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«I grandi pranzi non si potranno fare»

Misure anti-Covid. In diretta da Palazzo delle Orsoline la conferenza stampa del Consiglio di Stato. Ecco tutte le novità

Dopo l'annuncio da Berna, il governo ticinese fa il punto della situazione. In aula Norman Gobbi, Raffaele De Rosa e Christian Vitta

Bar e ristoranti chiusi per un mese almeno. Restano aperti negozi e stazioni sciistiche. Le nuove regole annunciate oggi da Berna hanno ricadute a pioggia su tutti i Cantoni. Nel tardo pomeriggio, il governo ticinese - in diretta da Palazzo delle Orsoline - ha preso atto con favore dell'inasprimento deciso dalle autorità federali e, allineandosi alle direttive, ha però deciso di mantenere alcune misure più restrittive. In particolare:

  • Assembramenti fino a un massimo di 5 persone negli spazi pubblici.
  • Incontri privati fino a un massimo di 5 persone con eccezioni per il 24, 25, 26, 31 dicembre e il 1° gennaio dove il limite sarà di 10 persone.
  • Servizi d’asporto e consegna a domicilio permessi fino alle 22.00.
  • Celebrazioni religiose, ammesse fino a 30 persone con eccezione il 24 e 25 dicembre dove saranno autorizzate fino a 50 persone se garantiti adeguati piani di protezione.
  • Le domeniche, gli altri festivi e il 6 gennaio 2021 i negozi e le strutture accessibili al pubblico rimarranno chiusi come previsto dalle disposizioni federali

Nella sala stampa il presidente Norman Gobbi, il direttore del Dss Raffaele De Rosa e quello del Dfe Christian Vitta

18:21

Terminate le domande dei giornalisti, la conferenza stampa si è conclusa. 

18:20

Per quanto riguarda l'indice Rt e la prevalenza di nuove infezioni ogni 100mila abitati «i parametri in Ticino sono ancora lontani da permettere un allentamento» ha ricordato De Rosa. «Non dobbiamo dare un'illusione alla popolazione in questo senso. È vero che il consiglio federale ha previsto una scalabilità delle restrizioni, ma il Ticino purtroppo non si trova in una situazione da poter sperare in un'eccezione». 

18:18
tipress
18:17

Per quanto riguarda il limite di 10 persone durante i giorni festivi «ci siamo allineati al limite massimo previsto dal governo federale» ha ricordato Gobbi. «Nel resto del tempo rimaniamo più restrittivi, negli assembramenti e negli incontri privati» aggiunge il consigliere di Stato. «I pranzoni di Natale non si potranno fare, parliamo comunque di un numero ristretto». 

18:13

Lo spostamento di turisti da un cantone all'altro per andare sulle piste «è da evitare» osserva De Rosa «e in questo senso abbiamo chiesto una regia federale». Tuttavia «anche praticare lo sport è importante per la salute, anche in questo momento, seppure con precauzioni in più rispetto al passato». 

18:12

Rispondendo a una domanda sugli impianti sciistici, Gobbi ricorda che «avevamo chiesto un coordinamento a livello nazionale per evitare un movimento di sportivi» e «con i nostri comprensori sciistici abbiamo chiesto di favorire la clientela indigena, sarà prevista una maggiore presenza sulle piste di pattugliatori». 

18:09

«Abbiamo tutti lavorato duramente, il governo in primis, facendo gli straordinari in questi mesi per tutelare la popolazione» chiosa Gobbi. «Il montanaro deve comunque andare avanti, la gente ha voglia di andare avanti, e questo governo è riuscito a tenere il passo, per cui voglio complimentarmi con i miei colleghi e con tutta la nostra squadra». 

18:06

«Qualcuno ha detto che ci sono due giorni all'anno in cui non si può far niente. Uno è ieri, l'altro è domani. Oggi è il momento per continuare ad agire con consapevolezza, e perseverare negli sforzi che stiamo facendo. Ogni gesto che facciamo oggi influirà sul domani. È fondamentale che ognuno di noi si impegni a rispettare rigorosamente le restrizioni d'igiene decise dalle autorità».

18:04

Il settore della ristorazione «è stato particolarmente colpito dalle nuove restrizioni» ha ricordato Vitta, facendo un appello alla popolazione a «ricorrere all'acquisto di cibo d'asporto durante le Feste come gesto di solidarietà». 

18:02

Per i casi di rigore saranno previste due modalità di aiuto. «La fideiussione e il contributo a fondo perso» ha anticipato Vitta. «In queste modo le autorità vogliono contribuire ad alleggerire il peso delle spese fisse sulle aziende». 

18:01

Il consiglio federale ha inoltre annunciato nuove misure da mettere in consultazione nei prossimi giorni. «Chiediamo però a Berna di implementare seriamente degli strumenti per tutte le aziende e gli operatori che sono al fronte in questa crisi» ha detto Vitta. «Ad esempio abbiamo chiesto a Berna la riattivazione dei crediti Covid». 

17:59

C'è poi l'indennità di perdita di guadagno per i professionisti e gli indipendenti. «Tra questi ci sono anche i titolari dipendenti, ricordiamo. Abbiamo deciso di ottimizzare questa misura, uno strumento molto utilizzato a cui si è fatto ricorso in Ticino per oltre 140 milioni di franchi erogati». 

17:58

Anzitutto le indennità di lavoro ridotto, con l'estensione del periodo di riscossione da 12 a 18 mesi, e l'estensione dei beneficiari ai contratti determinati e agli apprendisti, e l'indennità aumentata dall'80 al 100 per cento per i redditi più bassi. «Nel solo cantone Ticino da marzo a settembre sono stati erogati quasi 600 milioni di franchi» ricorda Vitta. 

17:56

La parola passa a Christian Vitta, che mette l'accento sugli aspetti economici delle nuove misure. «Come governo stiamo mettendo a disposizione tutta una serie di sostegni che possono servire a dare aiuto alle aziende e alle persone che stanno risentendo economicamente della situazione». Il direttore del Dfe quindi ripercorre le misure economiche adottate dal Cantone. 

17:55

De Rosa pensa ai Cantoni romandi e all'efficacia delle misure introdotte nella Svizzera francese. «È questa la linea che sta seguendo il consiglio federale. Ma se non si dovesse riscontrare un miglioramento, il governo è pronto ad adottare misure ancora più severe». Il Cds «si unisce quindi all'appello del consiglio federale, affinché tutti rimangano a casa e limitino i contatti» conclude De Rosa. «Soltanto uniti potremo fare la differenza».

17:53

Le festività natalizie comportano «un rallentamento in generale delle attività della popolazione, e questa è un'occasione da non perdere per far calare i contagi». Le misure annunciate da Berna «ci soddisfano» dice De Rosa. «Già settimana scorsa i direttori della sanità avevano avvisato il ministro Berset sulla necessità di un intervento duro». 

17:51

Il totale dei pazienti ospedalizzati in questa seconda ondata «è di un terzo di persone in più rispetto alla prima mondata» dove erano 940. Attualmente in Ticino sono circa 1400 ospedalizzati. «È quindi necessario mantenere alta la guardia, per invertire la tendenza e scendere nel numero dei contagi al più presto». 

17:50

La parola passa al consigliere di Stato De Rosa, che ricorda come «l'evoluzione epidemiologica rimane preoccupante» con «una crescita consolidata nonostante la stabilizzazione dei giorni scorsi». Nelle settimane precedenti «abbiamo avuto una crescita dal 3 al 10 per cento dei contagi» con una «pressione crescente» sul personale sanitario. 

17:49

Il governo ha inoltre chiesto a Berna di poter chiudere i valichi di confine secondari durante le Feste, per potere «meglio ottemperare a quei controlli sui movimenti della popolazione che si renderanno necessari, anche considerando il regime di maggiore chiusura che entrerà in vigore in Italia nello stesso periodo».

17:47

Come già durante la prima ondata, si rinnova l'appello alle persone a rischio «a sfruttare gli orari mattutini» sia per gli acquisti natalizi sia per la spesa dei beni di prima necessità.

17:46

«Chiediamo a tutti di essere prudenti, in questo periodo, su più fronti. Nell'ambito degli acquisti natalizi, pianificandoli bene. Nell'ambito delle attività all'aperto, ricordiamo che è consentita ma occorre prudenza. In valle Bedretto questo weekend c'è stato un incidente mortale, e questo dimostra che non solo sui comprensori sciistici bisogna mantenere la guardia alta». 

17:45

La raccomandazione per lo shopping natalizio «è di concentrarsi negli acquisti fino alle ore 10 per le persone a rischio, in particolare gli anziani» e di «fare capo alle molte associazioni e reti sociali attive in supporto agli anziani per gli acquisti» ha detto Gobbi. 

17:43

Per le celebrazioni religiose in Ticino sarà previsto un limite massimo di 30 persone, inferiore a quello federale di 50, ad eccezione delle celebrazioni natalizie (dove anche in Ticino il limite sarà di 50). Locali erotici dovranno chiudere, negozi e centri commerciali rimarranno aperti ma rispettando «in modo stringente» i piani di protezione, ha ricordato Gobbi.

17:42

«Abbiamo appreso con soddisfazione delle misure decise da Berna, che prevedono una chiusura di bar e ristoranti nei prossimi mesi. In Ticino gli assembramenti rimarranno vietati per più di 5 persone nello spazio pubblico. Una misura più restrittiva rispetto a quella federale. Alle manifestazioni private potranno partecipare sempre 5 persone, come finora. Il 24, 25, 26, il 31 dicembre e il primo di gennaio aumenteremo il limite a 10 persone, per riconoscere alle famiglie la possibilità di incontrarsi». 

17:39

Gobbi ricorda che questa mattina il governo si è riunito ad elaborare alcuni scenari, in attesa delle decisioni da Berna. «Le prossime settimane saranno decisive per affrontare questo periodo dell'anno, un periodo cruciale in cui la comunicazione deve essere chiara. In passato è mancato un po' di allineamento tra Berna e i Cantoni». 

17:37

Inizia la conferenza stampa con Norman Gobbi, che prende la parola. «I dati odierni sono in leggero calo, una buona notizia che però non può lasciarci tranquilli. Le misure annunciate ultimamente dal Consiglio federale sono importanti, ma purtroppo non sono sufficienti. Il leggero aumento registrato nelle scorse settimane necessitava di nuove misure».

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