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Un inganno che può superare il centinaio di migliaia di franchi
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CANTONE
12.08.21 - 11:430
Aggiornamento : 14:27

Un inganno che può superare il centinaio di migliaia di franchi

La Polizia ha ricevuto diverse segnalazioni di truffe romantiche, che hanno causato anche bonifici bancari importanti.

E questo nonostante le stesse banche avessero messo in guardia le vittime. Ecco i consigli per evitare sgradite sorprese.

BELLINZONA - Nelle scorse settimane alla Polizia cantonale sono state segnalate diverse truffe di tipo “Romance Scam” o “Love Scam”. Per questo ha deciso di tornare a sensibilizzare la popolazione su questo genere di truffe e fornire alcuni consigli per prevenirle.

Dall'amicizia alle pretese economiche - Sulla base degli accertamenti effettuati fino a ora, il modus operandi ricalca quanto emerso già in passato per raggiri analoghi: solitamente la vittima viene approcciata sui social media o tramite sistemi di messaggistica istantanea da una persona di bella presenza (il cui profilo è spesso fittizio). Dopo essere riusciti a instaurare un rapporto di amicizia che assume via via connotazioni sentimentali, gli autori del raggiro cominciano ad avanzare pretese economiche. Il tutto esponendo una serie di difficoltà di natura finanziaria.

L'amore rende ciechi - Tra gli ultimi casi segnalati, alcune vittime hanno effettuato dei bonifici bancari anche importanti, con cifre che superano il centinaio di migliaia di franchi. A dimostrazione della difficoltà di rendersi conto dell’inganno in cui si è caduti, in alcune occasioni le vittime, pur sensibilizzate dal loro istituto bancario o dalle Autorità giudiziarie che si potesse trattare di una fattispecie truffaldina, hanno di fatto continuato nell’invio di denaro agli autori.

I consigli della polizia - Per evitare sgradite sorprese, la Polizia cantonale invita la popolazione a prestare attenzione e a diffidare da simili richieste di denaro. Questo tenendo anche conto del fatto che attraverso Internet si può facilmente preparare il materiale per la truffa: profili social con elenco di amici, foto, documenti d’identità o ufficiali, video, giustificativi, numeri di telefono, ecc.

Per evitare d'incappare in questo genere di truffe, la stessa Polizia fornisce alcuni consigli:

  • Non accettate domande di amicizia sui social media (es. Facebook) o piattaforme simili da parte di persone che non conoscete nella vita reale;
  • Non fidatevi mai di chi conoscete solamente tramite Internet;
  • Non trasmettete mai le credenziali d’accesso dei vostri account, copie o scansioni di documenti ufficiali come passaporto, licenza di condurre, eccetera;
  • Non divulgate mai foto intime o informazioni personali;
  • Non versate mai denaro se non siete sicuri dell'affidabilità del vostro interlocutore
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