deposit
CANTONE
17.06.21 - 13:210

«Fra gli impiegati c'è un costante deterioramento dei salari»

La denuncia dell'OCST: «L'aumento del numero di frontalieri trascina verso il basso i salari dei residenti».

Per questo il sindacato avanza due soluzioni che riguardano il panorama impiegatizio ticinese.

LUGANO - Il terziario impiegatizio è tradizionalmente la professione di sbocco più frequente per le lavoratrici e i lavoratori residenti. È un ambito nel quale in passato condizioni di lavoro e salari sono stati interessanti e adeguati a sostenere il costo della vita nel nostro cantone che, come ha anche confermato un recente studio di un importante istituto bancario, non è certo il più basso della Svizzera.

«Negli ultimi anni tuttavia si è assistito a un costante deterioramento dei salari e, parallelamente, a un aumento costante del numero di lavoratrici e lavoratori frontalieri che occupano posizioni in questo ambito. Questa tendenza non è certo arretrata nell’era Covid, come dimostrano recenti dati della Seco e degli Uffici di statistica», sottolinea l'OCST, che in numerose occasioni ha denunciato come la discriminazione salariale subita dalle lavoratrici e dai lavoratori frontalieri, un unicum ticinese, non faccia che trascinare verso il basso anche i salari dei residenti.

Queste denunce da parte di OCST hanno portato in molti casi il Consiglio di Stato a introdurre dei contratti normali di lavoro (CNL, in Ticino ad oggi sono 23, record assoluto in Svizzera), i quali hanno lo scopo di arginare il dumping salariale e permettere ai partner sociali di sedersi ad un tavolo e trattare in merito all’introduzione di un Contratto collettivo di lavoro (CCL) di categoria. «Se per quel che concerne i salari minimi l’effetto è stato concreto e con dei minimi salariali vincolanti per tutte le aziende, per contro purtroppo non ci sono state le condizioni per discutere dei CCL che potessero salvaguardare tutti i dipendenti di questi settori professionali», evidenzia il sindacato in un comunicato stampa.

Soluzione a questo problema, per l'OCST, non può che essere l’istituzione di un contratto collettivo di categoria, decretato di obbligatorietà generale, che imponga dei salari minimi, e che, in questo modo, riporti su un terreno di equità le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche di concorrenza leale tra le imprese.

L’OCST ha quindi proposto due soluzioni differenziate che possono essere adeguate al variegato panorama impiegatizio ticinese. La prima, per coloro che operano in settori già provvisti di CCL, di completare il contratto collettivo includendo anche condizioni specifiche per le impiegate e gli impiegati. La seconda, laddove non esista un CCL, di sedersi ad un tavolo per discutere di come porre regole del gioco condivise «che valorizzino una professione che rischia oggi di essere fra le più bistrattate del panorama del mercato del lavoro». Le analisi condotte sul settore evidenziano infatti l’esistenza di dumping salariale che necessita un correttivo.

L’OCST chiede quindi alle associazioni dei datori di lavoro di accettare di partecipare ad una discussione costruttiva orientata a valorizzare il personale in termini di competenze e non solo come un costo e a coinvolgere il sindacato come rappresentante delle esigenze poste dal personale. «Desidereremmo cioè che le dichiarazioni di disponibilità al confronto sociale, all’apertura, alla contrattazione collettiva, smettessero di essere vuote dichiarazioni per riempirsi di contenuti concreti», conclude il sindacato.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
1 ora
Gli alpeggi scivolano (ancora) sul burro
Il Laboratorio cantonale definisce «globalmente buona» la produzione casearia ticinese, ma...
CANTONE
3 ore
Nel weekend 54 contagi in Ticino
Nessuna nuova classe in quarantena. Il bollettino del medico cantonale
CANTONE
4 ore
Abbattuti oltre 1'600 cervi, ma non è sufficiente
Il bilancio della caccia alta 2021 che ha avuto luogo lo scorso mese di settembre
CANTONE
4 ore
Cosa fa il Cantone per l'ambiente?
Tante cose in realtà. E da oggi, saranno tutte raccolte su una piattaforma web
CANTONE / BERNA
5 ore
Il Covid ci ha "tolto" circa due anni di vita
Il Ticino è tra i cantoni che hanno registrato la diminuzione maggiore dell'aspettativa di vita.
LUGANO
8 ore
«Quanto è meno stressante partorire a casa»
Nel Ticino dove non si nasce più, una levatrice racconta di un "nido" in controtendenza
FOTO
LOCARNESE
19 ore
Camionista nei guai per tutta una serie di infrazioni
Danni e utenti della strada in pericolo nel Locarnese. Ma poi è intervenuto un pedone, togliendo la chiave di avviamento
CHIASSO
23 ore
Muore sul bus da Chiasso: ma non si sa chi è
Un 75enne di identità sconosciuta è deceduto ieri a causa di un malore. Le autorità italiane cercano in Ticino
FOTO
CANTONE
1 gior
«Quel fumo nero che usciva dal portale del San Gottardo»
Ha avuto luogo oggi a mezzogiorno il ricordo delle undici persone che morirono nella galleria il 24 ottobre 2001
LOCARNO
1 gior
Il 20enne che ha sparato resta in carcere
Convalidato l'arresto del giovane dopo i fatti di via Vallemaggia
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile