Immobili
Veicoli
Tipress
CANTONE
13.01.21 - 15:040
Aggiornamento : 15:25

«Quanti deputati vogliono sapere e quanti invece credere?»

Il tentativo di Matteo Pronzini di disseppellire la sua interpellanza sull'ecomafia rigettata dal presidente Caverzasio

Il presidente del Parlamento ne aveva censurato i toni, ritenuti lesivi della dignità del Consiglio di Stato. «Via d'uscita tardiva - attacca Pronzini -. Le menzogne sono sotto gli occhi di tutti»

di Redazione
Orlando Guidetti

BELLINZONA - Matteo Pronzini non molla, dopo il rifiuto del Consiglio di Stato, di dare seguito alla sua interpellanza sull’ecomafia. Il parlamentare dell'Mps non fa marcia indietro e ribatte per iscritto al presidente del Gran Consiglio, Daniele Caverzasio, il quale lo scorso 22 dicembre in una lettera a nome dell’Ufficio presidenziale aveva chiesto allo stesso Pronzini lo stralcio dal testo dell’interpellanza di alcuni passaggi e domande.

La lettera di Pronzini - «Lei - scrive il deputato rivolgendosi a Caverzasio - ritiene infatti che i toni utilizzati siano lesivi della dignità del Consiglio di Stato. In primo luogo osservo che sono le persone a rendere onore alla carica che rivestono e non viceversa; spetta pertanto innanzitutto ad ogni membro del Consiglio di Stato rendere onore alla propria funzione, adottando un comportamento onorevole, anche nei confronti del Parlamento, e una comunicazione chiara, omettendo le mezze verità e soprattutto le menzogne. Secondo Nietzsche, ci sono due diversi tipi di persone nel mondo: coloro che vogliono sapere e coloro che vogliono credere. Dallo scritto che mi ha inviato, signor Presidente, appare ovvio a quale categoria di persone appartiene lei».

«Riammetta la mia interpellanza» - Secondo Pronzini, inoltre, la decisione del Presidente del Gran Consiglio non sarebbe propriamente in linea con quanto previsto dall’articolo 52, riferito ai provvedimenti d’ordine. Strumento a disposizione per l’appunto presidente ai fini di mantenere un certo ordine e una compostezza in Parlamento.  Pronzini chiede a Caverzasio la riammissione della sua interpellanza: «Quando ho inoltrato il testo dell’interpellanza, lei - scrive - l’ha certamente letto e ne ha disposto la pubblicazione sul sito internet del Cantone; qualora già alla sua prima lettura lei vi avesse visto delle frasi manifestamente offensive, evidentemente il testo non sarebbe nemmeno stato pubblicato sul sito del Cantone, accessibile a chiunque. È solo dopo tre settimane dall’inoltro dell’interpellanza che lei mi ha scritto la lettera citata».

«Via d'uscita tardiva» - Il parlamentare contesta anche a Caverzasio di aver agito in modo errato non dando allo stesso Pronzini e al Parlamento la possibilità di esprimersi sull’ammissibilità dell’interpellanza. «Ne deduco - punzecchia Pronzini - che qualcuno, palesemente il “suo” Consigliere di Stato, non abbia voluto rispondere pubblicamente per le menzogne e il palese mancato intervento dei funzionari del Dipartimento del territorio; lei si è quindi visto costretto a cercare una via d’uscita, ma ormai è troppo tardi. Le prove delle menzogne sono sotto gli occhi di tutti, foto alla mano».

«L'abuso di potere» - Per Pronzini il presidente del Parlamento avrebbe abusato del potere conferitogli dalla sua carica, per, si legge nello scritto, «favorire gli interessi del suo consigliere di Stato». L'esponente dell'Mps chiede inoltre se per il rigetto del suo esposto la cancelleria di Stato abbia chiesto un parere al consulente giuridico del Gran Consiglio, l'avvocato Roberto Di Bartolomeo. Da nostre verifiche sembra che ciò non sia avvenuto. Quanti granconsiglieri, si domanda infine Pronzini, vorranno veramente far chiarezza sulla vicenda delle discariche abusive e dell'inquinamento da limo ai Terreni alla Maggia che è finita anche sul tavolo del Ministero Pubblico.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
LUGANO
6 ore
Il Ceresio è da livello B... una secca da record
Non piove da mesi, il bacino è ai minimi storici e tra i proprietari di imbarcazioni cresce il malcontento
CANTONE
6 ore
Nessun distretto sfugge ai radar
La lista dei controlli della velocità annunciati per la settimana dal 31 gennaio al 6 febbraio
CANTONE
9 ore
Droni peggio degli avvoltoi: rischiano di rovinare il nido del Gipeto
«Lasciamo tranquilli questi rapaci» è l'appello lanciato da Ficedula ai disturbatori
FOTO
BELLINZONA
11 ore
Dorme al gelo, lo aiutano e tenta la fuga
Un giovane, al freddo, in un sacco a pelo. È quanto osservato questa mattina di fronte a un negozio in via Henri Guisan
CANTONE/ITALIA
12 ore
Ancora uno sciopero, Tilo fermi domenica in Italia
Disagi per chi viaggerà tra il Ticino e l'Italia domenica. Circoleranno solo gli Eurocity
CANTONE
16 ore
«Don Tamagni si sente come se il mondo gli fosse crollato addosso»
La solitudine del prete in carcere per avere rubato 800.000 franchi. Nonostante tutto, riceve visite e sostegno.
AGNO
1 gior
L'operaio schiacciato da un macchinario è deceduto
Si tratta di un 51enne svizzero domiciliato nel canton Zurigo.
LUGANO
1 gior
Frontaliere, ma «vive in Marocco»
Nuovi dettagli sul caso del presunto prestanome della 'ndrangheta con un piede in Ticino
LUGANO
1 gior
Lugano, dopo anni in calo, diventa più grande
Nel corso del 2021 la popolazione è aumentata di 95 unità.
CANTONE
1 gior
«La cassa nera mi è stata ordinata»
Al Tribunale militare parlano l’ex comandante Antonini e l’ex capo dello stato maggiore delle guardie di confine
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile