tipress
CANTONE
30.09.20 - 14:390
Aggiornamento : 18:15

È iniziato l'assalto alle farmacie: «Non ce n'è per tutti»

I ticinesi fanno a gara per accaparrarsi il vaccino stagionale. Ma il Dss frena: prima i gruppi a rischio

Sospese le vendite fino al 30 novembre, a eccezione di over 65, donne incinte, malati cronici e neonati prematuri

BELLINZONA - L'inverno, all'improvviso. E i ticinesi battono i denti. Con l'abbassamento delle temperature, nei giorni scorsi è iniziata ufficialmente la corsa alle vaccinazioni contro l'influenza stagionale. Ma le scorte non bastano per tutti. 

Complice il Covid, le farmacie e i medici di famiglia in Ticino hanno visto aumentare nettamente le richieste rispetto agli anni scorsi. Se ne è accorto il Dss: «I canali di distribuzione del vaccino anti-influenzale sono già molto sollecitati» rileva il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. A insistere per accaparrarsi una dose non sono solo i pazienti tradizionali, ma «un gruppo nutrito di nuove persone che negli anni passati non effettuavano la vaccinazione». 

È l'effetto coronavirus. Le autorità federali e cantonali hanno insistito molto, nei mesi scorsi, sulla necessità di vaccinarsi «ora più che mai» e sembra che la popolazione abbia colto il messaggio. Forse fin troppo? «I medici e i farmacisti devono riservare le prime dosi ai pazienti appartenenti ai gruppi a rischio tradizionali» chiarisce Zanini. «Sono quelli che ne hanno più bisogno. Gli altri dovranno aspettare un secondo momento». 

Insomma non è un "chi prima arriva meglio alloggia". O almeno, non dovrebbe esserlo. Per mettersi al riparo, la Confederazione ha negoziato un acquisto di dosi "di riserva". Il fabbisogno normale in Ticino è di 60-65mila vaccini all'anno: la prima infornata, quella di ottobre-novembre. Ma questo inverno potrebbero servirne fino al doppio. 

A differenza del passato, questa volta ci sarà una seconda fase, per le persone che si annunciano senza essere a rischio» tranquillizza Zanini. «Queste potranno fare capo a una fornitura supplementare, che verrà recapitata verosimilmente a partire da novembre e potrà pertanto essere distribuita ancora in tempo, siccome da noi il picco solitamente arriva attorno a metà gennaio». Il problema è che le aziende farmaceutiche faticano a stare dietro agli ordini.

Berna - abbiamo riferito settimana scorsa - sta penando non poco per procurarsi una copertura extra: l'obiettivo è di raggiungere 2 milioni di dosi (attualmente, ce ne sono 1,2 milioni) ma non è facile. Zanini mette le mani avanti: «Da un punto di vista ideale sarebbe interessante vaccinare tutti quelli che ne faranno richiesta. Questo avrebbe effetti positivi anche nel contrasto al Covid». Ma c'è una domanda a cui il farmacista cantonale non può rispondere: «Non sappiamo quanti si annunceranno. Abbiamo visto cosa è successo con le mascherine e la carta igienica». Qualcuno, forse, potrebbe rimanere a bocca asciutta. 

Il blocco fino al 30 novembre: 

Fino al 30 novembre il vaccino contro l’influenza potrà essere prescritto e somministrato solamente alle persone appartenenti ai gruppi a rischio e al personale sanitario o professionalmente in contatto con persone a rischio. Lo ha stabilito il Dipartimento della sanità e della socialità, nell’intento di massimizzare i benefici per la salute pubblica di questa importante misura di prevenzione. Le persone in buona salute che desiderano vaccinarsi potranno farlo a partire da fine novembre. 

I pazienti con la precedenza:

Per decisione del medico cantonale e del farmacista cantonale, comunicata ai medici e alle farmacie negli scorsi giorni, questa prima fornitura dovrà essere inizialmente riservata alle persone appartenenti ai gruppi a rischio, segnatamente alle persone di 65 anni e più, agli ospiti di case di cura e pazienti degenti in istituti per malati cronici, alle donne incinte, ai nati prematuri e alle persone affette da malattie croniche. 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
FOTO E VIDEO
MASSAGNO
3 ore
Una quarantena che fa viaggiare con la fantasia
Noemi è una bambina di nove anni che ci racconta i suoi dieci giorni chiusa in casa: «Disegno per realizzare un libro»
CHIASSO
7 ore
Casa Soave, nove anziani positivi al coronavirus
Tutti quanti si trovano in isolamento nelle loro stanze.
AIROLO
8 ore
«Pronti a sciare da fine novembre»
La stagione bianca che verrà vista da Mauro Pini, direttore degli impianti di Airolo-Pesciüm
CHIASSO
10 ore
Delitto di via Valdani, padre e figlio rinviati a giudizio
Dovranno rispondere di assassinio, subordinatamente omicidio intenzionale, e aggressione.
CANTONE
10 ore
«C'è preoccupazione per la durata della seconda ondata»
Da Bellinzona il DSS fa il punto della situazione e spiega gli adattamenti decisi per il prossimo futuro.
BELLINZONA
12 ore
«La polizia interferisce in modo sproporzionato e antidemocratico»
L’accusa arriva da ForumAlternativo, che pubblica su YouTube quanto accaduto martedì mattina
CANTONE / SVIZZERA
13 ore
Contagi e frontalieri: «È ora di limitare gli spostamenti?»
Piero Marchesi interroga le Camere federali sulla situazione ticinese
CANOBBIO
15 ore
Quattro classi in quarantena: «Ci vogliono misure urgenti»
I genitori degli allievi che frequentano le Medie di Canobbio sono preoccupati. E scrivono al Governo ticinese
CANTONE
16 ore
Secondo giorno sopra i 300 contagi, 5 nuove vittime
Sono 6'910 le persone risultate positive al test PCR da inizio pandemia. 361 i decessi
CANTONE
16 ore
A ridosso delle vacanze... altre tre classi in quarantena
La misura è stata adottata per allievi di tre diversi istituti scolastici ticinesi
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile