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LUGANO
04.08.21 - 18:080
Aggiornamento : 20:16

Casinò Lugano, rispedite al mittente le critiche sulla gestione

A seguito di alcune critiche mosse da sindacati e politici, la casa da gioco aveva proceduto con un audit esterno.

I risultati parlerebbero chiaro: salari superiori a quelli degli altri casinò e ambiente lavorativo positivo. Insoddisfatto, anche per la poca trasparenza, l'OCST: «Abbiamo forti dubbi sul clima di lavoro tranquillo».

LUGANO - Paghe indecenti ai dipendenti, disfunzioni a livello gestionale, clima di lavoro pessimo ed elevato turnover dei lavoratori. Erano queste alcune delle critiche che la scorsa primavera erano state avanzate nei confronti del Casinò di Lugano dal sindacato OCST. E mosse pure da Edoardo Cappelletti, che per vederci chiaro, assieme ad altri colleghi del Gruppo PS-PC, aveva presentato un'interrogazione al Municipio (l'ente pubblico - ricordiamo - detiene quasi il 70% della società). Nei giorni successivi, il CdA del Casinò aveva deciso di rispondere a queste critiche procedendo con una verifica esterna - «al fine di ottenere conclusioni imparziali, indipendenti e veritiere» - della politica salariale e della gestione del personale.

Meglio di Mendrisio e Locarno - Ebbene, confrontando gli stipendi luganesi con quelli delle altre case da gioco, è emerso che i salari corrisposti in riva al Ceresio sono «tendenzialmente superiori» a quelli minimi previsti da un CCL a cui sono legati i Casinò di Mendrisio e Locarno. Il salario medio di Casinò Lugano è inoltre superiore al salario medio riscontrato presso un altro casinò svizzero (di cui non viene menzionato il nome).

Stipendi minimi e massa salariale - Per quanto riguarda i contratti di lavoro che prevedevano una remunerazione oraria esigua, situata tra 11.30 CHF/ora e 15 CHF/ora, il Casinò precisa che si trattava di «contratti di incarico di personale in formazione», che, al termine della formazione, ha ricevuto degli aumenti salariali venendo poi inquadrato nella categoria di riferimento. «Il totale della massa salariale di Casinò Lugano SA riferibile a "Contratti d’Incarico" con remunerazione oraria lorda di CHF 11,30/ora (contratti nel frattempo abbandonati) nel periodo 2017-2019 si situa in una forchetta tra 0.2% e 1%», viene inoltre precisato. L'incremento del salario medio dal 2016 al 2019 è stato inoltre del 4.8%, con un tasso annuale di crescita costante pari all’1.6%.

Turnover, frontalieri e clima - Sulle altre critiche mosse nei confronti della casa da gioco, viene evidenziato come il turnover del personale (in generale e fra i manager) «non abbia conosciuto variazioni significative» nel corso degli anni e che la proporzione fra personale residente e frontaliero «è evoluta nel senso di una maggiore proporzione di residenti». Anche le iniziative intraprese per capire quale fosse il reale stato del clima di lavoro hanno avuto esito positivo, stando a quanto comunicato dalla società. In particolare, viene segnalata la «chiara fiducia espressa nei riguardi della direzione sia per quel che concerne le competenze gestionali che per le qualità umane». 

OCST: «Poca chiarezza e forti dubbi sull'ambiente» - Insomma, "les jeux sont faits, rien ne va plus" per dirla in un gergo caro al mondo del gioco? Non esattamente. Sebbene esprima una parziale soddisfazione per l'apertura al dialogo mostrata dal Casinò e per l'eliminazione del "contratto d'incarico", l'OCST lamenta poca chiarezza nei dati relativi agli stipendi: «Presumiamo che siano validi, ma non abbiamo potuto verificarli perché non ci sono stati mostrati. Cosa che un'azienda di proprietà di un ente pubblico dovrebbe fare», commenta il segretario regionale Lorenzo Jelmini. Anche sul clima di lavoro tranquillo ci sono «forti dubbi»: «Siamo regolarmente in contatto con gli oltre 50 dipendenti e le loro testimonianze dicono altro».

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