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03.11.20 - 12:550

I frontalieri sforano quota 70mila

In aumento dell'1,1 per cento rispetto alla primavera. L'Udc insorge

BELLINZONA - I frontalieri in Ticino aumentano di nuovo. E sforano la soglia "psicologica" delle 70mila unità. Per la precisione 70.078. Il dato - relativo al terzo trimestre di quest'anno - è stato fornito oggi dall'Ufficio di statistica (Ust) e ha subito suscitato reazioni polemiche. 

I permessi G nel nostro cantone non sono aumentati di molto, su base annua: più 0,1 per cento rispetto a settembre 2019, più 1,1 per cento invece rispetto al secondo trimestre. A livello nazionale, l'aumento è maggiore (1,7 per cento) e interessa soprattutto l'area francofona, dove lavora la metà dei frontalieri totali. In Svizzera sono 341mila in tutto, di cui il 55 per cento domiciliati in Francia, il 23 per cento in Italia, il 18 per cento in Germania. 

Le reazioni non hanno tardato ad arrivare. «La crisi del Covid ha penalizzato i ticinesi e favorito ancora una volta i frontalieri» sbotta l'Udc in un comunicato. «Il futuro dei ticinesi è in costante svendita da parte di aziende che speculano, perché la libera circolazione glielo permette».  

Quanto ai settori d'impiego, il maggiore aumento si è avuto nel primario (più 6,1 per cento in un anno), seguito dall'industria (più 1,8 per cento) e dai servizi (più 1,6 per cento) a livello nazionale.  

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