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AIROLO
12.10.20 - 17:330

Inaugurata la nuova centrale di teleriscaldamento

Nei prossimi mesi saranno allacciati numerose abitazioni private alla nuova centrale

AIROLO - Ad inizio primavera, in piena emergenza Covid, il Comune di Airolo è diventato la 456° Città dell’energia a livello svizzero, per il Ticino quella più a nord. In effetti è interessante constatare che l’espressione “da Airolo a Chiasso”, usata spesso da noi per indicare qualcosa di trasversale a livello geografico-viario, calzi a pennello anche a livello di politica energetica e climatica comunale, poiché entrambi i Comuni situati alle estremità nord e sud del Ticino sono certificati con il marchio Città dell’energia. Cosa distingue Airolo dalle altre centinaia di Città dell’energia di tutta la Svizzera? Per dirla in breve si può usare lo slogan scelto dal Comune per personalizzare il proprio logo Città dell’energia: “progetti concreti per l’ambiente”. La lista di questi progetti, che in gran parte sono pure già stati realizzati, è molto lunga.

Tra questi citiamo la rete di teleriscaldamento, di cui venerdì 2 ottobre è stata inaugurata la nuova centrale termica alla presenza del Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi. La centrale alimentata a cippato di legno (legno indigeno opportunamente triturato e fornito dalle imprese forestali della regione) è in funzione già da fine 2019. È stata realizzata ex-novo presso la palestra delle scuole comunali e i lavori sono stati completati alcune settimane fa; la stessa va a sostituire l’impianto termico esistente presso il centro comunale Motta (cippato/olio), in servizio dal 1999.

La centrale al momento alimenta gli stabili comunali e alcuni edifici privati in zona, con una rete in continua espansione verso il centro e la parte bassa del paese. Nel corso dell’anno il Comune ha ampliato la rete in direzione della casa patriziale e nei mesi a venire saranno allacciati numerose abitazioni private. Più avanti è pure previsto un’estensione della rete verso la parte alta del borgo, come pure un potenziamento della centrale termica, che già è predisposta a questo scopo.

L’inaugurazione della centrale è stata l’occasione per consegnare ufficialmente al Comune il label Città dell’Energia da parte di Ulrich König, “Ambasciatore Città dell’energia” e già Direttore dell’Associazione dei Comuni svizzeri.

Tra i tanti progetti realizzati dal Comune in questo ambito si annovera ora anche quello per il turbinaggio sulla rete di adduzione dell’acqua potabile con realizzazione di una micro-centrale in zona Foppa Grande, che va ad aggiungersi alla centrale Calcaccia e alle centraline Rovascia e Ghiacciaia, già in funzione da anni. Sempre per la produzione elettrica da fonti rinnovabili non va naturalmente dimenticato il Parco eolico del San Gottardo, al quale il Comune partecipa e che sarà messo in servizio prossimamente.

Nel campo del calore, oltre alla rete di teleriscaldamento, è stato redatto uno studio per una maggiore valorizzazione del potenziale termico dalle acque di drenaggio del tunnel autostradale del san Gottardo.

Inoltre è doveroso citare il piano di risanamento energetico degli stabili comunali, già adottato per la palestra e in procinto di esserlo per la Casa comunale, ai quali seguiranno altri edifici pubblici. Va sottolineato che il lavoro costante e rivolto al futuro per diventare e rimanere Città dell’energia dipende dall’impegno e dalla condivisione di obiettivi da parte degli organi politici del Comune, Municipio e Consiglio comunale in primis, che si avvalgono del supporto fornito dalle Aziende comunali (Aziende elettrica e acqua potabile), e di quello della Commissione Città dell’energia.

Tra i molteplici sostegni ecologici a favore della cittadinanza, citiamo i contributi per la ristrutturazione di abitazioni a uso primario, per l’installazione di pompe di calore, la partecipazione ai costi di trasporto per i giovani in formazione e il sostegno alle produzioni fotovoltaiche.

Più in generale, si può dire che Airolo assume in pieno il proprio ruolo di ente pubblico chiamato a gestire le questioni energetiche e climatiche con risposte al passo con i tempi, il tutto senza dimenticare di assistere la popolazione e l’economia privata in questo sforzo collettivo volto ad aumentare l’indipendenza energetica del nostro paese, ma anche a salvaguardare il clima di tutti.

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