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08.03.21 - 06:000

Tumore al seno, l'importanza della diagnosi precoce

In occasione della Festa della Donna, il CSSI ha voluto sottolineare l'importanza dello screening mammografico.

In Svizzera ogni anno vengono diagnosticati circa 5’500 tumori al seno, 350 solo nel Canton Ticino. Ma se diagnosticato per tempo, in più del 90% dei casi si guarisce.

LUGANO - In occasione della giornata internazionale dedicata alla festa della donna (oggi, 8 marzo), il Centro di Senologia della Svizzera Italiana (CSSI) vuole diffondere un messaggio di sostegno e vicinanza alle donne colpite dal tumore al seno e insistere sull’importanza della diagnosi precoce.

Importanti studi confermano infatti che, in seguito all'introduzione dei servizi di screening mammografico, la mortalità da cancro al seno si è ridotta considerevolmente. Il principio fondamentale nella lotta ai tumori, che contribuisce grandemente ai successi terapeutici, è quello della diagnosi precoce, che permette di raggiungere la guarigione in più dell’90% dei casi di tumore al seno in stadio iniziale. Non solo; grazie infatti a un’individuazione precoce si eseguono cure meno invasive e spesso non occorre ricorrere alla mastectomia (asportazione del seno), ragione per la quale è fondamentale effettuare una mammografia preventiva, senza aspettare un segnale di allarme.

Tuttavia, nonostante un’intensa campagna di sensibilizzazione, spesso le donne non considerano l’importanza di un controllo preventivo. In Svizzera ogni anno vengono diagnosticati circa 5’500 tumori al seno, 350 solo nel Canton Ticino.

Fortunatamente negli anni, grazie alla ricerca, l’approccio di cura è cambiato considerevolmente diventando sempre più sofisticato, complesso ed efficace. Basandosi sui principi della specializzazione e della multidisciplinarietà nel 2004 è stato creato in Ticino il CSSI - Centro di Senologia della Svizzera Italiana, il primo centro specialistico dedicato alla salute e alla cura delle patologie del seno. Nel 2009 si è affermato quale primo centro svizzero certificato, “Breast Unit”, dalla Società Europea di Senologia (riconoscimento EUSOMA) e nel 2014 ha ottenuto la certificazione “Q-Label” per la qualità delle cure, attribuito dalla Lega svizzera contro il cancro e dalla Società svizzera di senologia, certificazioni continuamente riconfermate nel tempo.

Il punto forte per un centro certificato, oltre le moderne tecnologie, è la multidisciplinarità, laddove tutti gli specialisti lavorano a stretto contatto, unendo le proprie competenze per un obiettivo comune: offrire alle pazienti la miglior cura esistente, con le massime probabilità di guarigione. Il CSSI si avvale infatti di una trentina di specialisti tra chirurghi, chirurghi plastici, oncologi, radioterapisti, uno staff di anatomopatologi specializzati, genetisti, radiologi e infermieri specializzati, che lavorano nella medesima struttura e due volte alla settimana si riuniscono per discutere tutti insieme il caso di ogni singola paziente, prima e dopo l’intervento.

La cura delle pazienti, al CSSI, non si limita però ai trattamenti medici: infermiere specializzate, psicologhe e volontarie accompagnano la paziente, se lo desidera, attraverso l’intero percorso di cura. Una diagnosi di tumore al seno è un evento che puo’ sconvolgere ogni aspetto della vita personale, familiare e professionale di una donna; un’équipe specializzata che sappia gestire anche aspetti non strettamente legati ai trattamenti medici può rendere il percorso meno doloroso anche dal punto di vista emotivo.

 

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