Deposit - foto d'archivio
LUGANO
04.03.21 - 16:230
Aggiornamento : 19:42

«Denunciate chi avvelena i cani!»

L'invito è del Municipio e del sindaco Borradori ai suoi cittadini. Anche ai 151 che hanno firmato la raccomandata

«Solo la denuncia potrà avviare la procedura di ricerca dei colpevoli». La legge prevede pene detentive fino a tre anni e pene pecuniarie per maltrattamento di animali.

LUGANO - Sono ben 151 i luganesi che hanno firmato la raccomandata indirizzata al Municipio di Lugano denunciando un problema: bocconi avvelenati per strada che mettono in pericolo i cani. L'input era stato l'ennesimo episodio, di cui abbiamo riferito su Tio.ch, a Viganello. La questione è stata affrontata anche da atti parlamentari, inoltrati sia all'attenzione del Municipio sia del Consiglio di Stato.

Ma c'è un dettaglio che lascia il Municipio sorpreso: nonostante le molte segnalazioni, solo una denuncia è giunta al Ministero pubblico (quella, appunto, di Viganello). Mentre nessuno si è rivolto al veterinario cantonale per animali domestici deceduti per avvelenamento. «Si tratta di un reato di rilevanza penale», ha detto oggi il sindaco di Lugano, Marco Borradori. E per dare alle autorità preposte gli strumenti per poter intervenire occorre che chi si imbatte in questi gravi episodi documenti il ritrovamento, prelevando se possibile il boccone, e sporga denuncia contro ignoti al Ministero pubblico o alla polizia, così da poter avviare la procedura di ricerca dei colpevoli.

Il sindaco, quindi, condannando questi «spregevoli atti», si rivolge alla popolazione: «Denunciate». D'altro canto la Città sensibilizza anche i veterinari sul territorio che dovessero affrontare casi di sospetto avvelenamento a informare il veterinario cantonale. La Legge federale sulla protezione degli animali sanziona il reato di maltrattamento di animali con pene detentive fino a tre anni e con pene pecuniarie.

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