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09.02.21 - 10:160

Cosa spinge 3 ticinesi a lasciare il Ticino per andare nel Sud del mondo?

Il desiderio di migliorare la vita degli altri. Così è per Diana Ombelli, Jacopo Schürch e Thomas Heusser

Perchè lasciare la comodità delle proprie abitazioni, gli affetti familiari, la vita benestante che si ha in Ticino, per trasferirsi nel Sud del mondo? E soprattutto farlo in piena pandemia? 

Loro sono Diana Ombelli di Camignolo, project manager; Jacopo Schürch di Breganzona, geografo e Thomas Heusser di Mendrisio, antropologo. 

Sono tre ticinesi che fanno parte della squadra di 13 professionisti di Comundo, provenienti dalla Svizzera e dalla Germania. Stanno iniziando in queste settimane il loro lavoro di cooperazione allo sviluppo attraverso l'interscambio di persone nel Sud del mondo.

Diana si trova da inizio dicembre a Kilifi (Kenya) per migliorare la formazione nell’ambito sanitario. Jacopo è partito a metà gennaio per Léon (Nicaragua), per promuovere l’innovazione tecnologica, e Thomas volerà fra pochi giorni a Somoto (Nicaragua), per migliorare le loro condizioni di vita di contadine e contadini.

Il loro compito, così come quelli degli altri professionisti di Comundo, è quello di dare un importante contributo al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini e delle bambine, dei giovani e delle loro famiglie nei paesi di interscambio di Comundo Nicaragua, Perù, Kenya e Namibia per uno o più anni. Con la loro esperienza affronteranno questioni legate alla lotta contro il cambiamento climatico e per la sicurezza alimentare (Nicaragua/Perù) o per una migliore scolarizzazione e formazione professionale (Namibia/Kenya). Numerose persone svantaggiate ricevono così una possibilità per migliori condizioni di vita e meno povertà. 

«Noi in Svizzera abbiamo molte opportunità a livello di istruzione e di formazione professionale. Questo mi ha motivata a cercare nuove vie professionali per poter dare il mio contributo al miglioramento della vita di persone meno fortunate di me», ha spiegato Diana. 

Non ha dubbi nemmeno Thomas sull’urgenza di intervenire proprio in questo momento: «È proprio in questo momento che le contadine e i contadini hanno bisogno di sostegno, visto che lo scorso anno sono stati colpiti da due forti uragani, che hanno distrutto le loro coltivazioni di mais e fagioli che sono determinanti per la loro sopravvivenza».

Anche Jacopo sottolinea l’importanza di muoversi subito. ««Parto ora perché non c’è tempo da perdere, non si può aspettare. Soprattutto per quello che concerne la crisi climatica: per quella non esiste un vaccino e l’unico modo in cui possiamo trovare delle soluzioni tutti insieme, è lavorare. E metterci al lavoro adesso».

Cos’è Comundo
Comundo è la principale organizzazione svizzera di cooperazione allo sviluppo attraverso l’interscambio di persone. In quanto organizzazione senza scopo di lucro finanziata da donazioni, Comundo, con oltre cento cooperanti professionisti attivi, fornisce un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU (Agenda 2030). In un mondo globalizzato, la povertà può essere combattuta solo insieme. Con il metodo della cooperazione allo sviluppo attraverso l’interscambio di persone, Comundo unisce le conoscenze e l'esperienza professionale di cooperanti formati che lavorano in organizzazioni partner selezionate direttamente su posto. Grazie a interscambi che durano da uno a tre anni, rafforzano le strutture e le reti con la loro esperienza professionale e forniscono così un aiuto attivo per l'auto-aiuto in termini concreti con e per le popolazioni locali. www.comundo.org/it.

 

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