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CANTONE
20.01.21 - 15:360

«Abbiamo 18 detenute alla Farera. Bisogna trovare una soluzione»

La Commissione di sorveglianza sulle condizioni di detenzione ha chiesto un incontro al Dipartimento delle istituzioni.

Da tempo si discute sul loro trasferimento in una struttura adatta. Ma, complice anche la pandemia, la questione si sta trascinando.

LUGANO - C'è preoccupazione per la situazione della popolazione carceraria femminile nelle strutture ticinesi. Il tema non è nuovo, ma sembra essersi in parte arenato. Al punto che la Commissione di sorveglianza sulle condizioni di detenzione ha chiesto un incontro al Dipartimento delle istituzioni per avere maggiori informazioni circa le tempistiche per la creazione di una sezione femminile in Ticino.

D'altra parte sono sempre più le donne che finiscono nelle carceri ticinesi. La tendenza, registrata da tempo, aveva spinto a trovare loro una destinazione adatta. Per questo motivo, già nel 2018, era stato conferito ai Dipartimenti competenti di valutare la realizzazione di un comparto di esecuzione delle pene per donne. La sede identificata era uno stabile a Torricella-Taverne. I risultati dello studio di fattibilità sono arrivati nel 2019. In essi veniva confermata la necessità di un investimento finanziario importante, a fronte di una ristrutturazione per una decina di posti cella e tempi di realizzazione di oltre 6 anni. Il risultato ha imposto verifiche ulteriori. Quindi è arrivata la pandemia.

Ad oggi, il Governo ticinese non ha ancora preso posizione sul futuro della carcerazione penale. Non solo femminile, come per sua stessa ammissione nella risposta a due interrogazioni sul tema. E intanto le detenute sono aumentate. 

«Attualmente le donne presenti presso le Strutture carcerarie cantonali sono 18, non poche quindi», spiega Fabio Schnellmann, Presidente della suddetta Commissione. «Il problema è che non abbiamo una sezione femminile vera e propria e per il momento vengono detenute alla Farera, con le ovvie limitazioni di una struttura per il carcere preventivo».

Non tutte poi si trovano in Ticino. «Ve ne sono 4 trasferite in penitenziari fuori dal Cantone. Anche loro, ad esempio, si trovano con una sola ora d'aria al posto di due. E con altre limitazioni che sono più restrittive di quanto toccherebbe loro».

Proprio il gran numero di detenute ha spinto a chiedere un incontro con il direttore del DI, Norma Gobbi: «È da anni che se ne parla. Ci sono studi e progetti, ma adesso abbiamo in totale 22 donne in detenzione. Una cifra importante che richiede un intervento veloce. Per questo abbiamo sollecitato un incontro, nella speranza di trovare quanto prima una soluzione».

Commenti
 
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sabi ludwig69 1 mese fa su tio
gia...sempre giudicare....troppo facile...😡
Galium 1 mese fa su tio
@sabi ludwig69 Commenti vergognosi!
Capra 1 mese fa su tio
Vadano nei loro paesi! sicuramente staranno ....il 5 stelle
Capra 1 mese fa su tio
Se ci stanno , non sono sicuramente delle sante !
Gus 1 mese fa su tio
Se non avessero commesso i reati, non sarebbero lì. Quindi chi è causa del proprio male pianga se stesso e non rompa!
TI.CH 1 mese fa su tio
@Gus Pienamente d'accordo
Capra 1 mese fa su tio
@Gus Giusto
Gus 1 mese fa su tio
Sono per la parità di trattamento!
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