Keystone
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L'INTERVISTA
10.09.20 - 06:000
Aggiornamento : 11:35

Liliana Segre: «Non dimenticherò mai l'agente svizzero che non mi fece entrare nel vostro Paese»

Intervista alla senatrice a vita italiana, deportata ad Auschwitz-Birkenau a soli 13 anni. Oggi compie 90 anni

Il rapporto con i ragazzi. L'importanza di testimoniare. La rinuncia ad odiare. Il suo "racconto luganese" in un libro appena uscito, edito da Casagrande. 10 frasi di Liliana Segre da non dimenticare

MILANO - «Considerato che Hitler mi voleva uccidere e che io invece sono addirittura diventata mamma e poi nonna, mi sembra che alla fine ho vinto io». Si chiudeva così il toccante discorso che Liliana Segre tenne a Lugano il 3 dicembre del 2018 all’Università della Svizzera italiana, di fronte a una fitta platea di ragazzi. Aveva 88 anni. Oggi Liliana Segre compie 90 anni, e la sua vittoria continua ancora. La descrizione della sua terribile esperienza nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau è sempre stato un momento di grande emozione. La senatrice italiana lo ha raccontato tantissime volte in oltre 30 anni di testimonianze in giro per l’Italia. Ma a Lugano quel giorno c’era una emozione più forte del solito: il suo discorso si teneva in Svizzera, il paese che l’8 dicembre del 1943 respinse lei, suo padre, e suoi due cugini, impedendole di trovare ospitalità nel nostro cantone. La fuga si fermò ad Arzo.  Liliana Segre fu rispedita in Italia, dove fu successivamente arrestata e deportata ad Auschwitz. Quel giorno di due anni fa, a Lugano, Manuele Bertoli, capo del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, chiese pubblicamente scusa per la prima volta dopo 75 anni per il comportamento delle guardie di confine. Oggi quel discorso che si tenne a Lugano è stato pubblicato in un libro dal titolo “Scegliete sempre la vita. La mia storia raccontata ai ragazzi”, edito da Casagrande. 


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Ha raccontato la sua storia a migliaia di ragazzi. Anche a Lugano c’era un pubblico soprattutto di giovani studenti. Ogni volta l’hanno ascoltata in grande silenzio. Ogni volta ha regalato forti emozioni. Cosa le hanno regalato invece i ragazzi in tutti questi anni di attività?
«I ragazzi mi regalano sempre grandi emozioni. Ed è per questo che sopporto la fatica e il dolore che provo nel testimoniare. Lo faccio perché sono convinta che almeno ad uno di loro rimarrà quello che cerco di trasmettere: un messaggio di memoria e di pace. Perché non si deve dimenticare, è impossibile perdonare, ma non bisogna odiare. Quando mi capita di incontrare
persone adulte che mi raccontano di quando da ragazzi mi avevano ascoltata durante una testimonianza, allora penso che raccontare sia servito».

Si ricorda la sua prima volta davanti a un pubblico numeroso?
«La prima testimonianza la feci in una classe. La mia amica Goti Bauer, anche lei sopravvissuta ad Auschwitz, mi incoraggiò moltissimo. Lei aveva capito l’importanza di testimoniare quello che avevamo vissuto, affinché si sapesse. Ma io ci ho messo anni».

Quando è nata esattamente l'esigenza di raccontare l'esperienza da lei vissuta ad Auschwitz-Birkenau?
«L’esigenza di raccontare è arrivata insieme alla nascita del mio primo nipote. Se prima mi rifiutavo di farlo, con quell’evento, ho sentito come un rigurgito: un prorompere della storia che mi arrivava dallo stomaco e che non potevo più trattenere. Dopo la prima testimonianza, il raccontare è diventato una necessità che vivo come un dovere. Ma ora sento la necessità di fermarmi».


S.F.
Un vagone usato per deportare gli ebrei verso i campi di sterminio, si trova esposto nel Memoriale della Shoa a Milano.

Nell'inverno del 1943, durante la fuga con suo padre e due cugini, venne fermata in Ticino e arrestata. La Svizzera decise di non accoglierla. Cosa ha provato in tutti questi anni nei confronti di un paese che le impedì l'ospitalità, determinando per lei e suo padre un destino così atroce?
«La Svizzera ha dato asilo a molti ebrei in quel periodo. Quindi non ho mai nutrito alcun sentimento negativo nei confronti del Paese. Semmai non posso dimenticare il funzionario al confine, che pur sapendo cosa ci aspettava, nonostante le mie suppliche ci ha respinto in Italia con disprezzo, dove poi fummo arrestati. Ognuno ha la responsabilità individuale delle scelte che
compie».
 
Si è mai chiesta nel corso della sua vita perché lei è riuscita a salvarsi, e altri no? E come è riuscita a salvarsi, cosa l'ha spinta a non arrendersi, ad andare avanti.
«Sono viva per caso. Ad Auschwitz si poteva morire in ogni momento. Appena sono arrivata, durante la selezione, sono stata separata dal mio amato padre – che non ho mai più rivisto. Per  caso sono finita nel gruppo delle donne destinate a diventare lavoratrici schiave. Perché sembravo più grande della mia età. Durante la marcia della morte bastava cadere per essere uccisi. Io ho pensato solo che dovevo mettere un piede davanti all’altro».

Come è stata la sua vita, quando è tornata in Italia?
«Quando sono tornata, la mia storia non interessava a nessuno. Tutti volevano dimenticare. Io mi sono chiusa in me stessa, mi sono dedicata allo studio. Che mi ha salvata. Poi all’età di 18 anni ho incontrato l'uomo che sarebbe diventato mio marito. Ho conosciuto l’amore e costruito una famiglia. Tutto questo mi ha dato la forza di non arrendermi».


Casagrande

Quella fuga in Svizzera: «Mi sentivo un'eroina»
“Papà, fuggiamo, andiamo in Svizzera”. Era questo il sogno di una ragazzina di 13 anni. Trovare la libertà in Svizzera. Nei primi giorni di dicembre del 1943 quel sogno diventò per un attimo realtà. C’erano i documenti falsi per attraversare il confine. “La felicità era alle stelle – ricorda Liliana Segre -  mi sentivo già un’eroina, un personaggio di uno di quei film molto ingenui che avevo visto da bambina; pensavo che avrei scalato le montagne, che ero una clandestina con le carte false”. Poi lo scontro con la drammatica realtà. Liliana, suo padre, e due suoi cugini, vengono fermati su territorio elvetico. I soldati svizzeri li accompagnano al comando di polizia di Arzo. Furono interrogati. L’ufficiale svizzero li trattò con disprezzo. Accusò il padre di Liliana di essere un “impostore che non vuole fare il militare”. Definì Liliana “una ragazza sciocca”, i due cugini anziani “due vecchi che davano solo fastidio perché sono da curare”. Insomma furono considerate persone indesiderate. “Siccome in Italia c’è la guerra e qui la guerra non c’è, ha pensato bene di venire qui in villeggiatura” disse l’agente svizzero. A noi valse la scena pietosa di Liliana che si gettò ai piedi del poliziotto e inizio a piangere pregandolo di farli restare in Svizzera. Per loro si decise il rimpatrio in Italia. Un destino segnato: l’arresto a Como, il carcere di San Vittore a Milano, e la successiva deportazione ad Auschiwitz-Birkenau. Da quel campo Liliana tornò sola.

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Commenti
 
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Daniel Melara 2 mesi fa su fb
Ma vaffabcuko
Giuliana Zinni 2 mesi fa su fb
Ho assistito ad uno spettacolo teatrale delicato a Liliana Segre, che si intitola . Segre. Come il fiume. Toccante e intenso.
Cristian Debuggias 2 mesi fa su fb
Massimo rispetto per la tragedia vissuta dagli ebrei durante le deportazioni ma che persone che neanche erano nate in quel periodo chiedano scusa a nome di una nazione intera, sia la Svizzera la Germania l'Italia o altri lo trovo di una stupidità immensa e umiliante per chi non è mai stato protagonista
Tato50 2 mesi fa su tio
Ma per TIO è diventato sport nazionale sparare palta sulla Svizzera? Parliamo delle centinaia di milioni regalati al "bel paese" per mettere a norma le loro ferrovie. Gli ultimi 180 pochi giorni fa -;(((
Denise-Zelinda Frey 2 mesi fa su fb
La Segre ha benedetto anche noi ticinesi. .. Il suo racconto e quel sottile sermone tra le righe a voler colpevolizzarci che arriva politicamente proprio al momento opportuno per noi.. ma guarda un pò..
Fausto Foster Magro 2 mesi fa su fb
Comincia a rompere .... trentamila euro dl Mese ...quanti sono morti di fame compreso mio padre tornato di campi di i concentramento.che taccia .....
Giovanna Poretti 2 mesi fa su fb
Elena Luce 2 mesi fa su fb
Estrapolare un minimo pezzettino di una storia incredibile e agghiacciante e farne un articolo interpretato da menti ignoranti... che ignorano e mai avranno tale esperienza.
Salvatore Nieddu 2 mesi fa su fb
Tanti altri hanno agito diversamente. Allora come oggi, la legge veniva interpretata...
Julio Giulio Favale 2 mesi fa su fb
Posso dire una cosa maurizio... ma non sembra che questa persona che ogni volta dice di non provare odio... lo alimenta nei suoi racconti?
Maurizio Pavesi 2 mesi fa su fb
Julio Giulio Favale non è che puoi interpretare cosa pensa la Segre...la stavano gassando e poi l'avrebbero messa nei forni, anche se è un po' ambigua ne ha tutte le ragioni.
Nonna Valeria 2 mesi fa su fb
Julio Giulio Favale zitto e ascolta xché a te non ti è stato riservato lo stesso trattamento
Julio Giulio Favale 2 mesi fa su fb
Zitto è ascolta a me??
Vale Sweetie 2 mesi fa su fb
Non capisco chi ha messo la fascina che ride. Probabilmente è una 🐐 che non sa nulla di storia!
Sroi 2 mesi fa su tio
I problemi sono tre. Uno: troppe persone sono malate di xenofobia e razzismo. Due: i social vengono concepiti come spazio virtuale dove è lecito sfogarsi e trasformarli in cloaca maxima. Servono regole draconiane. Tre: troppi utenti non sono nuovi a certi toni. Certa gente parla così e pensa così. Il problema è che esiste un pubblico per cui questi toni sono normali. Leciti e perfino divertenti. È questo il dramma.
Davide Bargiglione 2 mesi fa su fb
Quando parla la segre zitti !
Andrea Vianello 2 mesi fa su fb
La Svizzera ha steso tappeti rossi a nazismo e fascismo in quegli anni. Ed é documentato. Poi i cittadini e le persone sono un altra cosa.
Daniela Gian 2 mesi fa su fb
Andrea Vianello finalmente un commento sensato. Qui non si sta discutendo per stabilire chi tra Svizzera e Italia è stato meno cattivo, la stessa Sen. Segre non parla di nazione ma di individui e di responsabilità individuali. Non capisco perché ogni post, ogni notizia finisca sempre per diventare un Svizzera Vs Italia (è una riflessione generale, meglio precisare o si rischiano fraintendimenti). In questo caso sono addirittura travisate le parole (chiarissime) della Sig.a Segre. Un conto sono le responsabilità storiche oggettive di un Paese (svizzera, Italia o altri. Nessuno è uscito da quegli anni con un'aureola di santità), un altro sono i sentimenti e l'orgoglio nazionalistico dei singoli e un altro ancora sono i sentimenti, le parole e le verità dei sopravvissuti. Trovo decisamente squallido e poco rispettoso di quella che è stata la storia voler ridurre tutto a un "eh ma la Svizzera ha fatto meglio dell'Italia" o viceversa.
Rob Runo 2 mesi fa su fb
Andrea Vianello La Svizzera imparziale o neutrale? Ma per favore! La Svizzera è stata lasciata "neutrale" perché ai nazisti serviva un posto vicino alla Germania nazista per nascondere i miliardi trafugati, oro, gioielli, opere d'arte e altro. Non per niente il CS e L'UBS sono stati miliardamente multati per il ruolo avuto durante la guerra.
Andrea Vianello 2 mesi fa su fb
Rob Runo bravissimo sei molto perspicace mi piacerebbe ora sapere dove hai letto nel mio post dove parlo dell'imparzialità svizzera?
Rob Runo 2 mesi fa su fb
Andrea Vianello no, no hai ragione ho fatto copia-incolla di un mio post solo per esternare un mio pensiero. Tutto qua!🙂
Rob Runo 2 mesi fa su fb
La Svizzera imparziale o neutrale? Ma per favore! La Svizzera è stata lasciata stare perché ai nazisti serviva un posto per lasciare e nascondere i miliardi trafugati, oro, gioielli ed opere d'arte, vicino alla Germania nazista. Non per niente il CS e L'UBS sono stati miliardamente multati per il ruolo avuto durante la guerra.
Rob Runo 2 mesi fa su fb
Rob Runo laila Berger, che ti ridi? C'è da piangere.
Shila Dutly Glavas 2 mesi fa su fb
Rob Runo lasciala perdere, tempo sprecato coi provocatori e con chi non vuole sentire né capire.
Maurizio Pavesi 2 mesi fa su fb
Ancora oggi la Svizzera non è paese per "stranieri"...
Laila Berger 2 mesi fa su fb
Maurizio Pavesi ah no? Infatti non ne abbiamo nemmeno uno, vero?
Maurizio Pavesi 2 mesi fa su fb
Laila Berger quelli che ci sono è grazie alla libera circolazione 😉...
Giorgio Castoldi 2 mesi fa su fb
Maurizio Pavesi in Svizzera ci sono il 30 per cento di stranieri. Qualche altro paese ne ha di più? L'italia forse?
Maurizio Pavesi 2 mesi fa su fb
Giorgio Castoldi bene allora se siamo cosi accoglienti, andiamo a prendere i disperati parcheggiati nelle isole greche...vedi Lesbo 😉🥰
Caterina Palleria Mastria 2 mesi fa su fb
Non dimentichiamo che per quanto la Svizzera fosse imparziale,i simpatizzanti c'erano anche qua. C'era il soldato che si metteva la mano sulla coscienza e chi invece se ne fregava.
Carmy Gennari Nail Arts 2 mesi fa su fb
mahh...
Michela Ceriani 2 mesi fa su fb
Leggetevi il suo libro, sarà più facile capire. Intanto tanti auguri donna incredibile ❤
Luca Galli 2 mesi fa su fb
Piuttosto dovrebbe non dimenticare chi l ha obbligata a fuggire dal suo paese..
Adriana Canevascini 2 mesi fa su fb
"Il nemico, il nostro vero nemico, non è il Paese vicino, ma la fame, il freddo, la povertà, l'ignoranza, l'abitudine,la superstizione e il pregiudizio. Henry Dunant (1828-1910)
Adriana Canevascini 2 mesi fa su fb
Non si può giudicare nessuno purtroppo la guerra ha fatto molte vittime innocenti. Sono felice che la senatrice a vita possa portare la sua testimonianza, ma spero che ora che ha 90 anni possa perdonare...
Nicklugano 2 mesi fa su tio
... e sono passati 77 anni !! In questi 77 anni sono successe cose inaudite in fatto di violenza e stermini vari (Palestina, Pol Pot, Tibet...), ma ovviamente si parla di una signora che, con tutto rispetto, è arrivata a 90 anni. Buon compleanno.
Massimo Monzani 2 mesi fa su fb
Auguri Senstrice !
Marco Eugenio Corrieri 2 mesi fa su fb
Per cortesia! Il pelato vestito da nazista (quindi doppiamente infame) e con addosso l'oro sottratto agli italiani, stava per varcare i confini Svizzeri e presumibilmente con il benestare delle autorità confederate...Forti con i deboli e deboli con i forti.
Sirio Pedrazzoli 2 mesi fa su fb
Marco Eugenio Corrieri quindi sostieni che le autorità elvetiche erano consapevoli che su un camion(di passaggio) in Svizzera ci fosse il duce?
Marco Eugenio Corrieri 2 mesi fa su fb
Sirio Pedrazzoli Ho scritto "presumibilmente" che vuol dire "non certo ma probabile". Non lo sapremo mai, visto che per fortuna hanno beccato il codardo prima che varcasse il confine. Anyway, fughe di questo genere non si organizzano dalla sera alla mattina, e non senza avere appoggi politici per evitare facili estradizioni... Poi quando porti con te oro sei sempre il benaccetto nella ridente Confederazione. A proposito, è recentissimo (2020) il ritrovamento di una documentazione che parla 12.000 "presunti nazisti" con conti correnti presso la Schweizerische Kreditanstalt, oggi Credit Suisse...tanto per cambiare soldi sporchi, frutto di saccheggi alla popolazione ebraica.
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Marco Eugenio Corrieri presumi su tue intuizioni; perciò foffa! I 12000 presunti nazisti, erano in Argentina. Di questi 12000 molti hanno fatto versamenti su conti del Credit Suisse e si farà luce e se caso la Svizzera come già fatto verranno riversati a chi di dovere.. Perché non fai le pulci anche agli altri Stati che si sono arricchiti?
Marco Eugenio Corrieri 2 mesi fa su fb
Martino Rossi si parla di Svizzera che nei secoli ha sempre avuto il ruolo di cassaforte del crimine, governativo e non. Gli altri Stati? Gli Usa per esempio sono quelli che invece di processare i nazisti li assumevano alla NASA e nei comparti governativi, a Norimberga fu messa in scena una barzelletta. 23/24 processati di cui solo 11 pagarono per i loro crimini. Gli interessi passano sopra ad ogni guerra, anzi al 99% ne sono la causa.
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Marco Eugenio Corrieri E la vicina Italia?
Sirio Pedrazzoli 2 mesi fa su fb
Marco Eugenio Corrieri chi spedì(scusa l’eufemismo) questi nazisti(e qualche fascista pure) negli USA e in Sud America? Mai sentito parlare dell’operazione ODESSA?
Marco Eugenio Corrieri 2 mesi fa su fb
Martino Rossi la vicina Italia le guerre le ha perse, in compenso ha portato miliardi provenienti da esportazione illegale di capitali, scappati di casa con l'argenteria ( ne conosco un paio), contrabbando, mafia e ndrangheta...
sedelin 2 mesi fa su tio
chapeau un milione di volte signora segre!
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit la colpa dell’Italia e degli italiani invece? Perché ora sono tutti antifascisti in Italia, tutti o partigiani.. Una colpa non estinguerà l’altra; ma non era neanche questo il senso del mio discorso. Dico solo che in un periodo come all’epoca non era neanche facile prendere certe decisioni. Uno cercava di salvarsi la pelle e si facevano anche scelte dolorose e drammatiche. Comunque solo per correggerti, “pochi hanno aiutato” lo dici e sostieni te. Ci sono studi che dimostrano come il 90% degli ebrei vennero aiutati dalla Svizzera. Come diede rifugio a personalità importanti che si mobilitarono contro il fascismo...
Anide Pinco 2 mesi fa su fb
Signora Segre, le chiedo per quale motivo voi state facendo lo stesso orrore sul popolo palestinese? Loro non vi hanno fatto nulla e voi gli avete rubato la terra, gli avete scacciati dalle loro case e proprietà, incarcerate e torturate anche bambini. Perché?
Marco D'Alessandro 2 mesi fa su fb
Purtroppo ai tempi dei nazifascisti o facevi il soldatino ubbidiente o morivi fucilato. Purtroppo la Svizzera era accerchiata dalle forze dell'asse e diventare l'approdo sicuro di milioni di ebrei, in quel determinato periodo della storia poteva diventare pericoloso.
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Marco D'Alessandro stranamente chi disubbidì e aiutò non venne fucilato... Anche di guard e frontiera e svizzeri tedeschi. 😉
Claudio Amadori 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit la mia vecchia scuola cattolica di Milano divenne un centro clandestino per la protezione e l'espatrio verso la Svizzera di ebrei, di sicuro avevano gli appoggi in Svizzera
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Claudio Amadori certo che li avevano.. qui nelle colline del luganese c’è proprio una villa che era diventata una base antifascista.. Villa de nobili..
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
La maggioranza era contraria e il governo neutrale solo da un occhio.... 😉
Marco D'Alessandro 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit si in effetti 6000000 di ebrei morti tra atroci sofferenze, bruciati, gassati, giustiziati, depredati di ogni bene sono stati 3 soldati tedeschi un italiano e qualche brutta guardia svizzera che non li ha salvati, rifiutando l'ingresso in Svizzera a ebrei. Diciamo la verità, Hitler e amici negli anni 30 e 40 erano acclamati dalla folla e intere nazioni hanno dato braccia e menti per fare l'olocausto.
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Marco D'Alessandro guarda che conosco benissimo la storia, della mia famiglia un terzo è finito nei campi italiani. Quindi non sto sicuramente negando il coinvolgimento dei fascisti e dei nazisti, ma nemmeno possiamo negare alcune evidenze storiche. 😉
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit non bisogna negare delle evidenze storiche; ma neppure dire che la maggior parte degli svizzeri si è voltato dall’altra parte “pochi hanno aiutato, pochi erano a favore di accoglierli” e che era per interessi legati alle proprietà degli ebrei. La Svizzera ha aiutato e chi ha sbagliato ha chiesto scusa per errori commessi ripagando 1.8 miliardi di franchi.. queste sono evidenze storiche documentate.. qualche altra nazione può dire di aver fatto lo stesso?
Francesco Cec Moretti 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit ci sono casi in cui chi ha lasciato passare ha perso il lavoro ed è stato emarginato povero in canna
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Francesco Cec Moretti dimostrazione del fatto che ci sono stati, che erano eccezioni e soprattutto che la politica ufficiale era contro l'accoglienza. Quello che andavo dicendo. La posizione di questi pochi è stata rivisitata solo dopo che la Svizzera è stata obbligata dagli stati uniti e l'opinione pubblica internazionale a rivedere il ruolo delle banche e del paese in quel periodo.
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Martino Rossi l'Italia paga da 70 anni per il secondo conflitto mondiale e le sue colpe. 1,8 miliardi sono una bazzecola.
Armando Tognetti 2 mesi fa su fb
Martino Rossi Non si deve dimenticare anche i grandissimo sforzo fatto da Oskar Schindler imprenditore “Tedesco” che nel suo piccolo è andato in banca rotta vendendo tutti i suoi averi e proprietà salvando 1300 ebrei.
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Non fu il solo. All'epoca ci furono persone illuminate che ci rimisero parecchio del loro. Pochi rispetto alle rispettive popolazioni. Prima delle leggi razziali c'erano già state azioni contro le minoranze linguistiche, i rom, dissidenti politici ecc
Silvia Giacomin 2 mesi fa su fb
Trovare sempre una scusa a chi ha voluto girare gli occhi dall altra parte !
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Silvia Giacomin e che scusa trovi per la tua di nazione,che ha introdotto leggi razziali e deportato ebrei? La stessa nazione che viaggiava a braccetto con l’invasato baffettato.. La Svizzera si sarà voltata dall’altra parte (anche se proprio così non è); l’Italia invece ha approvato ed aiutato attivamente il massacro compiuto!
Silvana Lisè 2 mesi fa su fb
L'Italia non nega le sue responsabilità...forse è ora che tutte le nazioni prendano coscienza di ciò che è stato e di come poteva essere, se solo...
Anto Ferrari 2 mesi fa su fb
Silvia Giacomin un bel tacere...
Carmelo Di Blanco Pontillo 2 mesi fa su fb
Martino Rossi no la Svizzera è diventata quella che è grazie ai soldi e all'oro degli ebrei deportati . Non fare la morale ad un popolo per quel ventennio. Se siete così bello freschi e ben pasciuti oggi, col franchetto che resiste, è anche perché banchieri e politici senza scrupoli hanno monetizzato finanche i denti d'oro degli ebrei. (Oltre a fornire un approdo sicuro ed esentasse a mafie di tutto il mondo)Altrimenti oggi avreste l'euro, e sareste una nazione che conta meno del 2 di picche. Ma tutto potrebbe cambiare in un futuro non cosi lontano...
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Carmelo Di Blanco Pontillo la Svizzera è diventata quella che è, grazie a chi ci vive e non solo grazie alla sua piazza finanziaria. E certamente non grazie all’oro degli ebrei che se caso hanno ingrassato qualcuno ma non la Svizzera. In effetti pure la Svizzera era in recessione nel dopo guerra. Semmai il segreto bancario ha fatto affluire tanti capitali e buona parte di questo da mafie, evasori, ecc... io ho l’onestà di ammetterlo.. Ma ti ricordo che se i capitali sono stati evasi dal fisco, sono proventi dalle mafie, ecc. sono anche e sopratutto da colpevolizzare chi ha commesso i reati e non solo chi li ha riciclati.. E ti ricordo che di questa nostra ricchezza ne hanno goduto anche più di 340000 frontalieri di cui 100000 tuoi compaesani che altrimenti facevano la fame! Perché noi magari potremmo contare come il due di picche; voi contate già come il due di picche da 30 anni a questa parte; probabilmente grazie ad individui come te che fanno i professori e pensano di insegnarci la nostra storia. Guardate la vostra e guardate in casa vostra che le comiche sono all’ordine del giorno.
Bosch Max 2 mesi fa su fb
Ma la Svizzera durante la seconda guerra mondiale non era un paese neutrale????
Claudio Amadori 2 mesi fa su fb
Bosch Max neutrale ma qualche colpo contro i tedeschi l'aveva sparato abbattendo due aerei
Alessio Nesurini 2 mesi fa su fb
Bosch Max beh in quella situazione era praticamente impossibile essere neutrali! Vedi la sottomissione norvegese...
Bosch Max 2 mesi fa su fb
Alessio Nesurini quindi anche la Svizzera era sotto il dominio nazista?
Alessio Nesurini 2 mesi fa su fb
Bosch Max non ho scritto questo
Rob Runo 2 mesi fa su fb
Bosch Max La Svizzera imparziale o neutrale? Ma per favore! La Svizzera è stata lasciata "neutrale" perché ai nazisti serviva un posto vicino alla Germania nazista per nascondere i miliardi trafugati, oro, gioielli, opere d'arte e altro. Non per niente il CS e L'UBS sono stati miliardamente multati per il ruolo avuto durante la guerra.
Giuliana Zinni 2 mesi fa su fb
Bosch Max pecunia non olet
Dioneus 2 mesi fa su tio
Una grandissima donna
Kiko Gozzi 2 mesi fa su fb
Altri non dimenticheranno mai l'agente che li ha fatti entrare, purtroppo non tutti hanno avuto fortuna...una pagina della storia molto triste sotto tanti aspetti, che purtroppo ancora oggi ha dei emuli del fascismo, e nazismo che sono tollerati...
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Io certamente porterei più disprezzo verso chi ha introdotto le leggi razziali e non verso uno che la fece rimpatriare perché aveva dei sospetti sui motivi per cui sono entrati in Svizzera..
Stefano Malagodi 2 mesi fa su fb
Martino Rossi va a ciapa i rat
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Martino Rossi mi sembra che la Segre sia antifascista di suo e non ha smesso di esserlo. Una colpa non estingue l'altra. Il ruolo della Svizzera è della maggioranza degli svizzeri la conosciamo. Pochi hanno aiutato, pochi erano a favore di accoglierli.
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Stefano Malagodi i topi li hai nella testa.. fatti curare, ti consiglio un urologo visto il tenore del tuo commento
Stefano Malagodi 2 mesi fa su fb
Martino Rossi continua a ciapa i rat
Stefano Malagodi 2 mesi fa su fb
Martino Rossi disprezzo lo dici tu. Era una famiglia pericolosa? Continua a ciapa i rat.
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Stefano Malagodi scappava da dove? Per quale motivo? ciapai ti i ratt, asan drizzà im pè..
Stefano Malagodi 2 mesi fa su fb
Martino Rossi dai fascisti asnun. Continua la caccia ai ratt
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Stefano Malagodi si chi non ha argomenti insulta e basta.. colpa mia che ti rispondo.. In effetti casapound la trovi in Svizzera.. Certo sono fascista, se ne se convinto te.. te invece sei il classico badino con doppia cittadinanza che sputa nel e sul piatto dove ha mangiato fino ai ieri
Stefano Malagodi 2 mesi fa su fb
Martino Rossi io ho lavorato 50anni in Svizzera. Poi sono sposato con la Svizzera. Elvezia si chiama mia moglie. Rossi ti ta se de Milan bauscia.
Arbi E Michela Permeti 2 mesi fa su fb
Martino Rossi ancora non hai capito che questi sono democraticih!1!1! “Puoi pensarla come vuoi basta che la pensi come me.”
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Forse la signora non ha preso in considerazione che l’agente è stato obbligato a respingerla a malincuore e contro la sua volontà... e questo ha permesso di salvare molte vite...
Damiano Martano 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero tu eri li...visto che la sign segre scrive che è stata respinta con disprezzo
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Damiano Martano è solo una supposizione la mia, ma ho dimenticato d’inserire il verbo giusto.... 🤦🏼‍♂️ Comunque conosciamo solo una parte della storia. 😪
Slow Fortes Fortes 2 mesi fa su fb
Si, anche quelli di Hitler. Poverini...
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero non si può nascondere la verità storica, non si può ammorbidire la propria responsabilità. Pochi furono quelli che volutamente diedero una mano contravvenendo agli ordini, pochissimi quelli che erano a favore dell'accoglienza. Il risultato lo conosciamo tutti. La verità poi sul ruolo svizzero nel riciclaggio di oro, beni preziosi, opere d'arte ecc dimostra i pochi scrupoli di una fetta di popolazione, banche comprese.
Marie Christine Ramella Vaissellet 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero e si faceva solo il buon soldatino neutro svizzero!!!
Fiorenza Giacomin 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero a dire il vero furono trovati a qualche chilometro dal confine e furono rimandato indietro: avrebbero potuto non farlo.
Claudio Amadori 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero molti per salvare le vite non hanno rispettato le regole. Compresi funzionari svizzeri come numerose testimoni raccontano. Sono storie di guerra.
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Claudio Amadori giustamente ma lo hanno fatto di nascosto, non so il baffetto come avrebbe reagito se la Svizzera avesse accolto ufficialmente tutti i fuggitivi dagli altri paesi.... questo non bisogna dimenticarlo.
Giustina Dell Isola 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero penso ci sia poco ancora da sapere una pagina orribile scritta da tutto il mondo ci mettendoci la faccia chi fi ge di di non sapere.Vergogna mondiale!
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Giustina Dell Isola vergogna è come scrive.. È forse il caso che si legga qualche libro; migliora il lessico nonché l’ortografia e la lascia meno ignorante su quanto accaduto.
Giustina Dell Isola 2 mesi fa su fb
Martino Rossi lei vada a fare un corso di buona educazione e vada anche da qualche altra parte
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Giustina Dell Isola c’è sempre da sapere e da scoprire. L’essere umano è fatto così e di pagine orribili la storia umana ne è strapiena e si sta riempiendo di altre pagine orribili... 😪
Giustina Dell Isola 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero infatti è sarà sempre peggio
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit interessante riflessione, ma cosa sarebbe successo se la Svizzera avesse agito diversamente? Pensi veramente che il baffetto a quel punto non si sarebbe scomodato per far piazza pulita anche in Svizzera aggiungendo ancora più vittime gratuitamente al genocidio già in corso? Secondo me sono state salvate molte più vite così come ha agito la Svizzera.
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero gli interessi del baffetto gli svizzeri li hanno pienamente fatti. Riciclare beni degli ebrei.
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit ma perché se pensi ciò degli svizzeri non te ne torni nel tuo paese? Pure te i tuoi interessi te li fai pienamente.. Bello sparare sulla Svizzera, non entrare nel merito su chi veramente era coinvolto.. La Svizzera non sarà stata e non è un paese idilliaco; ma dipingila con oggettività e coscienza
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit hanno semplicemente fatto il necessario per restare fuori dal conflitto e salvare più vite possibili.... contrariamente a quanto fatto da qualcun’altro 🤭
Rob Runo 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero Scusa, ma respingendola che vite ha permesso di salvare?
Rob Runo 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero in ogni caso dare lezione "forse la signora non ha preso in considerazione... "ad una donna che ne ha passate di tutti i colori, beh... è meglio stare zitti e non replicare.
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Rob Runo proprio non ci arrivi? Leggiti i commenti sopra, scusa, ma non ho voglia di ripetere le cose... Non do lezione, prendo in considerazione che vi possano essere anche altri scenari e non solo quello esposto dalla signora.
Jessica Smemory 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero la signora ha descritto minuziosamente l arroganza il disprezzo e la mancanza di empatia della guardia di confine... Il karma esiste...e.prima o poi ti porta il conto da saldare... Con gli interessi.
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Martino Rossi ma anche 70 anni dopo non c'è migliore replica? Non la sto accusando di nulla, ma di certo l'obiettività non sembra sappia dove sia di casa. Quella era la Svizzera, l'Italia, la Francia e la Germania dell'epoca. Con colpe e onori. Come detto, pochi hanno fatto onore alla divisa disubbidendo a ordini o volontà popolare. Si chiamano giusti. Altri si sono nascosti dietro gli stessi ordini, come fecero i kapò nazisti e i fascisti. Non è una colpa che lei o io possiamo portare. Andarmene dalla Svizzera? E perché dovrei farlo?
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Jessica Smemory quello che dice la Signora va benissimo è il suo vissuto, la domanda più che altro è perché la guardia di confine si sia comportata così, per paura, per odio, per altro? Magari il comportamento della guardia era giustificato magari no! Non lo sapremo mai...
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit Desmo Spirit è giusto non dimenticare chi ha commesso errori o atrocità; ma dire sul popolo svizzero, l’hai scritto te, “pochi hanno aiutato”, “si sono arricchiti” non corrisponde propriamente alla realtà.. mio nonno mi ha sempre raccontato di quanti sono stati aiutati e messi al sicuro. Anche questa è storia e storie inconfutabili. Se dall’alto (consiglio federale) vi erano delle direttive su chi aveva diritto di attraversare la frontiera e chi no; cosa pretendi che facesse quest’uomo? Giudicare a posteriori è sempre facile. Paul Gruninger, capitano di polizia nell’aiutare gli ebrei in fuga fu licenziato, soppressa la pensione e condannato. È stato riabilitato il suo nome dopo 25 anni...
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero per odio o razzismo? Perché erano indesiderati ovunque (e molti pensavano che una ragione ci doveva essere?)? L'antisemitismo dell'epoca era una cosa molto comune. Poi vabbè, nei campi e nei forni son passati tanti altri: dissidenti, minoranze, cattolici, rom, minorati, invalidi e chiunque disturbasse. Chi nascondeva un ebreo o era contro il pelato non finiva bene (un terzo della mia famiglia). Le punizioni a chi trasgrediva gli ordini o lasciava entrare gli ebrei erano buffetti in confronto. E stranamente i tedeschi potevano passare il confine per trasporto attraverso la Svizzera di truppe e materiale. 😉
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Martino Rossi banche a parte, vogliamo parlare di tutti quei fiduciari, notai, mercanti d'arte, d'oro e gioielli che hanno fatto affari d'oro intascando o riciclando quanto tolto agli ebrei dai nazisti? Sono stati sicuramente di più di quanti non abbiano, come Gruninger, ma anche alcuni diplomatici svizzeri e di altre nazioni, aiutato volutamente. E non usiamo due pesi e due misure sul comportamento dei popoli. Anche in Italia ci sono stati tanti che li hanno nascosti, aiutati, e altrettanti che non vedevano l'ora di farli fuori. La resistenza in Francia, Belgio ecc, i partigiani in Italia erano formati da gente di tutti i ceti sociali, indirizzi politici, che però rischiavano la vita, non un buffetto. Ma era anche il loro paese, i loro connazionali a finire davanti ad un plotone, in un campo o dati in mano al nemico.
Jessica Smemory 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero sicuramente la guardia doveva seguire le direttive dall alto... Ma nella vita ci vuole cuore e compassione.... Se tutta l umanità ne avesse un briciolo in più vivremo in un mondo migliore🙏
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Jessica Smemory ci vuole equilibrio, perché anche troppo cuore e troppa compassione fanno più danni che benefici purtroppo...
Rob Runo 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero mettiti nei panni di lei e della sua famiglia il cui unico scenario era quello di restare in vita.
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Rob Runo si certo nei suoi panni ricevere un no a quello che era considerato il suo unico spiraglio di vita, può anche essere detto con tutto il cuore del mondo, ma sarà sempre devastante. Hanno semplicemente provato a scappare in Svizzera nel modo sbagliato....
Martino Rossi 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit se proprio dobbiamo mettere i puntini sulle I, pensi che tutti gli averi (oro, gioielli, ecc.) certi ebrei l’hanno fatto legalmente? O sottratto a loro volta? Ma questo non giustifica nulla; però intendo dire che del marcio c’è ovunque. Sei te che fai due pesi e due misure. C’è chi ha guadagnato, chi ha aiutato e chi a preferito farsi i fatti propri. Per esperienza, durante una guerra, chi guadagna sono sempre pochi; perciò generalizzare e sminuire chi ha aiutato (anche una sola persona) mi pare poco rispettoso.. E mi pare anche poco elegante criticare chi, per paura, non ha fatto nulla. Giudicare senza averla vissuta sulla propria pelle, a posteriori, è facile.
Nicole Delprete 2 mesi fa su fb
Maurizio Roggero Zimbardo cercò una spiegazione al suo quesito negli anni '60. Se è interessato può cercare informazioni sull'Effetto Lucifero. Altrettanto interessante fu un esperimento sociale fatto da un canale TV francese che chiamarono: Il gioco della morte. https://it.wikipedia.org/wiki/Reality:_Ultima_frontiera https://www.youtube.com/watch?v=3vdHki_R37M
Maurizio Roggero 2 mesi fa su fb
Nicole Delprete si conosco altri esperimenti simili, purtroppo il risultato è estremamente variabile da soggetto a soggetto... 🤷🏼‍♂️
Antonio Anzalone 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit credo che di alcuni partigiani, molti ne avrebbero fatto volentieri a meno. Mi riferisco agli avvenimenti di Sant'anna di Stazzema.
Desmo Spirit 2 mesi fa su fb
Antonio Anzalone cioè dai ai partigiani la colpa dell'eccidio da parte di truppe naziste??? Oook, alzo bandiera bianca. Ma i fascistoni mai una responsabilità si prendono per gli atti compiuti grazie al loro regime e collaborazione??? https://it.m.wikipedia.org/wiki/Eccidio_di_Sant%27Anna_di_Stazzema
Tiziana Camponovo Jackson 2 mesi fa su fb
Martino Rossi Anche i miei nonni a quei tempi avevano il ristorante Giardino a Sorengo e diedero ospitalità a diverse famiglie di ebrei in fuga ...
Antonio Anzalone 2 mesi fa su fb
Nicole Delprete https://www.youtube.com/watch?v=xTBkbseXfOQ
Antonio Anzalone 2 mesi fa su fb
Desmo Spirit come sempre, dipende da chi la racconta la Storia. https://www.ereticamente.net/2015/09/la-verita-su-sanna-di-stazzema.html
Fabrizio Marenghi 2 mesi fa su fb
🤔🤔
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