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CANTONE
30.08.21 - 20:560

Certificato Covid: «Sì, ma solo se realmente necessario»

Quello del Governo ticinese è un "sì" con riserva alla proposta avanzata lo scorso mercoledì dal Governo federale.

Bertoli: «Il Governo federale viene invitato ad applicare le misure solo a fronte di una crescita effettiva delle ospedalizzazioni».

BELLINZONA - È un "sì" con riserva, quello che il Canton Ticino ha deciso di inviare a Berna in risposta alla consultazione sulle nuove misure anti-pandemia proposte dal Consiglio federale.

Lo scorso mercoledì, infatti, era stata proposta l'estensione del certificato Covid per ristoranti, cinema e palestre e si attendevano entro oggi le repliche dei vari cantoni.

«Il Canton Ticino approva le misure proposte, ma il Governo federale viene invitato ad applicarle solo nel caso ve ne fosse davvero bisogno, quindi solo di fronte a una crescita effettiva delle ospedalizzazioni e non in maniera preventiva», ha spiegato il presidente dell’Esecutivo Manuele Bertoli.

Bertoli menziona pure gli aiuti economici necessari nel caso di nuove situazioni limite: «Il Governo ha chiesto aiuti economici specifici per quelle attività che rischiano di perdere entrate consistenti».

Commenti
 
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lollo68 2 mesi fa su tio
Invece di imporre il certificato Covid19 non sarebbe stato meglio imporre la quarantena al rientro da certi paesi? Dal 4.8.21 queste sono state eliminate, ma ci sono tantissimi turisti che aspettano di rientrare (esempio Balcani) e necessitano un ricovero in cure intensive visto che la maggior parte di loro si è ammalata di Covid19 all'estero! I politici avrebbero potuto fare qualcosa, ma alla fine ci andrà di mezzo tutta la popolazione per i molti turisti che non hanno più seguito le precauzioni e che ora possono contagiare liberamente.
seo56 2 mesi fa su tio
Ül taia e medega… o meglio l’incapace..
vulpus 3 mesi fa su tio
Ma insomma Bertoli o è si o è no.Inutile cincischiare con dei se e dei ma che non hanno senso. Cosa significa se ve ne fosse davvero bisogno. È di oggi la notizia che Svizzeri ricoverati all'estero per malattie e incidenti non possono essere rimpatriati per mancanza di posti nelle cure intense degli ospedali della Svizzera interna. In Ticino ce ne stiamo un pò fregando della situazione. Stzà avvenendo il contrario dell'anno scorso : noi intasati di ammalati e in CH interna poco o nulla. Ora le parti sono i9nvertite. Di conseguenza vediamo che i cantoni oltralpe spingono per un'applicazione rigorosa del pass, per tutti i luoghi aperti al pubblico.Altro che manifestazioni farlocche in piazza governo.Il dott. Merlani ha il sostegno della popolazione per il lavoro che stà facendo assieme ai suoi collaboratori!
Evry 3 mesi fa su tio
Discorso roboante e presa di posizione da "taia e medega"un cambio attività gioverebbe a tutti, auguri
Giuggiola83 3 mesi fa su tio
stavo pensando... ma se per esempio ad un concerto... entrano in massa 1000 persone. i non vaccinati tutti tamponati, quindi non infetti. i vaccinati invece senza essere tamponati, quindi potrebbero esserci infetti ... non è peggio? si rischia comunque di contagiare un bel po di persone.... credo che forse bisognerebbe trovare un metodo in linea che valga per tutti. boh
Blobloblo 3 mesi fa su tio
@Giuggiola83 Infatti il problema è proprio questo! È chi si sente immune o immortale che porta in giro il virus perché si comporta come se nulla fosse
Mattiatr 3 mesi fa su tio
@Giuggiola83 Difatti è per questo che non approvo il certificato covid. Io ce l'ho per avvenuta guarigione, malgrado ciò nulla garantisce che non sia io quello positivo in un evento con più persone (medesima cosa per i vaccinati).¶ Siamo tutti d'accordo che la vaccinazione previene un decorso grave della malattia covid-19, il grado di ciò dipende sia dal prodotto che dalla variante. È ancora dato da verificare la riduzione della carica virale data dal vaccino (che sicuramente c'è, ma di quanto?), la ridotta infettività oppure la ridotta probabilità di ritrovarsi infetti malgrado un contatto con un positivo.¶ Malgrado l'incongruenza del certificato, tale sistema non rappresenta un gran problema. Diciamo che alla fine per un non vaccinato e non guarito basta organizzarsi e fare un tampone, nulla di estremo (già che un centro ogni distretto con degli orari più estesi non sarebbe male). Il problema sorgerà a ottobre, quando un servizio costerà 50 franchi in più (il costo del tampone). Peggio ancora quando probabilmente questo inverno per accedere a bar e ristoranti si dovrà avere il certificato. (il ché significa 150-200 franchi in più alla settimana per prendere un caffé o una birra) Diciamo che imporre una spesa maggiorata, come se fosse una tassa, a una determinata porzione di popolazione, sulla base di una libera scelta sanitaria non mi pare né giusto, né costituzionale, e rappresenta dal mio punto di vista una discriminazione.¶ Il tutto su una base non solida e in un periodo dove secondo l'esperienza dell'anno scorso possiamo immaginare ci sarà un aumento dei casi di coronavirus. In pratica sono due iniziative in controsenso rispetto alla linea che la confederazione ha seguito negli scorsi mesi.
vulpus 3 mesi fa su tio
@Giuggiola83 Ma il metodo esiste già: se si vacinassero tutti come raccomandato, il problema non esisterebbe.
tommaso.guariglia 3 mesi fa su tio
@vulpus Ne sei sicuro? Israele, Islamda, Regno Unito ti dicono nulla? Delta? gamma… in pandemia non si vaccina con sieri sperimentali inefficaci. Io a diatanza di un anno ho le proteine antispike a 654. Meglio di qualsiasi siero
Frittella72 3 mesi fa su tio
Benvenga l’obbligo
Meck1970 3 mesi fa su tio
come politici, dovete prendere anche delle decisioni. Purtroppo voi politici ticinesi non siete più capace a prenderle.
Aargauer 3 mesi fa su tio
Sveglia! In che senso solo se necessario?
Fkevin 3 mesi fa su tio
Da non vaccinato fate sto covidpass del cavolo. Posso solo augurare un aumento dei contaggi e ospedalizzati come in in altri Stati. L'inverno arriva, la vostra paura mediatica sta andando avanti da 2 anni. Ma voi non mi prenderete, vivo e godo la mia vita in un altra maniera non dentro le vostre paranoie giornaliere, la vostra paura di ogni secondo. Non sarà un covidpass a fermarmi. Siete ridicoli con le vostre ossessioni sul vaccino. Come ho sempre detto stimo chi si è vaccinato, ma non stimo chi da la colpa a un non vaccinato. Saluti e pace a tutti
Duca72 3 mesi fa su tio
Altro passetto in vista del traguardo.
Princi 3 mesi fa su tio
viva la dittatura
Alex 3 mesi fa su tio
@Princi e che obbligo sia!
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