Deposit
CANTONE 
20.10.20 - 06:500

Meno parti prematuri nella bolla del lockdown

Le risposte della dottoressa Petra Donati-Genet ai molti dubbi che assillano le mamme

Dalla trasmissibilità del Covid al neonato alla possibilità di allattare se positivi al virus.

SORENGO - Nessuno si augura un secondo lockdown per le sue mille implicazioni negative. Ma se proprio se ne volesse trovare una positiva, beh, riguarda le mamme. L’esperienza vissuta durante il confinamento domestico della primavera scorsa ha evidenziato infatti un dato all’apparenza sorprendente: «Sappiamo da studi descrittivi che in paesi come l’Olanda e l’Irlanda sono diminuiti i parti prematuri durante il periodo di lockdown» rileva la Dr. Med. Petra Donati-Genet, specialista in Pediatria e Neonatologia. Questo, secondo la responsabile del reparto neonatologia della Clinica Sant’Anna, «dimostra che nei paesi industrializzati il confinamento ha ridotto fattori di stress nelle donne in gravidanza in modo relativamente significativo».

Fuori dai paesi più all’avanguardia, la situazione invece muta drammaticamente. Negli stessi mesi della prima ondata Covid, continua la dottoressa, «è aumentata la mortalità materno-fetale e dei neonati prematuri in paesi come il Nepal». Ciò si spiega col fatto che «nei paesi del terzo mondo chiaramente le infrastrutture sanitarie, già precarie, hanno subito il collasso e questo ha portato ad un aumento generale della mortalità sia delle donne in gravidanza sia dei bambini in generale».

I dati sul primo passaggio del coronavirus sul pianeta forniscono risposte anche ad un altro interrogativo assillante, quello della trasmissibilità del contagio dalla gestante direttamente al nascituro. «Sembra ormai evidente da vari studi pubblicati recentemente che essa è relativamente bassa. Uno studio recente - continua Donati-Genet - ha dimostrato che solo il 30% dei neonati si infetta alla nascita o prima, mentre per il 70% il contagio avviene dopo la nascita, se a contatto con una madre a sua volta contagiosa».

Fermo restando che i decorsi particolarmente gravi in neonati o bambini sono piuttosto rari, la specialista della Sant’Anna rileva come «il contagio dei neonati avviene nelle prime 72 ore dopo la nascita per le puerpere che fanno il cosiddetto rooming-in, vale a dire che tengono il neonato in camera senza particolari misure di protezione. La metà dei neonati che sono a contatto con una madre positiva sviluppano sintomi riconducibili al coronavirus, vale a dire febbre e nella maggior parte dei casi infezioni polmonari, tuttavia il decorso è favorevole nella maggior parte dei casi, l’altra metà resta asintomatica».

Più delicata e ancora bisognosa di approfondimenti è la questione degli effetti del virus sulla placenta e sul feto nei primi mesi della gravidanza. «Non si possono trarre conclusioni sul rischio di aborto o di malformazioni nel feto - afferma la specialista in Neonatologia -. I parti prematuri nelle gestanti ammalate sono da attribuire al deterioramento delle condizioni materne e non presentano un’indicazione fetale. Si raccomanda perciò in generale in caso di gravidanza di favorire il telelavoro onde evitare un’esposizione delle donne gravide». Nel caso invece il contagio avvenisse durante la gravidanza la raccomandazione alle future mamme è di effettuare «controlli ogni 4 settimane al fine di riconoscere rapidamente eventuali complicanze. Il parto può avvenire per via naturale, sono le condizioni di salute materne a determinare se o meno si giustifica un parto per taglio cesareo».

Infine, le neo-mamme contagiate non dovrebbero vivere con troppa ansia il momento successivo al parto. «Durante l’isolamento materno, per ridurre il contagio del neonato si raccomanda una distanza tra madre e neonato di circa 1,5 metri, tranne durante l’allattamento dove la madre deve curare l’igiene delle mani e portare la mascherina chirurgica. Non esistono controindicazioni all’allattamento per le donne Covid positive, tuttavia devono osservare le misure che evitino il contagio del neonato».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
VIDEO
LOCARNO
15 min
Ghiaccio e igloo in Piazza Grande
Dopo la pausa forzata dello scorso anno, torna Locarno on Ice. L'evento è in programma fino al prossimo 9 gennaio
CONFINE
45 min
Covid, più controlli tra Svizzera e Piemonte
Il Verbano Cusio Ossola aumenta la sorveglianza sul confine, con l'introduzione del super Green Pass
RIVERA
1 ora
La Lega si riorganizza, ma c'è di mezzo la variante
L'appuntamento doveva tenersi questa domenica al Centro istruzione della Protezione civile
POSCHIAVO (GR) / SVIZZERA
3 ore
Valposchiavo fra i migliori borghi turistici del mondo
L'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) ha accolto tutte le tre candidature presentate dalla Svizzera.
BELLINZONA
7 ore
Niente Rabadan nel 2022
Lo ha deciso ieri sera il Comitato, prendendo atto della «preoccupante evoluzione della situazione pandemica»
CANTONE
8 ore
In Ticino 160 nuovi contagi e altre cinque classi in quarantena
Negli ospedali ticinesi si contano attualmente 64 pazienti Covid, di cui otto in cure intense
RIAZZINO
21 ore
Il Vanilla si ferma dopo appena due mesi
La discoteca più grande della Svizzera abbassa di nuovo la serranda. La causa è sempre la stessa
LUGANO
1 gior
«Sempre più solo, così il prete cede al sesso»
Torna d'attualità il celibato obbligatorio tra i sacerdoti cattolici. Il teologo Alberto Bondolfi lo abolirebbe.
CANTONE
1 gior
Con la mascherina già dalla quarta elementare
Il Consiglio di Stato ha comunicato ai Comuni di voler introdurre la misura a partire da lunedì.
CANTONE
1 gior
Test ripetuti nelle scuole? «I laboratori sarebbero in difficoltà»
Ecco il parere ticinese sulle misure anti-coronavirus che il Consiglio federale ha messo in consultazione
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile