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CANTONE
11.01.21 - 21:500

I centenari ticinesi sotto la lente

Chi sono, come stanno? E qual è il loro segreto? Un'indagine della Supsi cerca di capirlo

MANNO - Di cose da insegnare ne hanno molte. La sapienza di una volta, il segreto della longevità (se ce n'è uno). Ma i centenari in Ticino non sono abituati alla ribalta e, forse anche per questo, di loro in fondo non si sa molto.

Eppure la Svizzera è uno dei paesi al mondo con il più alto numero di centenari in rapporto alla popolazione. Sono attualmente quasi 1'800 e circa 140 risiedono in Ticino o nelle valli italofone dei Grigioni. Nei prossimi giorni venti di loro verranno coinvolti in un'interessante indagine condotta dalla Supsi, e coordinata dall'università di Losanna. «Vogliamo capire come vivono, le loro abitudini, il loro ambiente» spiega il professor Stefano Cavalli, responsabile del progetto a Manno.

Dopo il primo campione-pilota, che verrà intervistato nelle prossime settimane, toccherà ad altri sessanta centenari per un totale di 80 (altrettanti verranno interpellati nelle altre regioni linguistiche). È la prima volta che un'indagine estesa si concentra in modo mirato sugli over 100, spiega Cavalli. «L'idea è di esaminare anche gli aspetti socio-economici, oltre a quelli sanitari e psicologici». Non tanto per scoprire l'elisir di lunga vita, insomma, ma cosa vuol dire davvero vivere così a lungo.

Il progetto:

Il progetto SWISS100 si propone di studiare i centenari a livello nazionale e su più anni. L’obiettivo è di analizzare le caratteristiche, le condizioni di vita, le risorse e i bisogni di una popolazione della quale si sa ancora poco, ma il cui numero cresce di anno in anno. Realizzato nella Svizzera italiana dal Centro competenze anziani (CCA) della SUPSI, SWISS100 è frutto di una collaborazione tra istituti universitari svizzeri ed è finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS).

Un team di ricercatori di diverse discipline ha ottenuto un finanziamento di 3.2 milioni di franchi dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) – programma Sinergia – per realizzare il primo studio sui centenari che vivono nel nostro paese. Nella Svizzera italiana, SWISS100 è condotto dal Centro competenze anziani (CCA) della SUPSI, sotto la responsabilità del Prof. Stefano Cavalli. Oltre alla SUPSI, il progetto coinvolge le università di Losanna, Ginevra e Zurigo, così come gli ospedali universitari di Losanna (CHUV) e di Ginevra (HUG), ed è coordinato dalla Prof. Daniela Jopp (Università di Losanna).

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