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CANTONE
23.09.20 - 20:300
Aggiornamento : 24.09.20 - 09:28

Coronavirus a scuola: «No al tampone agli asintomatici»

Se due allievi della stessa classe risultano positivi, tutti i compagni restano a casa: «Non si testa chi non ha sintomi»

Le gite scolastiche? «La scuola resti nella normalità, di tempo per (ri)chiudersi in casa ce ne sarà eventualmente ancora».

BELLINZONA - Quanto è opportuno mettere un'intera classe in quarantena se un suo componente risulta positivo al Covid-19? È la domanda sorta oggi dopo il caso della scuola media di Losone. In realtà dipende dal singolo caso. «La probabilità che un ragazzo in età di scuola dell'obbligo contragga il virus e lo trasmetta è bassa - ci spiega il medico cantonale, dottor Giorgio Merlani -. Generalmente, quindi, i criteri per la quarantena sono più restrittivi e riguardano i familiari ed eventuali amici con cui ha avuto contatti stretti».

Quarantena sì... anzi no - A Losone - lo ricordiamo - un ragazzo è risultato positivo martedì al coronavirus. A causa di un incomprensione nella comunicazione, si è inizialmente pensato che nei giorni precedenti alla comparsa dei sintomi (venerdì) avesse partecipato a una gita con pernottamento. Dettaglio che ha portato l'Ufficio del medico cantonale a decidere per la quarantena di classe. Revocata quando è stato chiarito che così non era (l'uscita si era tenuta la settimana precedente).

No al "tampone di classe" - Perché non sottoporre tutti al test? «Il tampone - continua ancora Merlani - si fa, come di regola, se la persona presenta sintomi collegabili al Covid-19, non agli asintomatici». Tra oggi e domani altri compagni che presentano sintomi verranno testati. Qualora emergesse un altro caso di positività al virus, l'Ufficio del medico cantonale potrà decidere di porre (di nuovo) l'intera classe in quarantena. «Abbiamo scelto la strada della trasparenza e di annullare il provvedimento nato da un errore di comunicazione. Se emergerà il pericolo di un focolaio, prenderemo una nuova decisione».

Gite scolastiche in onore della "normalità" - A Losone a fare la differenza è stata l'eventualità di una gita di classe: contatti stretti, allievi che dormono insieme e passano l'intera giornata in compagnia. Perché non annullare le uscite in tempo di pandemia? «Con l'andamento epidemiologico attuale in Ticino, è giusto che la scuola prosegua e nel modo più normale possibile - conclude il medico cantonale -. Ovviamente ci vuole buonsenso nello scegliere le destinazioni. Ma che i ragazzi ora vadano pure in gita..., di tempo per (ri)chiudersi in casa ce n'è già stato e ce ne sarà eventualmente ancora».

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