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CANTONE
31.10.20 - 08:000
Aggiornamento : 11:33

Garzoni: «Test rapidi? Meglio quelli tradizionali»

L'infettivologo ticinese sui limiti del tampone "veloce": «Non tutti sono validi e ci sono diversi falsi negativi».

Quindi sulle vacanze imminenti: «Restate in Ticino e tra pochi intimi».

LUGANO - L'avvertimento sulle vacanze imminenti, ma anche sui test rapidi. Infine l'invito alla prevenzione. L'esperto di malattie infettive Christian Garzoni ricalca - ai microfoni di Radio Ticino - le indicazioni annunciate ieri dal Dipartimento della sanità e della socialità (DSS). Ma non solo, entra anche nel dettaglio di quelli che dovrebbero essere gli accorgimenti utili per dare il proprio contributo in questa lotta alla seconda ondata di Coronavirus.

«Ognuno deve fare la sua parte, con responsabilità, impegnandosi per non ammalarsi, ma soprattutto non ammalare gli altri», sottolinea l'infettivologo. Il riferimento va in particolar modo ai giovani capaci, secondo Garzoni, di sopportare meglio la malattia, ma in grado anche «di far ammalare i parenti più anziani e fragili».

Complici, in questa diffusione del virus, potrebbero diventare l'imminente inizio delle vacanze dei morti, come il fatto di poter accedere con più facilità ai Paesi recentemente tolti dalla blacklist. «Queste vacanze autunnali sono da sfruttare per risposarsi, cercare di prendere aria fresca e ossigeno, stando in famiglia o con pochi amici. Restando in Ticino», aggiunge.

Garzoni cerca quindi di fare chiarezza su questi test rapidi che, da lunedì, dovrebbero in qualche modo fare la loro comparsa. Anche l'infettivologo invita a non favi più di tanto affidamento, prediligendo piuttosto il metodo d'indagine tradizionale. «Arriveranno, e la Confederazione ci dirà come usarli - spiega -. Il test si esegue come un comune tampone, con la differenza che il risultato si ha nell'arco di 15 minuti, mezz'ora al massimo». E fin qui niente di male. Se non fosse che la loro efficacia sembra essere dubbia: «Ne circolano di qualità differenti. Alcuni sono validi, altri non lo sono affatto. Prima di tutto occorre capire quali (di quale marca n.d.r.) vale la pena effettuare. In ogni caso risultano essere meno efficaci del tampone tradizionale. Vi sono stati diversi falsi negativi. Occorre quindi capire a chi devono essere destinati e in quali situazioni è consigliato sfruttarli. Il mio invito è quello di rivolgersi ancora ai check-point, che funzionano benissimo, o ai medici di famiglia, per il test ufficiale».

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