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BELLINZONA
18.08.21 - 15:410
Aggiornamento : 19:51

Palasio: «C'erano circa 210mila litri di fango»

Il Municipale Henrik Bang: «Danni per circa 2 milioni. Nell'istituto c'era un metro e sessanta d'acqua»

Presentati pure i prefabbricati che sostituiranno la sede scolastica fino al termine dei lavori.

BELLINZONA - Un incontro al Palasio per fare il punto della situazione. E poi una puntatina ai prefabbricati che sostituiranno temporaneamente la sede scolastica e che sono in fase di allestimento. Prefabbricati necessari, dopo che il 7 di agosto il centro scolastico di Giubiasco è stato letteralmente sommerso (e distrutto) dal fango del Riale Fossato, esondato a causa del maltempo.

Nell'istituto si «misurava 1,60 metri d'acqua», ha sottolineato il municipale Henrik Bang, presente oggi davanti alla stampa. Per non parlare del muro di contenimento abbattuto, dei circa 210 mila litri di fango e delle 35 tonnellate di detriti già portati via (per un danno non ancora stimato, ma che si attesterebbe attorno ai 2 milioni di franchi). Un lavoro, quello di ripristino, che non è ancora terminato e che probabilmente si trascinerà fino a Natale.

Da qui la necessità di trovare una sede provvisoria, i prefabbricati alle Scuole Nord per l'appunto, visitati oggi assieme al municipale Renato Bison.

Rientro posticipato - Nella giornata di ieri, intanto, i genitori sono stati avvisati riguardo quelle che saranno le modalità di inizio anno scolastico che, visti i tempi di fornitura, di allestimento degli spazi esterni ed interni e di gestione dei trasporti e di refezione, sarà posticipato di una settimana.

Lunedì 6 settembre inizieranno gli alunni che già frequentavano; dal giorno seguente, in maniera scaglionata, saranno accolti tutti i nuovi iscritti. «Credo fermamente che la scuola dell'infanzia debba essere luogo in cui il bambino vive esperienze positive e si senta accolto - ha sottolineato Alessandro Zanetti, direttore delle Scuole dell'infanzia del Palasio -. In questa situazione di estrema emergenza, molte persone stanno lavorando con grande impegno per garantire, il prima possibile, una situazione temporanea che soddisfi queste premesse».

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Commenti
 
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Nmemo 2 mesi fa su tio
Il capo dicastero delle opere pubbliche, da ingegnere forestale e politico rappresentante dei Verdi, dovrebbe riflettere sulla manutenzione del bosco nei bacini imbriferi di corsi d’acqua a regime torrentizio e vigilare sulle discariche di rifiuti verdi riversati dai privati sul ciglio delle scarpate. Ipotizzare che ci sia molto da fare e che il disastro sia riconducibile anche all’onda per il cedimento di ostruzioni per questi “nefasti effetti verdi” è molto verosimile.
Nmemo 2 mesi fa su tio
S’intende approfondire o aleggeranno atteggiamenti e responsabilità purtroppo note solo a pochi e la “colpa” sarà messa a carico del vivace temporale estivo? La perizia Eid. Forschungsinstitut WSL, Birmendorf già ben indicava le quantità di materiale alluvionale del bacino imbrifero del torrente. Certo che l’approvazione delle opere di premunizione dei notori torrenti Vallascia e Fossato, quest’ultimo munito di una rampa per la manutenzione della briglia di contenimento del materiale alluvionale con la pendenza del 52%, ancora straripato di recente causando ingenti danni, dopo la realizzazione dei progetti delle opere, approvate dal dipartimento del territorio pochi anni fa quali sanatorie e revisioni andrebbe esaminata anche sotto il profilo delle responsabilità.
F/A-19 2 mesi fa su tio
@Nmemo Caro, non preoccuparti che è così dappertutto. Se penso al riale Scairolo in zona Barbengo esonda più di una volta all’anno allagando stabili interi perché gli argini sono troppo bassi ma nessuno fa niente. Quindi strade interrotte, auto annegate nell’acqua, danni enormi alle abitazioni, in continuazione. Quest’anno poi si sono allagati anche i centri commerciali ed è venuta giù una pensilina nuova di zecca, per fortuna nessuno ha perso la vita. Quando si chiedono spiegazioni circa la pulizia dei rivali da canneti o zone con isolette varie che fanno da sbarramento ti viene risposto che queste cose servono per la fauna ittica, 4 pesci in croce a fronte di danni enormi, vedi te come si ragiona!
Güglielmo 2 mesi fa su tio
chissà se l'MPS ha qualcosa da starnazzare!?
red_monster 2 mesi fa su tio
L'acqua tornerà sempre da dove è venuta. Se poi noi umani, idiotamente costruiamo lungo il suo ex cammino non abbiamo nulla da lamentarci. Ormai siamo abituati ad incanalare per sfruttare meglio lo spazio
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