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21.12.20 - 20:100
Aggiornamento : 21:59

Nuova variante: «Non spaventiamoci. Il vaccino resta valido»

Garzoni tranquillizza la popolazione: «Non ci sono dati che dimostrano una maggior pericolosità in questa mutazione».

Quindi l'invito alla fiducia e all'attenzione: «Continuiamo a comportarci come sappiamo».

LUGANO - Non è ancora arrivato il vaccino che il virus è già mutato. Ed incombe ora il timore per questa "variante inglese". Della quale, tuttavia, l'infettivologo Christian Garzoni invita a non avere paura. Almeno, non più di quanto se ne debba avere del virus "tradizionale".

«Questi virus sono proni a mutazioni. Se dovessimo sequenziare il virus che gira a Lugano, per fare un esempio, lo troveremmo leggermente diverso da quello noto», spiega l'esperto di malattie infettive a Radio Ticino. «Quest'ultima mutazione - aggiunge - viene descritta come predominante e si dice, esaminando modelli animali, che si diffonda forse più velocemente degli altri. Credo, tuttavia, che ad oggi non si sappia ancora se sia più pericolosa o meno. Gli esperti tendono a dire che non lo sia. Forse ha una capacità maggiore di trasmettersi, ma non c'è nessun dato sugli umani che possa attestarne una maggior pericolosità», sottolinea Garzoni.

Per quanto riguarda le precauzioni prese, l'infettivologo trova che la strada sia quella giusta: «Sono state intraprese misure anche importanti per la Gran Bretagna e il Sudafrica. Io direi che non resta che attendere i dati che ci permettano di vedere in che direzione stiamo andando».

Quindi il medico non manca di rassicurare la popolazione: «Per il ticinese medio oggi non cambia nulla. Il virus, che sia mutato o che sia quello noto è comunque pericoloso. Sappiamo tutti cosa fare, come proteggerci e quando farsi testare. Non mi focalizzerei su questa nuova variante. A breve arriverà un vaccino e questo nuovo virus non dovrebbe inficiarlo».

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