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BISSONE
07.09.21 - 06:010

Il campanile decapitato avrà presto una nuova cuspide

Sono finalmente iniziati i lavori sul campanile della chiesa di San Carpoforo. L'inaugurazione è prevista per gennaio.

L'edificio sacro era stato vittima, due anni e mezzo fa, di una manovra errata da parte di un elicottero. La cui assicurazione per ora non vuole farsi carico dei costi.

BISSONE - Chi in questi giorni è transitato da Bissone l'avrà certamente notato. Sul campanile della chiesa di San Carpoforo sono apparse delle impalcature. Un segnale che qualcosa, finalmente, si sta muovendo. A circa due anni e mezzo dall'incidente che causò il distacco della cuspide in rame con la croce - era il 12 marzo 2019 quando il simbolo cristiano fu divelto a causa di una manovra errata effettuata da un elicottero - i lavori per ripristinare il tetto e il crocifisso sono iniziati.

Danni e tempistiche ancora incerti - «Effettivamente si sta procedendo per arrivare in cima al campanile, in modo da poter effettuare i lavori nel punto colpito e danneggiato dall'elicottero, e poter posizionare la nuova croce», conferma Andrea Incerti, sindaco e pure presidente del Consiglio parrocchiale di Bissone. Operazioni che dureranno settimane, se non mesi. L'esatta entità dei danni, e quindi le relative tempistiche per eliminarli, non è infatti al momento ancora nota: «Nessuno finora è potuto salire così in alto. Una prima constatazione era stata fatta solamente grazie all'ausilio di un drone», spiega Incerti.

L'assicurazione per ora non paga - Ma perché si è dovuto attendere così a lungo? Il motivo, come illustra il sindaco, è da ricondurre all'assicurazione della ditta di elicotteri che ha causato il danno: «Stanno tergiversando da diverso tempo e tuttora non abbiamo ricevuto gli indennizzi che ci spettano, circa 250mila franchi. Ma abbiamo comunque deciso di muoverci perché non potevamo più avere una situazione del genere». Questo in considerazione del fatto che all'interno della chiesa sono pure previsti dei lavori, che non possono tuttavia prendere il via finché il campanile non è stato sistemato.

Le FFS esigono sicurezza - Ai costi per "rimettere il campanile al centro del villaggio" si aggiungono poi quelli legati alla linea ferroviaria che passa proprio ai piedi dell'edificio sacro. «Le FFS esigono la massima sicurezza e sorvegliano il cantiere da vicino - illustra ancora Incerti -. Il tutto a carico nostro. Una cifra elevata, che non avevamo previsto e che auspichiamo venga rivista al ribasso». Per "nostro" Incerti parla a nome della Parrocchia, visto che il Comune ha approvato un contributo di sostegno a livello generale alla chiesa, ma non per i danni causati dall'incidente aereo.

Le incognite - specie a livello assicurativo - dunque non mancano. Una cosa tuttavia è certa: l'inaugurazione della chiesa rinnovata, che avrà luogo il prossimo mese di gennaio con la presenza del Vescovo di Lugano Valerio Lazzeri.

Commenti
 
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vulpus 1 mese fa su tio
Non è una grande referenza questa ditta di trasporti, che crea un danno ,può succedere a tutti lavorando, ma poi non se ne vuole assumere gli oneri derivanti. Potrebbero dare dei buoni ai parrocchiani che frequentano la chiesa, fino ad esaurimento del debito. La chiesa avrebbe sicuramente un incremento di fedeli.
Dalu 1 mese fa su tio
In un paese laico come si definisce la Svizzera, i campanili non dovrebbero suonare, non dovrebbe esserci una tassa di culto occultata.. quella la dovrebbero pagare solo i credenti😡
Dalu 1 mese fa su tio
Paese laico? No ipocrita, visto che ci fanno anche pagare una tassa di culto occulta😡
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