Depositphotos
BELLINZONA
31.08.21 - 06:000
Aggiornamento : 10:33

Si fanno crescere tantissimo i capelli: il loro scopo è davvero lodevole

In aumento le donazioni per le parrucche destinate ai malati di cancro. Anche se poi il modello sintetico costa meno.

La questione è soprattutto psicologica. E lo racconta bene la 30enne Leila, che ha deciso di fare un nobile gesto.    

BELLINZONA - Leila, 30enne bellinzonese, si è fatta crescere i capelli. Per mesi. Ora sono lunghi quasi un metro. Presto li taglierà. E li donerà a una nobile causa. Quei capelli soffici e castani serviranno per realizzare una parrucca per i malati di cancro. Per chi si sta sottoponendo a cicli di chemioterapia. «Lo faccio per ricordare un mio caro amico scomparso».

Più sensibilità – Nella Svizzera italiana sono a decine le persone, in particolare donne, che ogni anno donano i loro capelli. «Nell'ultimo decennio – precisa Davide Bianco, presidente della sezione ticinese di Coiffure Suisse – il numero di donatori è aumentato. C'è molta più sensibilità sul tema. In particolare da parte delle ragazze giovani». 

Le fabbriche sono oltre Gottardo – La lavorazione per la creazione di parrucche poi avviene presso alcune aziende specializzate oltre Gottardo. La lavorazione non è semplice. Tanto che a livello di mercato una parrucca con capelli veri costa circa cinque volte quanto una parrucca sintetica. Oltre 2.500 franchi contro circa 500 (le piu economiche). 

Rimborso sì, ma fino a un certo punto – «La parrucca – spiega Alba Masullo, direttrice della Lega ticinese contro il cancro – è rimborsata dall'assicurazione invalidità (o dall'AVS) fino a una spesa di 1.500 franchi. Noi facciamo spesso da tramite per l’ottenimento del rimborso aiutando il paziente a compilare i formulari o anticipando il costo della parrucca. E in alcuni casi anche finanziandone l'acquisto».

La riflessione – Ma perché acquistare una parrucca fatta di capelli veri, quando quella sintetica costa molto meno? Per Leila la questione è anche identitaria. «Ho sempre portato i capelli lunghi e tempo fa li tagliai di diversi centimetri. E "mi sono mancati", mi sentivo spoglia. Pensare a chi lo deve fare a causa della malattia mi ha fatto riflettere. Se in questo modo posso dare un po' di conforto a chi sta già vivendo un momento molto difficile della propria vita, mi sento felice».

Ogni approccio è a sé – «Il fattore psicologico conta parecchio – sostiene Masullo –. Ogni paziente affronta la malattia a suo modo. C'è chi decide di trasformare l'esperienza della parrucca in qualcosa di giocoso. Acquistando magari 3 o 4 parrucche sintetiche dai diversi tagli e colori. Altri invece hanno bisogno di rassicurazioni, di essere più vicini possibili alla normalità. E un capello "vero" aiuta in questo. Ecco perché c'è chi è disposto a non badare a spese». 

Imparare a convivere con la parrucca – Il consiglio di Masullo è quello di recarsi come primo passo dal proprio parrucchiere di fiducia per capire come organizzarsi. «Il parrucchiere ti conosce e conosce i tuoi capelli, il tuo stile e il tuo cuoio capelluto e può dare utili consigli. È un professionista. Sa anche cosa consigliare per il tempo in cui la parrucca te la vuoi togliere. Sì, perché a casa, o durante la notte, spesso la parrucca viene tolta. A questo proposito la Lega ticinese contro il cancro offre una consulenza estetica individuale durante la quale si creano e si provano dei morbidi copricapo. Servono quando si è a casa e si ripone la parrucca per fare respirare il cuoio capelluto».   

Chi raccoglie i capelli – «Ci sono diverse prassi da seguire – conclude Bianco –. In Ticino e nel Moesano sono circa una dozzina i parrucchieri che sono proprio specializzati in questa mansione. Altri lo fanno in maniera più amatoriale. In ogni caso è il parrucchiere a raccogliere i capelli. La nostra associazione è sempre in contatto con le aziende produttrici».  

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
5 min
Meno auto, moto, bus e treni (ma più biciclette)
Il Dipartimento del territorio ha pubblicato oggi il rapporto "La mobilità in Ticino nel 2020".
LOCARNO
1 ora
«Volevo aiutare i "piccoli" a sopravvivere»
Economia e Covid: ecco come e perché Katia Roncoroni, 50enne di Losone, si è reinventata influencer marketing.
CANTONE
3 ore
Meno di 30 anni e già con il fegato compromesso
La pandemia ha acutizzato le dipendenze da alcol, che possono sfociare in gravi problemi di salute.
CANTONE
12 ore
Ticinesi pazzi per la sella: «Ne vendiamo tre tonnellate al mese»
La sella di capriolo è uno dei piatti maggiormente in voga in questo periodo dell’anno. E i numeri lo confermano.
TENERO
14 ore
In spiaggia anche in inverno
Ripartire da una disavventura? Capita al bagno pubblico, colpito pesantemente dal maltempo lo scorso luglio.
LUGANO
17 ore
Tassisti aggrediti dal branco
Un pestaggio è avvenuto sabato notte in Via Pretorio: due persone sono rimaste lievemente ferite.
MENDRISIO
18 ore
Colpo di scena: Ligornetto riapre al traffico in transito
La misura non potrà essere attuata, fintanto che il TF non si sarà espresso sull'effetto sospensivo richiesto da Stabio
LOCARNO
19 ore
Un nuovo futuro per il Grand Hotel Locarno
L'edificio costruito fra il 1874 e il 1876 diverrà una moderna struttura alberghiera.
LUGANO
21 ore
«I contrari non hanno capito un tubo»
Il Municipio di Lugano dice la sua nella campagna sul Polo Sportivo. Sparando a zero sugli oppositori
CANTONE
23 ore
In Ticino altri 20 contagi
Aumentano leggermente i nuovi positivi. Il bollettino del medico cantonale
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile