lettore tio/20minuti
CANTONE
04.09.20 - 23:130
Aggiornamento : 05.09.20 - 10:31

Panchine e treni affollati, distanziamento questo sconosciuto

Ammassati sotto la pensilina del bus o sui treni. Così tanti ragazzi con la riapertura degli istituti scolastici.

L'infettivologo Garzoni: «Non deve arrivare lo Stato a punire, ma deve essere il singolo a fare uno sforzo».

LUGANO - La scuola è ripartita seguendo i severi piani di protezione. Ma la nuova normalità anti Covid, fatta di mille norme e attenzioni e inevitabile tra i banchi di scuola, sembra non aver ancora trovato piena applicazione quando si tratta di trasporti.

Sì perché, treni e bus (o almeno i giovani che in questi giorni hanno ricominciato a sfruttarli con regolarità) non sembrano aver abbracciato completamente il concetto di distanze sociali. Lo dimostrano alcune immagini invitate da lettori questa mattina. Da una parte si vede un regionale diretto a Bellinzona, dall'altra la fermata del bus in stazione a Lugano. In entrambi i casi le immagini sono sufficientemente eloquenti: ragazzi ammassati uno addosso all'altro, molti senza mascherina.

«Anche in questi casi vale quello che si è sempre detto: ci vuole buon senso - sottolinea Christian Garzoni, infettivologo della clinica Moncucco -. Questo virus ha una capacità di diffondersi quando i contatti sono ravvicinati. Sotto il metro e mezzo di distanza, quindi, è potenzialmente trasmissibile».

Ed evidentemente sembra essere questo il caso: «Chi resta molto vicino a un'altra persona ed è senza mascherina è prima di tutto egoista, perché rischia di infettare qualcuno se è malato e asintomatico, poi mette a rischio anche sé stesso».

Il rischio, per Garzoni, c'è anche in un Ticino con contagi vicini allo zero: «È vero che allo stato attuale circola poco virus. Ma stiamo evidentemente parlando di situazioni che sono comunque a rischio. E questo rischio ovviamente aumenta di pari passo con l'aumentare dei contagi».

Cosa fare? Per l'infettivologo è lo Stato che deve chinarsi sul problema. Ma aggiunge anche: «C'è una legge chiara che obbliga a mettere la mascherina sui mezzi pubblici. Se poi ci si trova per strada ammassati, magari è il caso di indossarla anche in quelle situazioni. E magari distanziarsi un po' non sarebbe male. È importante fare appello alla responsabilità individuale e collettiva. Non deve arrivare lo Stato a punire, ma deve essere il singolo a fare uno sforzo».

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Commenti
 
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skorpio 3 mesi fa su tio
Petrillo, si così finiscono come te
Giampi Petrillo 3 mesi fa su fb
Non andate a scuola semplice 🙈😂
driver1973 3 mesi fa su tio
Va bene tutto ma ora basta. Quando vanno in giro di giorno a divertirsi senza mascherina con gli amici non succede nulla. Per andare a scuola invece si ammalano. Se hai paura di ammalarti andando a scuola allora non esci con gli amici. La stessa cosa vale per i professori. Se non si sono estinte le cassiere da marzo in poi non si estinguono nemmeno loro. Usare tutte le precauzioni del caso come giusto che sia ma LAVORARE
Dioneus 3 mesi fa su tio
@driver1973 Certo che di sciocchezze ne dici parecchie ;)
Carlo Alberto Piccinini 3 mesi fa su fb
Non dovrebbe essere difficile risolvere questo problema x la Svizzera....basta triplicare i bus...evidentemente va bene così.
Ema Guerra Ferretti 3 mesi fa su fb
Certo che se non aumentano i numeri di bus e treni è inevitabile che ci siano le folle... 😡
Emanuele Di Pasquale 3 mesi fa su fb
“Severi piani di protezione”, “mille norme e attenzioni [...] tra i banchi di scuola” -ma di quale cantone o nazione sta parlando?
albertolupo 3 mesi fa su tio
Beh, intanto delle due foto scattate sui mezzi pubblici si vede che TUTTI indossano la mascherina... quindi comincerei a non dare ascolto a ogni primo ...icio che manda in giro foto. Commento analogo per chi commenta a vanvera.
sedelin 3 mesi fa su tio
l'è ura da dagan na feta! basta infierire e pubblicare notizie tendenziose. nelle foto i ragazzi HANNO LA MASCHERA: cosa dovrebbero fare di più?
cacos 3 mesi fa su tio
@sedelin Ciao, abito vicino ad una scuola, passano 30 bus ogni giorno, i ragazzi seduti uno vicino all 'altro, pochi con la mascherina sui sedili vicino al conducente. Se il bus ha 30 posti difficile distanziare e le mascherine a ragazzi delle media voglio vedere quale autista li obbliga.
sedelin 3 mesi fa su tio
@cacos amen
Zoloren 3 mesi fa su tio
Tanto se non si ammalano alle fermate, si ammaleranno nei locali al week end...la nostra polizia invece che installare radar dovrebbe andare a vedere come vengono rispettate le misure anti covid nei locali del luganese...
Francesca Belli 3 mesi fa su fb
Altamente imprevedibile questa situazione 🙄 i ragazzi hanno le loro responsabilità ma anche le autorità!!!
Manu Manuela 3 mesi fa su fb
Rischiano pure a scuola seduti a 30 cm scarsi e senza mascherina , ....quanti salgono sui bus senza ? E nessuno dice niente ? E non solo ragazzi pure gli adulti , siete tutti degli sputasentenze e basta .
Paola Gregorio 3 mesi fa su fb
Visto che in molti qui parlano di andare a scuola in bici, pensate a chi per arrivare a scuola, parte ogni mattina un’ora e mezza prima dell’inizio delle lezioni. Si prende posta, tram, bus....le scuole non fanno entrare scaglionate, si inizia tutti alla stessa ora, mi sembra ovvio che i ragazzi si trovino in questa situazione! Certo, potrebbero prendere il bus prima, peccato però che per arrivare 10 minuti prima, le coincidenze non ci siano, e quindi dovrebbero partire un’ora prima....però se volete li facciamo partire alle 5 del mattino, così stiamo tutti tranquilli! Tutto questo ha solo dimostrato quanto siano disorganizzati i mezzi pubblici in Ticino. Vedremo a dicembre con i nuovi orari se cambierà qualcosa...
Milan Olimpio 3 mesi fa su fb
Scusate, ma il comune si è vantato tanto dei successi del bike sharing... e ora che dovrebbe sentire dov'é? vi rendete conto che arrivare il centro da e per la stazione è un incubo, quasi impossibile. solo per pochi. niente percorsi sicuri attuali né pianificati? telefonate in massa ai geni che gestiscono questi servizi in comune e chiedete di portare su 100 bici di bike sharing dalla stazione ogni mattina e di fare ORA le promozioni del mese gratis, non d'estate quando non ci sono pendolari scolastici. quando il comune si dovesse trovare 100 bici in più sulle strade, metterebbero più poliziotti e qualcuno lavorerebbe in quella direzione. poi se altri si portassero le bici in treno pieghevoli o anche "normali" facendo qualche eccezione alla regola, ancora meglio. o addirittura: questi studenti non hanno da parenti e amici qualche catorcio di bici da lasciare in stazione a lugano DOVE NON CI SONO POSTI SUFFICIENTI E DECENTI DAL LATO CITTA? legatene 200 sulle ringhiere in un giorno, vedrete che qualcuno perderà i capelli e si muoverà.
Şerife Vurşan 3 mesi fa su fb
iL buon senso mettere mascherine
Elena Luce 3 mesi fa su fb
Sempre visti tutti affollati e il problema rimangono i mezzi e da anni!!!!!! Magari mettere delle corse supplementari, no?
Alessandra Butti 3 mesi fa su fb
Garzoni dice "sta al singolo...".... ma se la fermata è una e gli allievi sono 30 alla stessa fermata, sove si mettono, x strada?...
Enza Vitale 3 mesi fa su fb
Io quando passo non vedo tutti quei ragazzi🤔
Mino Gabo 3 mesi fa su fb
visto che la colpa è sempre delle autorità :o quanti di questi ragazzi ha con se e mette la mascherina ? come mai arrivano all'ultimo momento e tutti con lo stesso bus ? scaglionare le entrate e le uscite ? ma i docenti non possono fare 15 minuti in piu ;-) ... mancanza di volontà e menefreghismo, sta alla base di tutto: qui li vediamo andare a scuola, quando escono la sera, pensate sia diverso ???? peggio :-(
Filippo Di Petto 3 mesi fa su fb
Mino Gabo ti posso assicurare che a Bellinzona all’ICEC (1800 studenti) sono ben pochi quelli che non portano la mascherina. E per quanto riguarda l’arrivo scaglionato immagino che te eri uno di quelli che gli piaceva svegliarsi presto per andare a scuola vero?
Viola Kycyku 3 mesi fa su fb
Mino Gabo non c’entra arrivare all’ultimo momento o con lo stesso bus. Ci sono ragazzi che partono da Locarno alle 6:30 di mattina per arrivare a scuola, e di bus ci sono solo quelli, quindi è normale che tutti prendano gli stessi mezzi. È sempre stato così, e solo ora si sono svegliati che forse servono delle corse in più di bus e treni
Luca Moscatelli 3 mesi fa su fb
Mino Gabo Quella sui docenti poteva risparmiarsela. A Trevano le entrate sono scaglionate, così come le pause (e nessun docente si preoccupa di dover lavorare 15min o 30min in più glielo garantisco). I percorsi di entrata e di uscita sono stati differenziati per garantire un flusso unidirezionale; il tutto per evitare assembramenti potenzialmente rischiosi. Negli spazi comuni l’80% dei ragazzi indossa la mascherina (il restante 20% pensa invece di essere invincibile) e in aula è obbligato a metterla se le distanze non sono garantite. Tutte queste misure sono però del tutto inutili se una volta fuori i ragazzi non le rispettano. Purtroppo quello che molti giovani non capiscono è che la troppa disinvoltura potrebbe portare a quarantene di intere classi o, peggio, a una nuova e deleteria fase di scuola a distanza. E nessuno lo vuole, specie gli insegnanti!
Sara Rabasca 3 mesi fa su fb
Ci voleva una pandemia per rendersi conto del sovraffollamento nei mezzi pubblici? È sempre stato un problema ma sembra che non fregasse a nessuno prima di tutto ciò Il problema non è di noi ragazzi ma di chi da anni non riesce a trovare una soluzione
Jacqueline Lacroce 3 mesi fa su fb
Ah beh certo è sempre colpa dei ragazzi. Cosa cambia se sono ammassati sul marciapiede e sono ammassati ugualmente sui bus/treni? Ora solo la mascherina fa la differenza? E le mani per reggersi dove le mettono? Vengono sanificati ad ogni corsa i bus/treni?
La Fuvi 3 mesi fa su fb
Ma basta. Per contenere i costi non aumentano i bus e le corse. Ovvio che sono tutti schiacciati come sardine. Cosa fanno? Volano?
Angela Balzaretti 3 mesi fa su fb
Il ragionamento regge, il buon senso mettere le mascherine e avere distanza. Sono tutti sul marciapiede... forse arrivano fino alla rotonda e dall’altra parte fin in fondo. Qualcuno anche sulla strada. Ma forse qualche mezzo di trasporto in più con più frequenza. Meno folla, meno attesa, meno sardine nel bus e si, forse una perdita di guadagno ai mezzi di trasporto e al suolo. Ma cosa devono fare questi ragazzi, non si può dare la colpa.
Dalila Lauro 3 mesi fa su fb
Nell’immagine è chiaro che i ragazzi si trovano alla stazione di Lugano e che stiano attendendo il bus per andare a scuola. Questo vuol dire che c’è una grande possibilità che vengano da Mendrisio, Bellinzona, Locarno... ecc. Quindi escludendo l’ovvietà di percorsi a piedi, ed in bici... qualche soluzione o proposta concreta? Ah già dimenticavo... scene come queste c’erano anche prima del virus, ma si vede che un tempo vedere i giovani schiacciati come sardine sui mezzi pubblici era accettabile. Bah
Marco Seregni Giardiniere 3 mesi fa su fb
L’alternativa è lasciarli a casa e farli diventare delle capre!
Elena Cacioni 3 mesi fa su fb
Ad aprile i ragazzi non erano un problema ma ora lo sono diventato? Lasciamoli in pace!
Pat Santini 3 mesi fa su fb
Non vedo nessun problema
Lisa Vittoria 3 mesi fa su fb
Purtroppo 🙄Alcuni ragazzi/ragazze sul bus 🚎 4 che salgono a Loreto x andare alle medie a Besso non mettono nemmeno la mascherina 😷
Maxy70 3 mesi fa su tio
Lo Stato cosa deve fare? Piantonare le fermate dei mezzi pubblici con le armi spianate? Le disposizioni ci sono, basta osservarle. Sicuramente la mascherina, portata correttamente (non come sottogola o con il naso fuori!), sui mezzi pubblici e in caso di assembramento. Aggiungerei: evitare di starnazzare uno in faccia all'altra ma cercare di mantenere comunque un minimo possibile di distanziamento. È una "menata" tremenda per tutti... ovviamente!
saetta 3 mesi fa su tio
Non è una novità...era molto prevedibile che alla riapertura delle scuole ci sarebbe stata questa situazione...mica tutti hanno la possibilità di trasporti alternativi ai mezzi pubblici! Che süpa :-(
aleddgg 3 mesi fa su tio
Ma come possiamo fare sforzi se andiamo in una scuola con 1600 allievi? Non capisco io senso, sta a ffs e fart organizzarsi meglio
seo56 3 mesi fa su tio
Ne vedremo delle belle
Simone Canepa 3 mesi fa su fb
E cosa si può fare? Una fermata ogni 2 metri? O si trovano mezzi di trasporto alternativi oppure si continua così
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Simone Canepa esatto, quello è il punto
Sandro Battaglia 3 mesi fa su fb
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Basterebbe ricordare che i giovani, negli spostamenti urbani di corto o medio raggio, potrebbero scegliere di andare anche in bicicletta. Solo che non troverebbero omogeneamente dei percorsi sicuri sul territorio. Sono stato fra i primi a tirar fuori il tema a livello internazionale sin dalla primavera ed ora è arrivato il momento della verità. Politiche di mobilità sostenibile anche in considerazione del Covid non ho visto granché in Svizzera, purtroppo. Come la mettiamo? Speriamo di stare tutti bene ovviamente. Ma le carenze ci sono.
Joseph Cziczo 3 mesi fa su fb
è sufficiente che ci sia un agente ad rammendare quello che da mesi si dice in tutte le salse mantenere le distanze e non più di 30 persone insieme.
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Joseph Cziczo facile a dirsi così ma è già stato ampiamente studiato e dimostrato che laddove c’è una certa saturazione dei mezzi, tanti utenti avrebbero compensato con il trasporto privato. Quindi se serve avere ancora poche persone a bordo, bisogna creare loro delle alternative. TANTO PIÙ se come dice la notizia non sono neppure in grado di rispettare le distanze durante le attese.
Joseph Cziczo 3 mesi fa su fb
Alex D'Agosta Nella foto lo spazio c'è e il bello che le persone non saliranno sullo stesso bus ma su più bus, quindi come si fa ancora oggi nei negozi lo devono fare anche nelle fermate degli autobus. Basta poco. Quella foto è della fermata autobus e postali della stazione di Lugano.
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Joseph Cziczo come fanno ancora oggi nei negozi??? 😂
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Joseph Cziczo 30 è già assembramento e fa già ridere così, poi cosa cambia dalla fermate del bus alla scuola? Lei crede che in classe, a ricreazione, all’entrata, all’uscita non ci siano assembramenti?
Joseph Cziczo 3 mesi fa su fb
Ludovica Fantoni Da quello che mi dice mia figlia, per quanto riguarda il liceo Lugano 2 sono molto vigili e attenti. Purtroppo per mia figlia durante le lezioni deve indossare la mascherina poiché in classe non si può rispettare il metro e mezzo di distanza.
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Joseph Cziczo peccato che non in tutti i licei sia così e che alle media, al contrario, non ci sia nessun tipo di obbligo o prevenzione.
Joseph Cziczo 3 mesi fa su fb
Ludovica Fantoni Il Cantone lo ha detto scuole dell'obbligo niente mascherine e per le scuole post obbligo solo dove non si può rispettare la distanza sociale.
Joseph Cziczo 3 mesi fa su fb
Ludovica Fantoni Tanto le mascherine servono a ben poco.
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Joseph Cziczo infatti, il che è assurdo
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Joseph Cziczo le mascherine servono eccome, certo, devono metterle tutti, se non c’è obbligo e la mettono in tre su 100 per quei poveri 3 che le mettono non servono a niente.
Joseph Cziczo 3 mesi fa su fb
Ludovica Fantoni Allora come me lo spiega che in piena pandemia a marzo, aprile e metà maggio, in Svizzera eravamo liberi di viaggiare dove volevamo non c'era l'obbligo di mascherina e veniva utilizzata solo dal 10% della popolazione (solo in Ticino si era intorno al 30 %) eppure abbiamo appiattito la curva dei contagi molto velocemente, solo l'Austria è stata più veloce?
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Joseph Cziczo semplice perché i numeri sono sempre stati abbassati in primis, secondo perché durante il lockdown, anche se si poteva uscire, era ben difficile creare assembramenti e terzo perché in quel periodo entravi nei negozi scaglionati, con mascherina e dovevi disinfettarti le mani prima d’entrare. Si ricorda le code per la spesa fuori dalla Migros o la Coop con i distanziamenti? Non potevi entrare neanche insieme a un familiare, io e mia sorella dovevamo fare la coda separate, c’era sempre personale della securitas che controllava e ti diceva quando potevi entrare. Gli over 65 erano blindati in casa e non potevano neanche andare a fare la spesa. Scusi perché lei credi che i numeri di questi giorni siano reali? Ovvio che se non fai i tamponi, i positivi non li trovi. Comunque in diverse zone della Svizzera interna con l’aumento dei casi la mascherina è diventata obbligatoria nei luoghi chiusi, un motivo ci sarà, in tutti i paesi dove è rimasta obbligatoria al chiuso i casi sono minori, e il tutto è ricominciato proprio quando sono ricominciati gli assembramenti e hanno tolto l’obbligo delle mascherine
Joseph Cziczo 3 mesi fa su fb
Ludovica Fantoni nei negozi non dovevi entrare con la mascherina e il fatto di disinfettarsi le mani lo è ancora in vigore, come pure vi è sempre un limite massimo di persone per entrare. Le code per esempio settimana scorsa l'ho trovata alla migros di Agno e come mia abitudine ho fatto diedro marcia e son andato alla migros di Caslano. In tutti i casi abbiamo avuto un lockdown molto light rispetto all'Italia, Francia e Spagna, senza obbligo di mascherina e guanti (a parte per prendere frutta e verdura) eppure abbiamo abbassato la curva nettamente più velocemente. Il successo di questo è dovuto al fatto di non terrorizzare la gente ma di renderla attenta e consapevole dei rischi che si possono avere. Per quanto riguarda i luoghi chiusi c'è sempre stato l'obbligo di indossare la mascherina se non si ha la possibilità di avere un distanziamento sociale.
Laura Bernasconi 3 mesi fa su fb
Alex D'Agosta io non ho ancora visto numeri sufficienti a giustificare Un' allerta pandemia, e tutto il caos creato attorno a questo virus. Cattivo ?? Si più cattivo del solito, ma si sa che i virus mutano. Mia mamma 89enne a febbraio ha fatto una polmonite batterica, cure intense sfiorando l' intubazione, fosse capitato due mesi dopo era covid. Se poi pensiamo che il virus era giá in giro da Ottobre 2019, a quest' ora eravamo tutti morti !!!
Claudia Respini Fior 3 mesi fa su fb
Ma la signora Fantoni è un'ispettrice in incognito. Ed esperta in virologia. Lei ha girato tutte le scuole questa settimana, si è travestita da ragazzina e ha frequentato le lezioni di ogni istituto scolastico ticinese ed insubrico. Ha preso i mezzi coi ragazzi ed ora sta stilando il suo rapporto, così da renderci attenti sullo schifo che facciamo in Svizzera rispetto alla meraviglia che c'è oltre confine. Grazie per il suo solerte lavoro😍😍
Nadia Neeser 3 mesi fa su fb
Claudia Respini Fior gira voce che la Fantoni sia esperta in molte discipline (virologa, geologa, esperta del traffico, eccetera)... 😃🤦🏻‍♀️
Guido P. Rubino 3 mesi fa su fb
Laura Bernasconi quali sarebbero i numeri sufficienti? Quanti morti vuole contare? Si chiama prevenzione...
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Laura Bernasconi no però bisogna continuare a puntare sul distanziamento e sull’intelligenza delle persone. Siccome è assai antipatico e costoso fare pure un tampone , non la prenderei alla leggera
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Laura Bernasconi ma infatti a febbraio era già Covid, le ricordo che il primo ricovero in Moncucco è stato a metà febbraio
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Claudia Respini Fior dico solo quella che è la realtà dei fatti cara signora, esiste obbligo della mascherina? No, esiste l’obbligo del distanziamento? No, esiste il divieto agli assembramenti? NO, fanno i tamponi anche a chi è in quarantena preventiva perché rientra da un paese “considerato” a rischio o è stato a contatto con un positivo? NO, fanno i due tamponi di controllo a chi è positivo per vedere che sia diventato negativo? NO, fanno il tampone a chi deve essere ricoverato? NO, non ho mai parlato d’Italia in particolare, ma di resto del mondo, tanto è vero che in vacanza non sono andata in Italia, ho semplicemente detto che nonostante non fossi italiana in aeroporto a Milano ci hanno, perché non ero sola, fatto il tampone gratuito (mentre quando ho chiamato il Cantone mi hanno risposto che lo fanno solo ai sintomatici), e che anche nella località di vacanza (ripeto non in Italia) c’erano regole molto ferree che tutti rispettavano senza fare tante storie.
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Vorrei sottolineare che questo "ramo" della discussione doveva essere dedicato alla modalità di trasporto dei ragazzi. Sarebbe una soluzione "pacifica" senza che i genitori stiano qui a strapparsi i capelli, pensateci un attimo. Vi suggerivo di chiedere una città migliore, più vivibile, più organizzata, meno ipocrita nei proclami e nei fatti.
Jimmy Meier 3 mesi fa su fb
Claudia Respini Fior Ma come non la conosce ancora ? E' un`esperta virologa di fama mondiale e presto farà parte della task force dell' USFP .
Joseph Cziczo 3 mesi fa su fb
Ludovica Fantoni Mi permetto di far chiarezza sulle regole in vigore onde evitare di prendere multe inutili. A livello federale l'obbligo della mascherina è solo imposto su tutti i mezzi di trasporto pubblici, mentre nei Cantoni Vallese, Voud, Friborgo, Ginevra, Jura, Basilea città e Zurigo vie è pure l'obbligo di indossare le mascherine all'interno dei negozi. Il distanziamento sociale c'è ed è di un metro e mezzo. In Svizzera il limite di assembramento è di al massimo 300 persone, attenzione in Ticino è di 30 persone, altrimenti multa. I tamponi non vengono fatti a chi è in quarantena preventiva, poiché potrebbe essere inutile dato che il virus è ancora in incubazione e quindi il tampone risulterebbe negativo. Comunque chiunque può tramite il medico di famiglia richiedere il tampone che a sua volta sarà rimborsato dalla Confederazione. Le lascio il link della lista di paesi con obbligo di quarantena che settimana prossima verrà aggiornata, si ricordi che ogni Nazione ha i suoi criteri, magari lei è rientrata dalla Grecia dove in Italia fanno il tampone, mentre per la Svizzera la Grecia non è una Nazione a rischio. https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/krankheiten/ausbrueche-epidemien-pandemien/aktuelle-ausbrueche-epidemien/novel-cov/empfehlungen-fuer-reisende/quarantaene-einreisende.html#1204858541
Ludovica Fantoni 3 mesi fa su fb
Joseph Cziczo non ho bisogno che me lo spieghi la ringrazio, 30 persone è già assembramento, la mascherina è obbligatoria da circa un mese sui mezzi e praticamente tutti la tengono sotto al mento, per non parlare sui treni, dove proprio la tolgono per mangiare, non viene data alcuna multa, l’unica multa viene data a chi non rispetta la quarantena. Non diciamo stupidate sui tamponi perché dopo al massimo 3 giorni se sei positivo il risultato è certo. Quando finisci la quarantena non è gratuito il tampone, devi chiamare il tuo medico e in base a quello che lui decide e scrive decidono se fartelo pagare o no, ho chiamato l’altro giorno la mia cassa malati, il mio medico e il cantone
Alex D'Agosta 3 mesi fa su fb
Ricordo ancora a tutti che la discussione di questo articolo e in particolare il mio intervento riguardava la modalità di traportò degli studenti. Avere studenti meno ammassati anche agli altri adulti sarebbe intelligente. Quando i genitori portano i bambini all’asilo sono obbligati a mettere la mascherina, non si capisce perché in coda al bus invece no. E sopratutto dubito che i bus non siano accalcati. Ripeto: l’affollamento dei trasporti non è stato risolto seriamente
Joseph Cziczo 3 mesi fa su fb
Ludovica Fantoni Sinceramente mi ero basato su quello che aveva scritto, piccola precisazione sui mezzi di trasporto è in vigore dal 6 di luglio, cioè 2 mesi e non un mese. Il tampone lo paghi e poi fai richiesta e ti viene rimborsato dalla Confederazione questa regola è stata introdotta dal 25 di giugno https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/das-bag/aktuell/medienmitteilungen.msg-id-79584.html come vede non mi sembra che lei sia molto informato, ho solo cercato di essere gentile.
Claudia Respini Fior 3 mesi fa su fb
Jimmy Meier pensavo ne facesse già parte e che ci deliziasse giornalmente con le sue perle proprio per questo!! Ma evidentemente è in incognito!!
Cristina Righini 3 mesi fa su fb
BASTA!! Non se ne può più! Inventatevi qualcos’altro avete rotto
Viperus 3 mesi fa su tio
Ma finitela di terrorizzare inutilmente la gente...BASTAAAAAA!
Max Bartolini 3 mesi fa su fb
Ma basta con sta psicosi
Tania Bomio 3 mesi fa su fb
Max Bartolini esatto perché poi i giovani quest estate sono stati a casa e non si sono incontrati con amici ....e per fortuna l hanno fatto , però come dici tu adesso basta con questa psicosi
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