Tipress (fotomontaggio)
CANTONE
25.02.21 - 06:000
Aggiornamento : 10:19

I media di fronte alla novità del coronavirus

L'esperto: «È stato fatto un buon lavoro, senza allarmismo ma nemmeno banalizzazione»

Ma all'inizio non c'era un sguardo abbastanza critico sulle decisioni politiche per la gestione della pandemia

LUGANO - Quando nei primi giorni del 2020 è comparsa sui media la notizia relativa a una misteriosa polmonite che si stava diffondendo nella metropoli cinese di Wuhan, si stava ancora parlando di una realtà molto lontana. Ma poi con i primi casi in Europa (in particolare nella vicina Italia) e in Svizzera, per giornali e portali online l'argomento principale è diventato il coronavirus.

«In generale i media hanno fatto un buon lavoro, anche considerando che si sono trovati di fronte a una situazione nuova e anomala: non è stato fatto allarmismo e la questione non è nemmeno stata banalizzata» ci dice Colin Porlezza, professore assistente di giornalismo digitale alla Facoltà di comunicazione, cultura e società dell'Università della Svizzera italiana. L'esperto parla inoltre di una copertura di qualità, anche rifacendosi a uno studio dell'Università di Zurigo: «In quest'anno nella cronaca della pandemia sono state fornite prospettive diverse, quindi non soltanto relative alla sanità pubblica, ma anche ad altri aspetti, quali l'economia, la politica e altri settori. C'è stata una pluralità di tematiche».

Una fase d'apprendimento - Ma questa cronaca “bilanciata” non c'è stata sin da subito. Una crisi sanitaria di questa portata è una novità assoluta. E inizialmente le testate giornalistiche hanno dato spazio ai singoli casi, con quella che era quasi una caccia al primo paziente. Anche casi individuali possono essere utili, soprattutto per comprendere da dove arrivava la malattia, ci spiega ancora l'esperto. Ma in seguito è stato necessario guardare oltre, «per sensibilizzare il pubblico il più presto possibile su quanto sta accadendo e sulle conseguenze per il sistema sanitario e per la società intera».

Rispetto agli inizi, nell'approccio mediatico si constata inoltre una maggiore visione critica. Se le prime decisioni politiche venivano accettate e riportate «in modo meno critico del solito», ora c'è invece un «maggiore scrutinio giornalistico, si cerca di esaminare le decisioni» afferma ancora il professor Porlezza.

Qualcosa è cambiato anche sul fronte delle voci interpellate dai media. Durante la prima ondata - osserva l'esperto - c'erano soprattutto epidemiologici ed erano quasi esclusivamente uomini. Soltanto in seguito sono poi entrati in scena anche esperti – ed esperte – di altri rami.

Una critica viene fatta anche all'impiego di numeri e statistiche, che inizialmente venivano pubblicati senza una contestualizzazione che ne permettesse la piena comprensione. «Così facendo, si rischiava di causare incertezze e paure nei lettori». 

Più sono i casi, più sono gli articoli - Fatto sta che dallo scorso 25 febbraio, quando in Ticino è stato confermato il primo caso accertato di Covid-19 a livello cantonale e nazionale, il coronavirus ha praticamente monopolizzato la cronaca giornalistica. Una cronaca che, secondo lo studio dell'Universitâ di Zurigo citato da Porlezza, ha visto una forte correlazione tra il numero dei casi e il numero di articoli pubblicati. «Più alti sono i casi, più se ne parla» spiega. E aggiunge che nella prima fase il tema è stato coperto maggiormente in Ticino rispetto al resto della Svizzera, «in quanto il cantone era molto vicino a uno degli hotspot europei, ossia Bergamo e la Lombardia».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
4 ore
Altre 46 persone positive al Covid-19, c'è anche un decesso
Nelle ultime 24 ore a causa del virus è stata ospedalizzata una persona, sette invece hanno potuto far rientro a casa.
FOTO E VIDEO
BIASCA
6 ore
Fiamme in un appartamento, una persona leggermente intossicata
L'incendio si è sviluppato in una palazzina di via Croce a Biasca.
CANTONE / CONFINE
21 ore
Baby gang italo-ticinese: in otto davanti al giudice
I ragazzini sono accusati di persecuzioni e bullismo.
CANTONE
1 gior
Contro "mini-esodo", prime code al Gottardo
Al portale sud della galleria autostradale ci sono almeno alcuni chilometri di colonna.
LUGANO
1 gior
La nostra lingua s'impoverisce, per fortuna che esiste Dante
L'intramontabile grandezza di Dante Alighieri viene celebrata nel 700esimo dalla sua morte
CANTONE
1 gior
Sette ricoveri e undici dimissioni negli ospedali ticinesi
Nelle ultime 24 ore i contagi notificati all'Ufficio del Medico cantonale sono stati 74. Zero i decessi.
CANTONE
1 gior
Un weekend... autunnale
Dopo il freddo di settimana scorsa e il caldo di quella precedente, ecco la pioggia.
CANTONE
1 gior
Reati finanziari: prosciolto un agente
L'ispettore di polizia era accusato di favoreggiamento, abuso di autorità e violazione del segreto d'ufficio
CANTONE
1 gior
Ecco dove potreste incappare in un radar
Tutti i controlli previsti in Ticino tra il 12 e il 18 aprile 2021
CANTONE
1 gior
Milena Folletti lascia la Rsi
La ex candidata alla direzione ha dato le dimissioni. «Nuove sfide professionali»
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile