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Giorgio Merlani
CANTONE
04.09.20 - 14:020
Aggiornamento : 18:36

Contagi a scuola, nessun ricovero per i due studenti

Il medico cantonale Giorgio Merlani spiega: «Un contagio è avvenuto probabilmente all’estero».

Emanuele Berger, direttore della Divisione della scuola: «I piani di protezione funzionano»

LUGANO - «I ragazzi sono sintomatici, hanno dunque una serie di sintomi, ma stanno benone, e per loro non è stato necessario alcun ricovero». È il medico cantonale Giorgio Merlani a rassicurare sullo stato di salute dei due ragazzi risultati positivi al Covid-19 al Liceo 2 di Savosa e al Centro professionale sociosanitario di Lugano.

I due studenti, un giovane e una giovane, di fronte ai primi sintomi, che sono apparsi mercoledì, si sono rivolti al proprio medico. Sono stati dunque invitati a fare lo striscio, e a quel punto è arrivata la diagnosi positiva. «Abbiamo ricevuto la comunicazione del test positivo e immediatamente abbiamo contattato i ragazzi».

Luogo del contagio - Non è ancora del tutto chiaro dove sia avvenuto esattamente il contagio. «In un caso è avvenuto probabilmente all’estero. Sull’altro stiamo ancora indagando, ma escludo che possano essere stati entrambi contagiati a scuola. Le scuole hanno riaperto lunedì, i sintomi si sono presentati mercoledì, e l’incubazione sarebbe durata troppo poco».

Bisogna attendersi altri casi? «È fondamentale che le misure di protezione funzionino e che non si arrivi a dover fare quarantene di scuole o di classi intere. Personalmente ritengo che la cosa più importante non sia stabilire se ci saranno altri casi, ma fare in modo che i casi singoli non diventino focolai maggiori». 

Sulla stessa lunghezza d’onda Emanuele Berger, direttore della Divisione della scuola: «Un po’ ce lo aspettavamo. Sin da quando abbiamo deciso di riaprire le scuole non abbiamo mai escluso questa possibilità. Gli altri cantoni hanno già riaperto le scuole da alcune settimane e ci siamo confrontati con molti di loro. Hanno avuto dei casi anche le scuole d'oltre Gottardo. Ci siamo preparati a questa eventualità con dei precisi piani di protezione. L’aspetto rassicurante è che grazie a questi piani di protezione abbiamo evitato le quarantene di classe e abbiamo potuto isolare solo i casi individuali. Ciò vuol dire che i piani di protezione funzionano. Nessuno di noi si illudeva di avere zero contagi».

L'aumento dei contagi - Intanto i casi continuano a crescere. Pochi in Ticino (cinque, quelli comunicati oggi), tantissimi in Svizzera (405). Troppi. È preoccupato dottor Merlani? «L’andamento della Svizzera non è inquietante come in altri paesi europei, ma potrebbe andare meglio. Il Consiglio federale ha sempre voluto avere l’obiettivo di stare sotto quota 100, ormai abbiamo superato 400. In Ticino stiamo meglio della media nazionale, ma non dobbiamo cantar vittoria e il resto della Confederazione deve seguire attentamente l’andamento». 

E se la situazione dovesse peggiorare cosa succederà alle scuole? «I primi due casi ci indicano che il sistema è solido - ci dice Emanuele Berger - ma abbiamo pronti anche altri scenari che entrerebbero in azione solo se la pandemia sul piano cantonale dovesse aumentare.  Ma questo lo deciderà il Consiglio di Stato insieme al medico cantonale».

Commenti
 
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Marcello Vaianella 2 mesi fa su fb
E adesso come fanno gli impanicati?
Andrea Giuliano 2 mesi fa su fb
È da aprile che non ricoverano praticamente nessuno. Se non c’è emergenza devono creare comunque il panico.
Corri 2 mesi fa su tio
Ormai con il stipendio che riceve da big pharma, deve fare il massimo per fare spaventare la gente. Dalla statistica dell'ufficio federale rilevata da K-Tipp e l'Inchiesta, ci sono stati più morti d'influenza nelle 22 settimane dell'anno 2015 che di covid. Nel 2015 nei meno 65 anni sono stati 3999 decessi contro 3701 nel 2020. Con più di 65 anni, nel 2015 decessi 26'890 contro 26'389 nel 2020. Ma ditemi chi sono i complottisti ?
Tiziano Ferrari 2 mesi fa su fb
Ovvio.
Lisa Ferrari 2 mesi fa su fb
Tania Bomio condivido il tuo pensiero
Tiziano Ferrari 2 mesi fa su fb
Certo, si contagiano, sono positivi. Ma non sono malati.
Snowwhite 2 mesi fa su tio
Miba: pochi giorni dopo la comparsa dei sintomi mi pare quasi ovvio che non presentino già complicazioni, sarebbe cosa alquanto strana. Stare benone con febbre e mal di gola/tosse è un nuovo gergo coniato nel 2020 hahaha
seo56 2 mesi fa su tio
Inizia il teatrino del medico cantonale...
Frankeat 2 mesi fa su tio
@seo56 Sai che hai ragione? Se avessero messo te al suo posto, avremmo risolto tutti i problemi già ad inizio marzo.
MIM 2 mesi fa su tio
L'importante è che stiano bene, e finalmente lo si dichiara apertamente. Fra un paio di mesi annunceranno la nuova influenza stagionale (di solito in ottobre ne danno notizia per eventuali vaccinazioni per gli anziani), e mi scappa già da ridere: continueranno a raccontarci degli "infettati" covid che stanno bene per mantenere alta la tenzione o comunicheranno le migliaia di persone a casa per l'influenza stagionale? Sta cosa mi incuriosisce.
Diablo 2 mesi fa su tio
senza dimenticare che i genitori che li portano in auto a scuola hanno rotto i cocotes fermandosi in rotonda, sulla corsia della posta e dove c'é la corsia che va verso Breganzona....
Brega84 2 mesi fa su tio
@Diablo Ma daiiiii ahahah adesso che facciano la quarantena a casa dell’onorevole Bertoli
Diablo 2 mesi fa su tio
Liceo 2 Savosa...passo davanti tutte le mattine andando al lavoro...dalla riapertura tutte le mattine tra la rotonda e l'entrata sono li tutti in un gruppo ben piú superiore alle 30 persone e senza mascherina o distanza....quindi o qualcuno gli dice ai boys and girls di avere un minimo oppure non piangano quando li si bloccherá a casa senza poter mettere il naso fuori
miba 2 mesi fa su tio
Stanno benone..............
Snowwhite 2 mesi fa su tio
@miba Ti ho risposto : ) ma me lo ha caricato come commento a sè.
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