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18.01.21 - 07:370
Aggiornamento : 11:05

Se il maestro di guida è abusivo

Non sono in possesso della relativa autorizzazione, ma si mettono a disposizione online.

Il fenomeno esiste anche in Ticino: «È limitato, ma si contano due-tre casi appurati all'anno».

BELLINZONA - Si mettono a disposizione sui portali online per lezioni di guida. Di solito a prezzi più convenienti. Ma di fatto non hanno alcuna autorizzazione per farlo. Si tratta del fenomeno dei maestri di guida abusivi, che preoccupa l'Associazione svizzera dei maestri conducenti (ASMC). «Sono persone che non dispongono della formazione necessaria e tantomeno di un veicolo equipaggiato per offrire tale servizio» ci dice infatti il presidente Michael Gehrken. «È concorrenza sleale» aggiunge Adam Ferrari, presidente della sezione ticinese.

Il fenomeno è presente in tutta la Svizzera. Nemmeno il Ticino fa dunque eccezione, dove comunque è molto limitato. «Regolarmente riceviamo segnalazioni di offerte - ci spiega Roberto Curiale, capo Servizio esami in seno alla Sezione ticinese della circolazione - coloro che esercitano poi realmente l'attività (casi appurati) sono due-tre all'anno».

Annunci bloccati (di solito) - Le segnalazioni giungono, in genere, dai maestri conducenti (quelli veri), da allievi conducenti e da associazioni di categoria. Come detto, di solito gli annunci compaiono su piattaforme online. «Per quanto riguarda tutti.ch, vi è un'ottima collaborazione, in quanto le inserzioni di questo tipo non vengono di regola pubblicate. Tuttavia quelle che non vengono bloccate automaticamente, vengono rimosse su nostra segnalazione, in tempi molto rapidi» afferma ancora Curiale.

La segnalazione alle autorità - Fatto sta che ci sono comunque allievi conducenti che finiscono nelle maglie dei maestri abusivi. Quanto un caso viene appurato, inizialmente gli abusivi vengono informati sull'irregolarità dell'attività svolta. «E la maggior parte la interrompe» spiega il nostro interlocutore. Qualora questo non avvenga, «i trasgressori vengono poi segnalati alle autorità competenti per l'iter e le eventuali misure giudiziarie».

Trattandosi, in determinati casi, di una vera e propria attività professionale svolta in nero, «ci sono situazioni in cui vengono coinvolti anche l'AVS, il diritto delle assicurazioni sociali e il fisco» aggiunge Michael Gehrken.

Abusivi residenti in Ticino - In cantoni come Ginevra, Vaud e Giura, il fenomeno sembra essere legato - lo sottolinea ancora il presidente dell'ASMC - anche al frontalierato. Non è invece il caso in Ticino, dove sinora non sono emersi casi relativi a persone residenti oltre confine, come ci dice Curiale.

Un giovane all'anno (se non di famiglia) - In ogni caso è vero che un privato cittadino può accompagnare allievi conducenti per permettere loro di fare pratica su strada. Ma la relativa ordinanza prevede che, se si tratta di persone con cui non si ha una relazione stretta, si possa accompagnare al massimo un giovane all'anno.

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