Serenella Morinini
La brillante Serenella Morinini davanti al suo computer.
CANTONE
27.10.21 - 08:400

L'ansia tecnologica cresce, e così nasce la tribù degli esclusi

Il "divario digitale" si è amplificato con la pandemia. Serenella Morinini, 73enne valmaggese, suona la carica.

Lo specialista Alessandro Trivilini: «Tanta gente ha ancora paura delle novità. Responsabilità e consapevolezza sono gli strumenti per evitare panico inutile».

LODANO (MAGGIA) - «Tante persone della mia generazione, e anche più giovani, non sanno più dove sbattere la testa con le nuove tecnologie». Serenella Morinini, 73 anni, è una signora di Lodano (Maggia) che pone l'accento sull'analfabetismo digitale. Un problema reso ancora più evidente dalla pandemia. «In questi mesi di Covid – sottolinea lo specialista Alessandro Trivilini – c'è stata un'accelerazione per quanto riguarda la trasformazione digitale. E in molti annaspano». 

Sempre più nuove applicazioni – Serenella, docente navigata, è una tipa spigliata. In generale se la cava bene con lo smartphone. Anche se ammette di non riuscire a fare tante cose. «I corsi che le diverse associazioni propongono sono parecchio utili. Ma, dal mio punto di vista, sono generalisti. Il fatto è che continuano a uscire nuove applicazioni, si fatica a reggere il ritmo, tutto è più veloce. Servirebbero corsi più puntuali, basati su disagi concreti». 

L'aiuto dei nipoti – La 73enne di Lodano evidenzia come la paura di commettere errori "irreparabili" sia una costante. «Si pensa che schiacciando un link piuttosto che un altro si finisca per pagare qualcosa. Oppure si teme di prendere un virus. Spesso in realtà si tratta di situazioni banalissime. Eppure tanta gente fa fatica. L'aiuto dei nipoti? Serve. Ma solo sul momento. Spesso tendono a fare tutto loro, un po' per dimostrare di essere capaci, un po' per ottimizzare i tempi. Non si mettono quasi mai a spiegare come mai una cosa va fatta così e non in un altro modo».

In tilt per poco o nulla – Il risultato è che il cosiddetto divario digitale tra generazioni aumenta a dismisura. Di giorno in giorno. «Prima – riprende Trivilini – le persone senza risorse potevano vivere benissimo offline. Adesso l'offline è sempre più collegato all'online. Basti pensare alla questione dei certificati Covid. E anche se la complessità tecnologica è ridotta all'osso c'è chi comunque va in tilt. Si sta creando una tribù di "digitalmente esclusi". E sul lungo termine potrebbe essere un problema». 

L'ignoto – Lo smartphone è sempre più centrale nelle nostre vite. Esageratamente centrale. E questo comporta difficoltà in chi non è preparato. «Col telefonino – dice Trivilini – si fanno pagamenti, ci si identifica, si fanno videochiamate. È come un impianto a vasi comunicanti. Multifunzionale. Magari capita che una persona conosca solo alcuni di questi vasi. E sugli altri sappia poco o nulla. È qui che si scatena il panico, di fronte all'ignoto. Si deve lavorare su responsabilità e consapevolezza».

Una risorsa da scoprire – Trivilini invita i potenziali analfabeti digitali ad avere più coraggio. «È chiaro che all'inizio può sembrare tutto caotico. Ma di base la tecnologia non è stata creata per fare del male alle persone. Al contrario. Certo, c'è chi la usa per commettere azioni illegali. Ma in quel caso è l'essere umano a comportarsi male. Non la tecnologia. Dobbiamo vederla come una risorsa, da scoprire giorno per giorno senza ansie. Capire ad esempio che ci arrivano determinati annunci non per magia, bensì perché abbiamo navigato su certe pagine è fondamentale. In questo modo si evita di andare in paranoia per niente. Il concetto esperienziale è importante. Non ci può ovviamente essere un corso che ti insegna a sapere tutto. Ma si possono fare corsi più orientati ai bisogni concreti degli utenti. In realtà già ne esistono. È la via giusta per il futuro». 
 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
LUGANO
12 min
L'Orto a scuola, perché solo con loro il futuro sarà più green
Alle scuole elementari di Besso ha preso avvio un innovativo progetto di "Permacultura".
LOCARNO
2 ore
«Ecco l'idea che libererà le valli dai campeggiatori selvaggi»
L'app "parknsleep.eu" vince il premio per l'innovazione del turismo svizzero. E sbarca anche in Ticino.
CANTONE
10 ore
La Rsi replica alle critiche: «Informazione sempre al centro»
Forma cambiata, ma «mantenendo qualità e quantità».
CANTONE
15 ore
«Come pensare che un carcere minorile possa essere educativo?»
I contrari al progetto di un centro educativo chiuso escono allo scoperto
CANTONE
15 ore
Cassis presidente, festa annullata
La cerimonia a Bellinzona verrà rimandata «causa Covid»
LUGANO
16 ore
Salta anche il carnevale di Tesserete
Cancellata preventivamente la manifestazione. Il Comune di Capriasca: «Gesto di responsabilità sociale»
CANTONE
20 ore
Dose di richiamo, ultima chiamata per gli over 65
In vista dell'apertura alle altre fasce d'età, le autorità cantonali sollecitano i pensionati ad annunciarsi.
CANTONE
22 ore
Altri 167 nuovi contagi e sette classi in quarantena
Negli ospedali del nostro cantone si contano attualmente settanta pazienti Covid
CHIASSO
22 ore
Cinquanta milioni per cinquanta impieghi?
L'Mps punta il dito contro la Scuola di Moda di Chiasso. Costi troppo elevati rispetto all'impatto sul territorio
CANTONE
1 gior
«Il medico di famiglia vi farà risparmiare»
Dietro le quinte del progetto mediX ticino, coordinato dall'infettivologo Christian Garzoni.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile