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Giuseppe Povia
ACQUAROSSA
03.09.21 - 12:330
Aggiornamento : 17:01

Concerto No vax ad Acquarossa: interviene il Municipio. «Evento annullato»

L'evento previsto alla fattoria "il Cardo" di Acquarossa non si terrà. L'intervento del Municipio

Gli organizzatori fanno un passo indietro per timore di «controlli eccessivi». Il cantante italiano si sfoga su Facebook: «La libertà ha perso ancora. Cattivi»

ACQUAROSSA - Alla fine l'agnellino, il topolino e le mucche della fattoria il Cardo di Acquarossa non vedranno il concerto di Povia. Il cantante italiano, famoso per la canzone "I bambini fanno oh" ma anche per le sue posizioni No vax, era stato invitato a un concerto previsto domenica pomeriggio. Ma dopo l'articolo di tio.ch/20minuti sono successe alcune cose, e l'evento non si terrà. 

Lo ha scoperto chi in queste ore si è iscritto all'evento - ci abbiamo provato anche noi - e si è visto rispondere con una nota dal tono amaro. Gli organizzatori avvisano di essere «costretti ad annullare il concerto con davvero grande dispiacere». Il motivo: il «gran putiferio sollevato in alcuni media» e una lettera inviata successivamente dal Municipio di Acquarossa.

Ma andiamo con ordine: martedì rimbalza sul web la notizia dell'arrivo di Povia, co-organizzato e pubblicizzato sui social dall'associazione Arca21 del medico momò Roberto Ostinelli. Il nostro articolo finisce sulla scrivania o meglio sul telefono della vice-sindaco di Acquarossa Michela Gardenghi, che rimane sorpresa. «Non sapevamo niente né di Povia, né della partecipazione di questa associazione. Avevamo rilasciato un'autorizzazione per una sagra in fattoria con un limite di 300 persone» racconta la municipale.

Avvisato, anche il Municipio ha fatto "oh". E nella buca delle lettere della fattoria il giorno dopo viene recapitata una raccomandata urgente. Il Comune raccomanda il rispetto delle norme anti-Covid e di quanto previsto dall'autorizzazione comunale. Gli organizzatori non la prendono bene. «Il Municipio non ha tardato a manifestarsi - si legge nella nota - con il risultato che per quanto riguarda il rispetto delle normative Covid» il proprietario e il gerente «saranno sottoposti a sorveglianza dei vari uffici/autorità competenti durante tutto lo svolgimento della manifestazione». 

Oltre a sollecitare il rispetto delle norme sanitarie, il Municipio «ha avvisato che, in caso di mancato rispetto di tutte le prescrizioni, revocheranno l'autorizzazione delle altre manifestazioni» previste nelle prossime settimane. Queste ultime «sono una fonte di ricavo indispensabile per la sopravvivenza dell'attività agricola» conclude la nota. «Spero possiate comprendere la nostra decisione».  

Contattati al telefono, i proprietari della fattoria confermano la scelta ma non entrano nei dettagli. «Avremmo avuto fuori dalla fattoria un dispiegamento di polizia eccessivo, neanche fossimo dei fondamentalisti» commentano. «Grazie ma preferiamo evitare». 

La vice-sindaco tiene a precisare che «l'autorizzazione all'evento non è stata revocata». Nel richiamare il "Cardo" all'ordine «abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere» mettendo in copia la polizia e il laboratorio cantonale. Già il 24 luglio la manifestazione inaugurale dell'associazione aveva creato dei problemi: le presenze - 500-600 persone - avevano sforato il limite autorizzato. «Ci dispiace veramente che l'evento sia stato annullato, come Municipio teniamo a promuovere eventi che valorizzano il territorio» conclude Gardenghi. «Ma questi devono svolgersi nel rispetto delle norme vigenti». 

Sui social intanto il cantante italiano si è sfogato con tanto di foto "triste". «La libertà ha perso ancora. Un altro concerto che aggiungo alla collezione dei live annullati. Era già tutto esaurito. Cattivi» e punta il dito contro «motivi inutili e ideologici». 

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