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17.01.21 - 18:070
Aggiornamento : 20:20

Vaccino ai docenti: «Questione posta al Governo, ma bocciata»

Manuele Bertoli sulla nuova variante e la scuola in quarantena: «Siamo pronti, ora come in futuro».

Situazione sotto controllo? Il Direttore del DECS non si sbilancia: «Dallo scorso febbraio non diamo mai nulla per definitivo e ripetiamo che a situazione nuova si deve rispondere con rapidità e flessibilità».

BELLINZONA - La scoperta di almeno due casi riconducibili alla "variante inglese" presso Scuola media di Morbio Inferiore è l'ennesimo colpo che il sistema scolastico si trova a dover assorbire a causa della pandemia. Ma che il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) sembra ancora una volta pronto a parare. «Certamente la nuova variante del virus rappresenta un problema aggiuntivo - sottolinea il Consigliere di Stato Manuele Bertoli -, ma le scuole sono pronte con i vari scenari e protocolli, per cui affronteremo la situazione man mano».

Quanto accaduto riporta ancora una volta d'attualità le proposte di vaccinazione per il personale scolastico e di test molecolari per tutti, anche gli studenti. «La questione della vaccinazione dei docenti - sottolinea Bertoli - l’ho già posta al Governo, ma la risposta è finora negativa. Si continuerà con il piano di vaccinazioni previsto dalle autorità federali e che non prevedono vaccinazioni per categorie professionali, esclusi i sanitari a contatto con i pazienti Covid. Quanto ai test, essi vanno usati nei casi in cui ciò è opportuno, come nel caso di Morbio Inferiore», spiega.

La maggior capacità di diffondersi di queste forme mutate del virus, intanto, fa paura. Specie a chi - che siano indifferentemente studenti o docenti, o ancora famigliari degli stessi - ha uno stato di salute che li mette in una condizione di maggior rischio. Per loro, ammette Bertoli «non ci sono misure specifiche, se non quelle che il loro medico di fiducia dovrebbe già da tempo aver indicato, proprio considerando il concreto rischio per ognuno».  

Situazione sotto controllo? Il Direttore del DECS non si sbilancia: «Dallo scorso febbraio non diamo mai nulla per definitivo e ripetiamo che a situazione nuova si deve rispondere con rapidità e flessibilità. È quello che abbiamo fatto tra ieri e oggi e che faremo anche in futuro, finché questa pandemia non sarà conclusa».

Commenti
 
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Marta 2 mesi fa su tio
Con l'insegnamento a distanza si sviluppa nei ragazzi un metodo di apprendimento nuovo, autonomo, che altrimenti a scuola non sempre è possibile causa le troppe ore di insegnamento in classe... col rischio di apprendere superficialmente senza andare a fondo negli argomenti... ai ragazzi rimane il sabato e la domenica e non basta...a meno che rinuncino (!) alle attività sportive e culturali che vengono proposte continuamente. L'insegnamento a distanza ha dunque anche dei lati positivi non visibili da subito..
Marta 2 mesi fa su tio
...campa cavallo che l'erba cresce...
Evry 2 mesi fa su tio
il Capo Dipartimento dovrebbe farsi vacinare ma per tutt'altro
Sir Stanley 2 mesi fa su tio
Per quanto faccia schifo il capitalismo, di fronte a uno come Bertoli c'è da rimpiangere Marina Masoni.
seo56 2 mesi fa su tio
Bertoli 🤐🤐
Volpino. 2 mesi fa su tio
Ma se chiudono le scuole devono pagare l'indennità per perdita di guadagno al genitore che accudisce i figli a casa (legge Covid-19). Tutto gira attorno ai soldi.
pillola rossa 2 mesi fa su tio
Corretto
Volpino. 2 mesi fa su tio
" ... per cui affronteremo la situazione man mano". Completamente sbagliato, non bisogna correre dietro al virus ma anticiparlo!
marco17 2 mesi fa su tio
Il virus non ha frontiere, la stupidità e la malafede dei commentatori non più: l'importante è essere contro. Bertoli a torto a prescindere: avrebbe dovuto esigere la vaccinazione dei docenti prima che i vaccini fossero disponibile!
Volpino. 2 mesi fa su tio
Manca soltanto la nuova variante brasiliana più aggressiva e resistente ai vaccini e possono chiudere baracca e burattini, si salvi qui può.
MrBlack 2 mesi fa su tio
Le scuole non vanno chiuse. Servono misure più rigorose. Bertoli soliti bla bla...ma quanti contagiati ci sono nelle scuole? Vengono messe in quarantena le classi solo se hanno due casi simultanei. Non dicono quanti però quanti casi accertati. Perché questo silenzio? Il virus gira nelle scuole e viene portato nelle case. I grafici sovrapposti alle vacanze scolastiche parlano chiaro. Ma si nega ad oltranza. Boh...
Yoebar 2 mesi fa su tio
Mi dispiace per lui, ma sono anni che è al posto sbagliato come pure altri suoi colleghi, felice di non averlo votato come altri.
Boh! 2 mesi fa su tio
Numeri alla mano: laddove le scuole sono chiuse la situazione è esattamente coma da noi....
Luca 68 2 mesi fa su tio
le scuole vanno chiuse, non si può aspettare e vedere cosa succede, un bambino contagiato significa una famiglia che si contagia, sé si chiude qualche settimana e si fa scuola a distanza non è così grave come potrebbe essere grave la perdita di un genitore. Basta chiudere gli occhi e aspettare, non si può più accettare le mezze misure, anche la scienza dice di chiudere !!!
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