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LUGANO
14.09.20 - 16:190
Aggiornamento : 16:34

Le proposte LAC edu anche online

La responsabile della mediazione culturale: «L’arte quale motore vitale per l’animo umano»

LUGANO - Dopo l'estate all'insegna delle proposte all'aria aperta, la mediazione culturale presenta il nuovo programma LAC edu, con l'obiettivo di promuovere l’arte, aperta e accessibile, attraverso attività e progetti in presenza e online. Dal ciclo d'incontri “Arti liberali” alle letture nel parco, dagli atelier con nuove tecnologie alla pratica yoga che precede la visita al museo, il calendario offre opportunità per tutti.

La rassegna estiva LAC en plein air che si è appena conclusa ha dato un’indicazione importante e rassicurante: il pubblico c’è e ha voglia di tornare a vivere la cultura insieme. Gli oltre trenta eventi serali gratuiti promossi nell’ambito del programma LAC edu, in collaborazione con LuganoMusica, Orchestra della Svizzera italiana e Museo d’arte della Svizzera italiana, hanno accolto 4'500 spettatori, registrando un tasso di occupazione superiore al 95%. «Il pubblico ha dimostrato un’affezione straordinaria al LAC – afferma Michel Gagnon, direttore generale – e questo per noi è fondamentale per affrontare una nuova stagione artistica altrettanto ricca e interessante, e per ritrovare quel senso di comunità viva che la nostra attività offre».

Il nuovo programma LAC edu, soprattutto in un periodo particolare come questo, intende rafforzare ulteriormente il ruolo del centro culturale come luogo d'incontro, crescita e benessere per tutti. «I mesi appena trascorsi – dichiara Isabella Lenzo Massei, responsabile mediazione culturale – hanno mostrato la necessità dell’arte quale motore vitale per l’animo umano, capace di rasserenare, coinvolgere e unire, anche a distanza. In questa stagione così diversa dalle altre, siamo felici di accogliere nuovamente il pubblico con proposte in presenza e online per consentire a tutti di partecipare ad attività consolidate e a nuovi percorsi formativi all’insegna delle emozioni positive che l’arte può suscitare in ognuno di noi».

La situazione generale determinata dalla pandemia ha reso necessario riorientare le attività e i progetti di mediazione culturale futuri al fine di garantire il rispetto delle misure di protezione in vigore a tutela dei partecipanti e dei collaboratori. Alcune delle proposte consolidate nella loro forma tradizionale – basti pensare agli atelier per la prima infanzia “Primi passi nell’arte” – sono destinate a non poter essere svolte. La chiusura forzata è servita per riorganizzare le idee e trovare nuovi linguaggi e soluzioni attuabili senza snaturare il senso della mediazione.

Per il pubblico - Nel primo periodo della stagione 2020–21, il programma LAC edu privilegerà attività a scopo didattico e di approfondimento che possono essere svolte mantenendo le distanze oppure online. Tre saranno le diverse modalità di attività: attività con un numero ridotto di partecipanti; attività miste che affiancano alle normali proposte anche la possibilità di una partecipazione online; infine, attività online. In questa prima fase si promuoveranno iniziative possibili in spazi ampi e aperti, utilizzando anche il parco del LAC nel quale verranno organizzate letture dedicate a vari temi in collaborazione con LAC shop o laboratori creativi ispirati alla natura per i più piccoli.

Un nuovo filone di attività promuoverà il benessere generale attraverso le arti. Oltre alla tradizionale proposta “Arte e yoga”, si terranno “Arte con campane tibetane”, una meditazione accompagnata dal suono delle campane tibetane in grado di riconnettere corpo e mente; “Arte per te”, un workshop artistico per scoprirsi ed esprimersi attraverso l’utilizzo di colori e materiali; “Musica e yoga”, un’attività in cui la musica favorirà un viaggio di scoperta interiore e rafforzerà l’esperienza di unione e connessione che si ricerca attraverso la pratica yogica.

Un’attenzione particolare sarà rivolta ai genitori che, affiancati ai mediatori, potranno divenire mediatori a loro volta per svolgere attività creative con i propri figli, sia attraverso laboratori creativi in presenza, sia tramite schede didattiche e video tutorial che saranno messe a disposizione sul sito.

Il direttore artistico Carmelo Rifici sarà invece il protagonista di un’appassionante incursione nel mondo del teatro attraverso quattro incontri che si svolgeranno tra la fine di ottobre e l’inizio di marzo. Dalle origini del teatro occidentale sorte durante il periodo dell’Antica Grecia, il percorso procederà verso il teatro elisabettiano, per incontrare lo sviluppo di una messa in scena con la stagione del teatro borghese, fino a raggiungere la contemporaneità e le sue ricerche più versatili.

E ancora workshop per giovani aspiranti compositori che potranno dare voce alle immagini di un film creandone la colonna sonora condotti da un esperto; lezioni di storia dell’arte e filosofia; un viaggio nei meandri del fumetto d’autore, a fianco d'iniziative ormai note al pubblico, quali la “Hall in Musica”, “Brindiamo” e “Pranziamo d’arte”, e molte altre ancora.

Per le scuole - Tutte le attività per l’anno scolastico terranno conto delle indicazioni di protezione del Dipartimento della Cultura dell’Educazione e dello Sport. Si proporranno alle scuole, oltre alle attività in presenza, anche attività da svolgere in classe, assieme a un mediatore – se possibile – o tramite schede didattiche e video tutorial.

La programmazione sarà presentata ai docenti interessati domani, martedì 15 settembre alle 18 presso la Sala 1, durante un incontro informativo nel quale l’artista Antonio Catalano approfondirà il rapporto tra bambini e creatività. La partecipazione è soggetta a prenotazione obbligatoria. La conferenza sarà anche diffusa in streaming per tutti coloro che non potranno partecipare.

Il progetto Arti liberali - Il programma LAC edu diventa contenitore anche per un’altra iniziativa molto importante dedicata al tema delle arti liberali curata dal direttore artistico Carmelo Rifici. Partendo da un soggetto molto caro alla cultura europea medievale e rinascimentale, il progetto intende creare un tema di discussione sull’importanza delle arti liberali nella società odierna, così sottoposta invece alle arti meccaniche.

Ospiti delle serate, a cadenza mensile, grandi nomi della cultura e della scienza di fama mondiale, tra cui Fabiola Gianotti, direttrice del CERN, con Paolo Giordano, scrittore Premio Strega 2018; Romeo Castellucci, autore di teatro e regista riconosciuto a livello internazionale; David Quammen, ricercatore e autore del bestseller mondiale Spillover, e altri nomi ancora da confermare. Le conferenze sono previste in presenza e in streaming: i dettagli saranno comunicati prossimamente.

I progetti online - Le proposte online si arricchiranno di nuovi progetti artistici, tra i quali “Azione Danza”, traccia audio di una performance di danza di Lorena Dozio, intitolata “Danze invisibili”, accolta al LAC lo scorso mese di gennaio 2020. Questa nuova versione offrirà al pubblico un’inedita relazione al movimento e alla danza: l’intenzione è quella di rendere visibile la danza attraverso il suono e il testo e interrogare la fisicità del suono così come l’invisibilità della danza. Ogni spettatore/uditore creerà lo spettacolo con la sua immaginazione, le sue associazioni e le sue referenze.

Il programma completo e aggiornato è pubblicato su edu.luganolac.ch, dove è possibile fin da ora iscriversi alle attività.

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