«Un altro lockdown è evitabile: ecco come fare»
Ti-Press
CANTONE
12.10.20 - 20:040
Aggiornamento : 20:35

«Un altro lockdown è evitabile: ecco come fare»

Il Covid avanza? L'infettivologo Christian Garzoni, ospite di piazzaticino.ch. Guarda il video.

«Rispettiamo le regole e potremo essere sereni. Le cifre di oggi non sono paragonabili a quelle della primavera. E occhio a non farsi condizionare dalla tivù della vicina Italia».

LUGANO - Il Covid-19 è tornato. Di prepotenza. Almeno a livello numerico. Siamo davvero nel pieno della seconda ondata? Lo abbiamo chiesto a Christian Garzoni, infettivologo. Il "dottor coronavirus" della Svizzera italiana è stato ospite su piazzaticino.ch. «È evidente che i numeri sono in aumento. Non sarà comunque un'ondata da tsunami come quella di marzo e aprile». 

Dire, come qualcuno ha fatto, che siamo tornati ai livelli di aprile è assurdo: la maggior parte dei contagiati ha sintomi lievi e gli ospedali sono piuttosto vuoti. 
«La situazione in aprile era completamente diversa. In aprile venivano testate solo le persone gravi che venivano ricoverate. Ora i tamponi sono fatti su tutti i pazienti. La percentuale di persone malate e di quelle che finiranno in cure intense resterà comunque, più o meno, la stessa».

Il consigliere federale Alain Berset non esclude possibili lockdown regionali. La parola lockdown fa paura...
«La chiusura totale in primavera è stata una misura estrema per impedire il blocco degli ospedali. Adesso le condizioni sono differenti. Il virus circola ancora, in maniera diversa rispetto all'estate. Tocca alla popolazione fare il proprio dovere. Se ognuno di noi fa attenzione, non serve alcun lockdown. La metà delle persone che ha un Covid non ha sintomi. Occorre, però, non trasmetterlo agli altri. Lavandosi le mani, tenendo le distanze e usando la mascherina nei luoghi stabiliti». 

Il Covid l'abbiamo conosciuto a fine inverno. Ora l'inverno ce l'abbiamo davanti. Come si fa a non andare in paranoia?
«Ripeto: se tutti fanno attenzione, il rischio è contenuto. È delicato il discorso sulle persone a rischio. So che gli anziani, ad esempio, hanno paura di incontrare gli altri. Ma con i giusti accorgimenti è possibile incontrare chiunque. Se facciamo quello che dobbiamo, noi quest'inverno potremo fare una vita più o meno normale. Dipende veramente da noi e dalla nostra responsabilità individuale».

I ticinesi spesso si fanno condizionare dalla tivù italiana, che ha puntualmente ripreso a fare terrorismo. Meglio cambiare canale?
«Il terrorismo mediatico non serve a nulla. Il tema della comunicazione è importante. Bisogna spiegare in maniera semplice come funziona un'epidemia. Il virus, d'altronde, si trasmette proprio in modo semplice. La paura non ci aiuta a superare un periodo difficile. L'inverno sarà lungo, sarà magari anche logorante. Ma se la popolazione riesce a fare in modo di tenere i numeri bassi, l'economia, la scuola e la vita sociale non si fermeranno». 

Lei è stato uno dei primi in Ticino a parlare di Covid. Ora tutti la cercano. Come vive questa notorietà?
«Avevo una vita appagante già prima. Avrei fatto a meno di questa storia che ci è piombata addosso. Ho comunque assunto volentieri il ruolo di comunicatore. I feedback che ricevo sono buoni. La gente ha bisogno di pochi messaggi, chiari».

Cosa pensa dei negazionisti?
«Credo che ci siano sufficienti elementi per stabilire che il Covid è un problema reale. Ognuno può avere una sensibilità diversa, ci mancherebbe. Non perdo tempo a convincere qualcuno che ha già tutti gli elementi per capire come stanno le cose». 

Parliamo della mascherina? A molti pesa indossarla. Ora è obbligatoria anche nei negozi...
«Capisco che possa non piacere. So che molti la vedono come un grosso fastidio. La mascherina protegge la gente dal Covid e da tutti i virus. Saremo meno malati, dovremo andare meno dal medico. E nella situazione attuale è indubbiamente una buona cosa».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
2 ore
«Come pensare che un carcere minorile possa essere educativo?»
I contrari al progetto di un centro educativo chiuso escono allo scoperto
CANTONE
2 ore
Cassis presidente, festa annullata
La cerimonia a Bellinzona verrà rimandata «causa Covid»
LUGANO
3 ore
Salta anche il carnevale di Tesserete
Cancellata preventivamente la manifestazione. Il Comune di Capriasca: «Gesto di responsabilità sociale»
CANTONE
7 ore
Dose di richiamo, ultima chiamata per gli over 65
In vista dell'apertura alle altre fasce d'età, le autorità cantonali sollecitano i pensionati ad annunciarsi.
CANTONE
9 ore
Altri 167 nuovi contagi e sette classi in quarantena
Negli ospedali del nostro cantone si contano attualmente settanta pazienti Covid
CHIASSO
9 ore
Cinquanta milioni per cinquanta impieghi?
L'Mps punta il dito contro la Scuola di Moda di Chiasso. Costi troppo elevati rispetto all'impatto sul territorio
CANTONE
13 ore
«Il medico di famiglia vi farà risparmiare»
Dietro le quinte del progetto mediX ticino, coordinato dall'infettivologo Christian Garzoni.
LUGANO
1 gior
S'invola per gli Emirati, lasciando un cavallino nero in Ticino
Sul sito delle aste dell'Ufficio di esecuzione è sbucata una Ferrari 458 nera
CANTONE
1 gior
La “pandemia dei bambini”... anche nelle scuole ticinesi
In molti si dicono favorevoli all'introduzione dei test ripetuti e alla mascherina obbligatoria dalla quarta elementare
CANTONE
1 gior
Alle medie mancano professori di francese
Formazione dei docenti, il DECS e il DFA hanno fatto il punto della situazione tra passato, presente e futuro.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile