tipress
CANTONE
14.10.20 - 07:030
Aggiornamento : 10:11

Tra Covid e leggi il sesso si fa più illegale

Riciclo di lucciole in appartamento, ma anche servizi a domicilio e presunto sfruttamento.

Nel mondo delle luci rosse persiste un sottobosco fatto di irregolarità, ma anche di frustrazione e difficoltà. Vincenza Guarnaccia: «La nuova legge ha destabilizzato le professioniste»

LUGANO - Perennemente in bilico tra legalità e illegalità, negli ultimi anni il mondo della prostituzione in Ticino è stato oggetto di un’importante regolamentazione. Grazie anche al lavoro della Polizia, molta parte di questo sommerso è stata smascherata. Tanto che il numero di appartamenti predisposti ad ospitare le operatrice del sesso ha subito un enorme ridimensionamento.

Illegalità di ritorno? - C’è un però. Forse figlio, in parte, degli strascichi di questa pandemia i cui nefasti effetti si fanno sentire su più fronti. Evidentemente anche nel mondo a luci rosse.  Sembrano fiorire, infatti, le libere professioniste che decidono di svolgere la loro attività in casa piuttosto che in un classico postribolo. Fino a qui non ci sarebbe nulla di male se non fosse che la legge in questo senso è molto chiara: il “mestiere più antico del mondo” si può esercitare solo previa autorizzazione e in locali ad uso commerciale. Insomma, una prostituta non può prendere in affitto un appartamento e decidere arbitrariamente che lì accoglierà i propri clienti. Tra l’altro, stabilisce sempre la legge: «Se l’autorizzazione è rilasciata a una persona giuridica, essa deve avere la propria sede in Svizzera».

Ricircolo e presunto sfruttamento - Stando invece ai vari annunci pubblicati sui soliti siti noti, se gli appartamenti restano (più o meno) sempre quelli, lo stesso non si può dire delle ragazze. L’enorme ricircolo dimostra prima di tutto che le ragazze non risiedono lì (e quindi non sono in regola), poi che qualcuno evidentemente specula subaffittando abitazioni o stanze, probabilmente a prezzi gonfiatissimi. 

Sesso a domicilio - Ciliegina sulla torta è il servizio a domicilio. Anch’esso illegale, ma evidentemente richiesto, visto che alcune ragazze lo propongono senza troppi problemi.  

Covid e paura - Il legame con la pandemia? Già nei mesi precedenti i gerenti di diversi postriboli ticinesi ci avevano confermato una certa fuga di ragazze. In parte erano tornate a casa impaurite dalla malattia. Vi è però il sospetto che alcune di queste si siano spostate in un luogo più “protetto”, in quanto meno frequentato. E questo "trasferimento" potrebbe subire un'ulteriore impennata con la nuova stretta sui locali decisa per contrastare la pandemia di Coronavirus. 

A Lugano, ma non solo - Che vi sia un possibile ritorno all'appartamento, deciso in parte dal Covid, lo sospetta anche Michele Bertini. Proprio a Lugano (in special modo nei quartieri di Viganello e Cassarate, ma non solo) si concentrerebbe una buona parte di questo sommerso. «Un fenomeno che non riusciremo mai a debellare del tutto, ma sul quale non abbiamo mai smesso di lavorare», ci tiene a precisare il vicesindaco, da sempre attento sul fronte delle illegalità nel mondo a luci rosse. 

Ma situazioni simili vi sarebbero anche altrove. Alcune più facili da smascherare di altre. In quel di Tenero, ad esempio, non sono state rilasciate autorizzazioni, come assicurano dal Municipio. La presenza di una prostituta in appartamento è, quindi, già di per sé conferma di un'attività illegale sulla quale, ora, interverrà ora la Polizia per verifiche.

«Spinte verso l'illegalità» - Per Vincenza Guarnaccia, responsabile del progetto Primis (associazione di Zona Protetta che offre supporto di carattere sanitario e sociale a chi esercita la prostituzione), il covid potrebbe anche avere un ruolo in questo spostamento verso l'appartamento, ma marginale.

«È vero - ammette -, chi lavora in questo ambiente ha paura. Abbiamo seguito delle professioniste che, per timore del virus, non sono più tornate a lavorare». Secondo Guarnaccia, però, il problema semmai è un altro: «Abbiamo avuto a che fare con persone che lavoravano in appartamento, anche registrate alla Teseu, che pensavano di essere in una situazione di legalità, ma si sono trovate a non poter più lavorare in casa loro. Quello che notiamo noi sono, semmai, alcuni aspetti "collaterali" di una legge che rischia di avere effetti opposti da quelli che si prefigge. L'iter per lavorare in appartamento è complesso. Così si rischia di mettere le ragazze nella condizione di cedere all'illegalità». 

Per la responsabile di Prims, poi, anche l'aver vietato il servizio a domicilio rischia di rivelarsi controproducente: «È illegale prostituirsi dai clienti. Ma questo sta mettendo in difficoltà le professioniste, che magari si erano fatte una loro clientela e in questo modo la stanno perdendo. E si sta rivelando un problema anche per il cliente stesso. Prendiamo ad esempio un disabile che ha difficoltà a muoversi». 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
CANTONE
18 ore
Siete pronti a riaprire l'ombrello?
Da domani in Ticino ritornano temporali e la pioggia ci accompagnerà fino a venerdì tirandoci fuori dalla zona canicola
FOTO E VIDEO
CANTONE
21 ore
Ecco qui i nuovi treni delle FLP
Presentati oggi ad Agno sostituiranno i “veterani” del 1978. Zali: «Un passo non da poco verso il futuro»
FOTO
ACQUAROSSA
1 gior
Centauro cade, la moto prende fuoco
Incidente poco prima delle 6 sulla strada cantonale, all'altezza di Lottigna
MENDRISIO
1 gior
La versione degli studenti: niente aggressione alla polizia
I presenti ai fatti avvenuti nelle prime ore di venerdì contestano la ricostruzione su ogni punto.
CANTONE
1 gior
Dal Ticino una mano al Nepal: inviati 20 concentratori d'ossigeno
L'importante donazione per contrastare il coronavirus giunge dall'associazione Kam For Sud
TENERO
1 gior
Scompare in acqua, è in pericolo di vita
Principio di annegamento al lido Mappo. Un 83enne grigionese è stato ricoverato in condizioni critiche
MENDRISIO
1 gior
Poliziotti attaccati da una ventina di giovani: due arresti
In totale sono sette le persone che sono state medicate al Pronto soccorso.
RIVA SAN VITALE
1 gior
Frontale a Riva: due feriti
Gli occupanti delle due automobili coinvolte avrebbero riportato lesioni non gravi.
CANTONE
1 gior
Tre casi di variante Delta in Ticino
Il medico cantonale Merlani e il direttore del Dss De Rosa in conferenza stampa: segui la diretta
LUGANO
1 gior
'Ndrangheta: un arresto a Grancia
Un altra persona è stata arrestata nel canton Argovia, su mandato della magistratura italiana
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile