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LUGANO
25.06.21 - 16:390
Aggiornamento : 18:45

Aspettando il concerto sulle macerie: «Comportatevi come al Tassino»

Il comandante Torrente promuove il concerto di ieri sera: «Ai campetti invece la musica era continuata fino alle 2»

Il capo della polizia comunale parla anche dell'attuale momento per le forze dell'ordine: «Basta leggere i giornali, dove sul banco degli imputati ci siamo solo noi»

LUGANO - Non ci sarà Rostropovic domani sera a suonare sulle rovine del centro sociale autogestito, ma per chi cerca precedenti illustri il nome scelto dai molinari per lanciare il loro “concerto sulle macerie del Macello” è abbastanza evocativo. Non alludiamo al violoncellista russo, troppo stecchito per esserci, ma alla demolizione del simbolo. E forse, al muro che ancora divide le parti. 

Bocciati i campetti, promosso il Tassino - Di sicuro il calendario degli eventi musicali autogestiti è assai fitto e sta impegnando anche le serate della polizia comunale di Lugano. Gli agenti, dopo le proteste del vicinato per un concerto svoltosi nottetempo lo scorso weekend, erano presenti ieri sera all’“elettroapero”, serata in chiave “rave” che si è svolta al parco del Tassino. Sul posto c’era anche il comandante Roberto Torrente: «Sono stato accanto ai miei uomini. Ritengo che sia giusto supportare i miei agenti in queste situazioni non facili. Per chi osserva da fuori, e non si trova sul posto, è difficile capire» afferma. La polizia vigila affinché ci sia rispetto: «In concomitanza con gli ultimi allentamenti decisi da Berna (vedi il comunicato della Città, qui sotto) si invita da un lato la popolazione alla tolleranza, ma anche gli organizzatori degli eventi al rispetto delle normative sul rumore e gli schiamazzi». Quello di ieri sera, continua il comandante della comunale, «è stato un momento anche musicale, ma non in maniera esagerata. Un certo disturbo c’è stato, però mezz’ora dopo mezzanotte hanno sospeso il concerto. L’auspicio è che anche domani sera ci si possa comportare alla stessa maniera. E non si debba arrivare a quanto successo sabato scorso ai campetti di Cassarate. Dove hanno terminato la musica dopo le due di notte in un tessuto urbano abitativo».

Il rispetto degli orari - Domani, dopo la manifestazione zapatista, alle 20 si replica con il “concerto sulle macerie” del Csoa, o meglio accanto, perché l’area della demolizione resta sotto sequestro e inaccessibile: «Saranno sull’areale ancora aperto. La maggior parte della gente pensa che tutta la zona dell’ex Macello sia sotto sequestro giudiziale, in realtà è solo la zona transennata delle macerie coperte con teli» dice Torrente. «Pur nella massima comprensione di questa voglia dei giovani di trovarsi e divertirsi auspico un rispetto di una certa regola di convivenza civile. Ben venga anche il concerto ma che possa terminare a un’ora decente». Ossia attorno a mezzanotte.

Polizia sotto pressione - In conclusione il comandante della Polizia comunale della Città, ricorda che: «Ci sono normative nell’ordinanza sui rumori, ma facciamo un apprezzamento in base all’evento stesso». Il periodo per chi vigila a questo rispetto non è facile e il comandante non nasconde che la polizia in generale si sente sotto pressione: «Basta guardare i giornali, dove sul banco degli imputati ci siamo solo noi» conclude Torrente citando, anche, i fatti di Mendrisio.

Lugano, «ritorno alla normalità, ma nel rispetto di tutti»
La Città di Lugano, in comunicato stampa, «si rallegra del fatto che con gli ulteriori allentamenti alle misure di prevenzione della pandemia, introdotti dal Consiglio federale mercoledì, la popolazione può ora tornare all’attesa e benvenuta normalità». I nuovi provvedimenti permettono infatti il ritorno a occasioni di svago e incontro sia nel settore delle manifestazioni sia del divertimento notturno, sia negli incontri privati sia su suolo pubblico.

In questa nuova, importante fase di normalizzazione la Città di Lugano «chiede alla popolazione e agli organizzatori comprensione e rispetto delle norme a tutela delle libertà di tutti, in particolare il diritto al riposo e alla quiete nei pressi di luoghi sensibili come ospedali, case anziani e zone residenziali».

Il Municipio, ringraziando per la comprensione, invita alla collaborazione nel quadro dell'Ordinanza municipale sulla repressione dei rumori molesti e inutili, che definisce gli ambiti della convivenza civile tra cittadini, tra cui le manifestazioni all'aperto. In caso di necessità e tenuto conto degli interessi di terzi è possibile accordare delle deroghe su richiesta scritta e motivata. 

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