parziale». I democentristi domani non commenteranno le votazioni ai microfoni di Comano
FOTO E VIDEO
CUGNASCO-GERRA
17 ore
Fiamme dalla canna fumaria, intervengono i pompieri
L'incendio, divampato questa mattina a Cugnasco, si è propagato anche al tetto.
RIVA SAN VITALE
17 ore
A processo per tentato omicidio
Rinviata a giudizio la 43enne che sei mesi fa accoltellò al collo il compagno.
BOSCO GURIN
1 gior
«Rabbia per l'ingiustizia subita...» da Frapolli
Fumata nera dopo gli incontri: niente sconti a maestri e bambini da parte del gestore degli impianti
CANTONE
1 gior
«Aumento delle indennità al Gran Consiglio? No, grazie»
Presentata un'iniziativa parlamentare che chiede lo stralcio dell'automatismo degli aumenti
CANTONE
1 gior
Radar, ecco dove
Come ogni venerdì la Polizia comunica le località in cui potrebbero esserci controlli della velocità.
CANTONE
1 gior
Eoc, terza dose ai dipendenti over 50
L'Ente ospedaliero apre il richiamo vaccinale per i collaboratori a contatto con i pazienti
FOTO
BIOGGIO
1 gior
Sbaglia strada per colpa del navigatore e “sprofonda” in un terreno agricolo
È un'autocisterna la protagonista dell'episodio che si è verificato negli scorsi giorni a Bioggio. Sul posto i pompieri
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile