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L'ingresso del Tribunale d'appello
CANTONE
05.10.21 - 17:190
Aggiornamento : 21:29

Signor giudice, lei per chi vota? Ecco l'elenco

Come votano i magistrati in Ticino? Tio/20minuti pubblica la lista di giudici e procuratori in quota Plr, Ppd, Lega e Ps

La Lega batte i pugni in vista delle nomine di novembre. Il politologo Mazzoleni: «Importante equilibrare competenze e rappresentanza». A patto che sia garantita la trasparenza

BELLINZONA - Non di parte, ma di partito. In Ticino le Preture simpatizzano a maggioranza per il Plr. Il Ministero pubblico un po' meno, ma comunque "vota" a centro-destra. Il Tribunale penale cantonale è a guida socialista, il Centro (ex Ppd) presiede l'Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi. La Lega resta a bocca asciutta, e batte i pugni sul tavolo. 

La votazione federale - Semplificazioni, stilizzazioni. Ma la spartizione politica del Terzo Potere è un tema - strisciante, carsico - che riemerge periodicamente nel dibattito parlamentare. Il 28 novembre alle urne gli svizzeri voteranno (anche) l'iniziativa sulla giustizia, che punta ad affidare al sorteggio la scelta dei giudici del Tribunale federale, per sottrarla all'influenza dei partiti. Per la suprema corte le "quote" vengono indicate addirittura nei concorsi - Giorgio Bomio-Giovanascini è in quota Ps, Fiorenza Bergomi Plr, Monica Galliker Ppd, Katharina Giovannone-Hofmann Verdi, per limitarsi agli eletti ticinesi - ma nei tribunali cantonali le cose sono meno chiare. 

Bagarre in vista - Eppure anche in Ticino la nomina di giudici e procuratori è in mano ai partiti, che trattano, contrattano, votano e spesso litigano dentro e fuori il Parlamento sui nomi dei "favoriti". È successo a ottobre scorso, per la rielezione di cinque magistrati, e nuove bagarre potrebbero ripetersi nelle prossime settimane a Palazzo delle Orsoline: i deputati dovranno votare le nomine di tre procuratori, un giudice dei provvedimenti coercitivi, un giudice supplente e un nuovo presidente della Pretura penale. 

Poca trasparenza? - Ma qual è la mappa dei colori politici della magistratura ticinese? Se esiste, non è pubblica. Sul sito del Cantone non si trova niente del genere. I partiti non indicano sul web quali sono i "loro" magistrati. Un elenco non ufficiale circola però tra i gruppi parlamentari, che condividono una memoria storica - e anche qualche file excel - su chi simpatizza per chi, chi è stato eletto in quale quota, chi deve un favore a chi. Tio.ch/20minuti ha raccolto la lista, e ha deciso di pubblicarla. 


elaborazione Tio.ch/20min

I colori politici - Cosa emerge? La maggioranza relativa dei procuratori (40 per cento) e dei giudici del Tribunale d'appello (36 per cento) simpatizza per il Plr. Seguono il Ppd-Centro (25 e 28 per cento), e il Ps (25 e 20 per cento). La Lega è ultima: solo il 12,5 per cento dei magistrati - Preture incluse - vota per il Movimento di via Monte Boglia. Una «sproporzione» che «non rispecchia le sensibilità della popolazione ticinese e l'esito delle urne» per Sabrina Aldi, presidente leghista della Commissione giustizia. 

La Lega protesta - Che i partiti storici - Plr e Ppd - siano sovra-rappresentati nei tribunali «è un'evidenza confermata dai numeri, a cui il Parlamento dovrebbe al più presto porre rimedio» secondo la deputata. «Lo diciamo da tempo. Se non si riescono a correggere queste storture, allora è preferibile l'elezione diretta dei magistrati». 

Lottizzazione dei tribunali - Come anticipato, il partito liberale-radicale esprime la maggioranza dei magistrati, con un margine più ampio in particolare nelle Preture: il 52 per cento dei pretori (12 in tutto) è in quota Plr, il Ppd-Centro è il secondo partito (8 magistrati) seguito dalla Lega (3) e dal Partito socialista (2). Situazione simile nel Ministero pubblico, dove 8 procuratori sono di area liberale (tra cui il Procuratore generale Andrea Pagani), 5 di area Ppd (tra cui l'uscente Respini, che passa alla Corte dei reclami penali). La Lega chiude la classifica, con tre procuratori, preceduta dal Ps (4). 


elaborazione Tio.ch/20min

Il Tribunale d'appello - Situazione più equilibrata nel Tribunale d'appello. Con 9 giudici il Plr è il primo partito, ma la percentuale scende al 36 per cento. Poco più del Ppd (7 giudici, 28 per cento) e oltre il doppio della Lega (4 giudici, 16 per cento), che è meno rappresentata anche del Ps (5 giudici, 20 per cento). Sono in quota socialista il presidente del Tribunale penale Mauro Ermani, e la presidente della Corte d'appello e revisione penale Giovanna Roggero-Will. In quota Ps anche il Magistrato dei minorenni Reto Medici, mentre il presidente dell'Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi, Maurizio Albisetti Bernasconi, è in quota Ppd. 

«Questione di equilibri» - Per il politologo Oscar Mazzoleni il problema centrale è quello delle competenze. «Il sistema svizzero è tradizionalmente legato a una concezione di milizia della magistratura, per altro valida anche per la politica» sottolinea il politologo Mauro Mazzoleni. La costituzione ticinese «prevede che nei tribunali siano rappresentate le sensibilità politiche presenti nella società, in modo proporzionale» ricorda il professore dell'Università di Losanna. Al Gran Consiglio è demandato «il difficile compito di trovare un equilibrio tra questa esigenza, e quella di nominare magistrati competenti». Cambiare il meccanismo, ricorda Mazzoleni, richiederebbe una modifica della base legale.  

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