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04.02.21 - 07:100
Aggiornamento : 08:53

Il corso della pandemia "svaluta" il cambio

Il turismo e la spesa all'estero sono stati azzerati dal Covid, così per i cambiavalute restano solo i frontalieri

Al tradizionale servizio allo sportello, si aggiunge per taluni la possibilità di cambiare online gli stipendi dei lavoratori d'oltrefrontiera

LUGANO - Come le banche, i loro sportelli sono rimasti aperti durante la pandemia. Aperti si fa per dire. A differenza degli istituti finanziari, gli uffici di cambio hanno visto ridursi nettamente l’attività a causa dei rapporti con l’estero congelati. 

I ponti sono interrotti - «Non si lavora praticamente più» è la spietata sintesi di Luca Parini, titolare della Cambio Parini Sa. L’ufficio a conduzione familiare, situato nello storico Palazzo Riva in Piazza Cioccaro, opera in città dal 1953. Ha accompagnato il passaggio del Ticino da un’economia rurale al terziario più avanzato. Ma neanche nei giorni più neri della piazza finanziaria aveva visto una tale magra. 

Turisti veri e della spesa - «Mi potrei paragonare - continua Parini - a un’agenzia di viaggi per la tipologia di clienti. Lavoriamo con i nostri concittadini che all’estero vanno in vacanza o si recano per spesa e acquisti. Entrambe le tipologie sono sparite». Ma l’attività di cambio lamenta un’altra mancanza: «Sono scomparsi anche i turisti e gli italiani che venivano a spendere un po’ di soldi in città».

Si lavora con in frontalieri - L’unico segmento che resiste, spiega il titolare della Parini, «è quello dei frontalieri. Tra le quattro-cinque tipologie di clienti è l’unica rimasta». Per resistere al difficile periodo come tutti ci si affida agli aiuti pubblici: «Abbiamo ottenuto, titolare a parte che non ne ha diritto, il lavoro ridotto. Non l’indennità per perdita di guadagno. Speriamo invece di poter rientrare tra i casi di rigore. Anche alla luce del fatto che Berna ha inserito il turismo d’affari tra i casi contemplati. Staremo a vedere».

Si punta sull’online - Oltre al lavoro di sportello, la Cambio Parini Sa opera anche online sul proprio sito (previa registrazione del cliente), www.cambioparini.ch: «L’attività online funziona, ma anche qui con i soli frontalieri o con chi deve pagare qualcosa conto su conto» conclude Luca Parini. Non sono gli unici. Alla società “Oro in Euro”, nata in Italia ma attiva nel Canton Ticino dal 2011 con sette punti vendita puntano anche loro sul web, spiega il titolare dell'azienda Nicola Laurenza, con una soluzione espressamente pensata per i frontalieri. Un servizio online gratuito per cui basta collegarsi al sito www.cambioticino.ch e seguire il cambio «in modo sicuro, veloce ma soprattutto tracciato». Si tratta di una piattaforma, aggiunge Laurenza - che normalmente permette al cliente di non fare la coda nei negozi e di risparmiare tempo, ma che in questo periodo di emergenza diventa ancora più fondamentale». In attesa che i vaccini cambino il corso della pandemia.

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