Tipress
La ex Petrolchimica a Preonzo
BELLINZONA
18.06.21 - 06:000
Aggiornamento : 08:18

Bellinzona bonifica ampiamente sotto preventivo

I lavori all'ex Petrolchimica preventivati per 200mila franchi sono stati deliberati dal Municipio per 62mila franchi

La spiegazione starebbe nelle «differenti capacità tecniche» del vincitore. «Come ente pubblico abbiamo avuto le garanzie» dice il capodicastero Bang. Ma c'è chi sostiene che «è impossibile svolgere i lavori per quella cifra senza rimetterci 80-100mila franchi»

BELLINZONA - Da un estremo all’altro. Scottato in passato per i sorpassi di spesa milionari nei cantieri pubblici, il nuovo Municipio di Bellinzona torna sotto la lente per un appalto deliberato, stavolta, a prezzi anomali. Insomma, stracciati. È l’ex alcolista che oggi va solo ad acqua, e si potrebbe solo applaudire acriticamente se non si trattasse dello smaltimento di sostanze pericolose.

Giù i capannoni - Parliamo della superbonifica da 20-25 milioni di franchi del sedime dove sorgeva l’ex Petrolchimica a Preonzo. Di un solo tassello però, quello riguardante i lavori di demolizione dei capannoni industriali e il relativo smaltimento dei materiali contenenti amianto, ma soprattutto PCB (ossia bifenili policlorurati, vedi scheda finale). Lavori per cui lo stesso Municipio nel bando di concorso (OP/21/13) del 23 marzo scorso aveva preventivato una spesa di 200 mila franchi.

Sbaragliati i concorrenti - L’anomalia sta nel fatto che lo scorso 2 giugno il Municipio ha deliberato l’appalto alla ditta G. Ecorecycling Sa di Giubiasco, la cui offerta, all’apertura delle buste, è stata di 62’708 franchi. Cifra che ha messo di fatto fuori dai giochi gli altri tre offerenti: la MM Bonifica Sagl di Muralto, intenzionata ad eseguire i lavori per 181’013 franchi, la Deg.mo Sagl di Barbengo (offerta di 183’811 franchi) e la Sitaf Isolazioni Sa di Davesco Soragno (334’327 franchi).

Le perplessità iniziali - La «grande disparità riguardante l’economicità» delle offerte balza all’occhio dello stesso Studio d’ingegneria Luca Humair di Giubiasco, incaricato dal Municipio di stilare la graduatoria finale. Studio che, nel rapporto inviato il 7 maggio al Dicastero opere pubbliche e ambiente (Dop) della Città, sottolinea di avere svolto un approfondimento «per verificare che gli offerenti avessero capito cosa si chiedesse nella commessa, e che rispettassero le leggi in materia di bonifica dei materiali contenenti sostanze nocive». 

La spiegazione (sintetica) - Nello stesso rapporto, dove si assegna la vittoria del concorso alla G. Ecorecycling Sa con punti 5.35, davanti a Deg.mo Sagl (3.21), Sitaf Isolazioni Sa (3.11) e MM Bonifica Sagl (2.79), la disparità, che «riguarda soprattutto le voci di offerta relative alla bonifica» viene motivata in due righe al Municipio: «Dall’analisi dell’incarto e da una consultazione con gli offerenti risultano differenti approcci al processo di bonifica, differenti capacità tecniche che hanno determinato queste disparità». Altri addetti del ramo, interpellati da Tio/20Minuti, osservano che la bonifica del PCB non dà libertà di approccio, ma va eseguita in applicazione delle procedure (UFAFP-SABRA-POLLUDOC).

Il capodicastero Bang: «Garanzie date» - Che la scelta abbia premiato un diverso approccio tecnico è confermato dallo stesso municipale Henrik Bang, capodicastero Opere pubbliche: «Come committenti abbiamo fatto eseguire le verifiche citate a conferma dei prezzi. Ma soprattutto del fatto che le richieste del capitolato siano chiare all'offerente. Macchinari e approccio tecnico possono essere diversi, ma conformi all'appalto. Come ente pubblico abbiamo avuto le garanzie».

La parola ai vincitori - Rischia di essere un'autocelebrazione delle proprie capacità, ma doverosamente registriamo anche le parole della ditta vincitrice: «La differenza tra noi e le altre ditte è che noi abbiamo tutto in casa - affermano dalla G. Ecorecycling Sa. «Non dobbiamo appaltare nulla di questa offerta. E abbiamo capacità tecniche differenti». Non hanno ovviamente la fonderia in casa: «Di fonderie non ce ne sono quasi più in Svizzera. Quindi no, la fonderia non ce l'abbiamo».

Altre critiche - Nonostante le rassicurazioni, le perplessità rimangono. «Impossibile svolgere i lavori per quella cifra senza rimetterci 80-100mila franchi» è il parere di uno specialista. Altri criticano la poca chiarezza del capitolato pubblico che impone la bonifica della vernice contenente PCB prima di portare le carpenterie in fonderia. Ma non si precisa dove tale bonifica va eseguita. Di certo c’è solo che le fonderie in Svizzera non accettano ferraglia inquinata. Il resto speriamo siano solo «differenti capacità tecniche» e che l'accuratezza dei lavori sia controllata dagli organi competenti.

 

Vietati ma ce li troviamo nel piatto
L’uso di PCB (bifenili policlorurati) in applicazioni aperte è vietato in Svizzera dal 1972 e in maniera assoluta dal 1986 per le loro proprietà nocive. Impiegati come isolanti in condensatori e trasformatori, nell’olio idraulico, ma anche in vernici, resine, colle e inchiostro di stampa. I PCB vengono assorbiti dal sistema gastro-intestinale, dalla pelle e dai polmoni. L’effetto cancerogeno dei bifenili policlorurati è stato dimostrato sugli animali, ma non ancora confermato sull’uomo. Nonostante siano vietati da tempo li si trova ancora oggi nell’ambiente e nella catena alimentare.

Tipress
Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
2 ore
Pochi centesimi in meno al mese: «Un timido passo, ma nella giusta direzione»
Il DSS ha commentato il leggerissimo calo dei premi di cassa malati per il 2022.
CANTONE
2 ore
Multe illegali per 28'800 franchi, ma niente rimborsi
«Sono stati sottratti illegalmente 28'800 franchi a 288 cittadini», così il copresidente del PS Fabrizio Sirica.
LAMONE
5 ore
Investito da un'auto: il ciclista 81enne non ce l'ha fatta
L'anziano era stato vittima di un incidente il 14 settembre in via Cantonale a Lamone.
CANTONE
7 ore
Covid in Ticino, 26 casi e ricoverati stabili
Non ci sono nuovi decessi né nuove quarantene di classe. Fermi a quota 18 gli ospedalizzati.
FOTO
BELLINZONA
9 ore
È stata un'estate complicata per gli animali selvatici
Tra aprile e fine agosto la Spab ha dovuto soccorrere un «numero impressionante» di bestiole in difficoltà.
BELLINZONA
11 ore
Forse c'è la svolta per i due "mostri"
Palazzine lasciate a metà in Viale Olgiati: tutto fermo da inizio 2019. Proprietaria vicina alla cessione del progetto.
CANTONE
11 ore
Aghi, inchiostro e quel vuoto (formativo) da colmare
Per diventare tatuatore a oggi non esiste alcuna formazione regolamentata e ufficialmente riconosciuta.
FOTO
BREGGIA
23 ore
Gli alberi stanno tornando in piazza
Le piante erano state rimosse lo scorso marzo per i lavori di valorizzazione a Cabbio
MENDRISIO
1 gior
Si getta ancora la spugna, niente Fiera di San Martino
La tradizionale fiera di novembre non avrà luogo per il secondo anno di fila: «Decisione sofferta, ma obbligata»
LUGANO
1 gior
Oltre 7'200 veicoli controllati durante "Bimbi sicuri"
La maggioranza degli utenti della strada si comporta con prudenza, ma c'è qualche eccezione...
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile