Quando a prendersi cura del malato è un familiare
DSS
CANTONE
15.10.20 - 17:240

Quando a prendersi cura del malato è un familiare

Torna la giornata dedicata al tema della cura a un congiunto. Che nel 2020 ha assunto un ruolo ancora più importante

BELLINZONA - Case di cura, cliniche, case anziani. Non sempre chi sta male si trova in queste strutture. Molti, infatti, possono beneficiare dell'amorevole cura di un familiare. Che si fa carico di un compito oneroso ed è impegnato 24 ore su 24. A chi assiste un proprio caro è dedicata la giornata del 30 ottobre, un modo per riconoscere l’importante lavoro svolto quotidianamente, in particolare in questo periodo di grandi incertezze.

«Noi professionisti non possiamo fornire l'“affetto terapia”, non abbiamo tempo - spiega Lara Allegri, infermiera consulente in cure palliative domiciliari presso la Fondazione Hospice Ticino -. Invece i familiari curanti possono fermarsi al letto del malato. Un aspetto che ha un'importanza grandissima».

In Ticino si stimano più di 50'000 familiari curanti (fonte: USTAT, 2020). Che quest'anno hanno assunto un ruolo ancora più difficile. La pandemia di coronavirus ha certamente stravolto le vite e le abitudini di tutti, ma ha altresì fatto emergere un formidabile spirito di solidarietà intergenerazionale e inter-familiare. Durante questo periodo, che ha visto molte persone divenire familiari curanti, la comunità si è attivata per far fronte alla limitazione di alcune delle principali offerte di sostegno alle persone malate, disabili o in perdita di autonomia. Ancora una volta, i familiari curanti hanno confermato di essere una risorsa inestimabile per la società, adattandosi a circostanze imprevedibili e continuando ad aiutare, curare, accompagnare e sostenere i loro cari, nonostante le numerose difficoltà. Con immenso rispetto, le autorità cantonali dedicano a tutti i familiari curanti la giornata del 30 ottobre ed esprimono loro un profondo riconoscimento per l’essenziale impegno a favore dei più vulnerabili.

Ogni anno, il Cantone - insieme a Ginevra, Vaud, Friborgo, Giura, Neuchâtel, Vallese e Berna - promuove una serie di iniziative dedicate al tema della cura a un congiunto. In occasione dell’edizione 2020, considerata la particolare situazione, il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) ha deciso di promuovere delle iniziative di informazione e sensibilizzazione nello spirito “Distanti ma vicini”.

In particolare:

  • Attivazione dell’Infoline familiari curanti 0800 210 310
    A partire dal 30 ottobre e fino al 13 novembre, tutti i familiari curanti, i professionisti del settore sociosanitario e le persone interessate al tema potranno beneficiare di un servizio gratuito di informazione e orientamento. Gli operatori dell’infoline sono a disposizione per rispondere alle domande e orientare verso i servizi attivi sul territorio.
  • Pubblicazione di un opuscolo dedicato ai familiari curanti
    Familiari curanti, un opuscolo per voi è una raccolta di preziose esperienze di vita legate all’accudimento e all’accompagnamento dei propri cari. A queste si aggiungono dei consigli per affrontare le sfide e godere delle opportunità date da questo percorso, difficile e arricchente allo stesso tempo. L’opuscolo può essere scaricato oppure ordinato gratuitamente presso la Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (Viale Officina 6, 6501 Bellinzona, anche via email: familiaricuranti@ti.ch). 
  • Diffusione di brevi video-testimonianze
    Professionisti, volontari, mondo politico e familiari curanti stessi raccontano la propria prospettiva dell’essere familiare curante. Le testimonianze, raccolte in otto brevi video, saranno pubblicate regolarmente sul sito www.ti.ch/familiaricuranti e sul canale Youtube del Cantone a partire dal 15 ottobre.

Per maggiori informazioni sul tema è possibile consultare il sito www.ti.ch/familiaricuranti. Sul sito intercantonale www.giornata-familiari-curanti.ch è possibile seguire le attività e le iniziative promosse in occasione della Giornata dei familiari curanti.

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