Dipartimento del territorio
Gli alberi caduti sulla cantonale a Vogorno.
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CANTONE
31.08.20 - 15:010
Aggiornamento : 15:17

Frane, smottamenti e il Verbano che è salito di un metro e venti

Le autorità cantonali stilano un primo bilancio del weekend di maltempo

Per sgomberi e ripristini sono previsti costi per circa 800'000 franchi

BELLINZONA - Dopo il maltempo che per praticamente tutto il weekend ha imperversato sulla nostra regione, è infine tornato il sole. E le autorità stilano un primo bilancio dei danni e della situazione.

Il picco dell'evento meteorologico - si legge in una nota odierna del Dipartimento del territorio - è stato registrato tra le 11 e le 17 di sabato 29 agosto. E le aree più colpite dalle precipitazioni sono state il Gambarogno, il Piano di Magadino e, più in generale, il Bellinzonese, la Riviera, la Valle di Blenio e il Basso Moesano.

Frane e smottamenti - Sul territorio sono fuoriusciti diversi corsi d'acqua di versante con trasporto solido. E il maltempo ha causato frane e smottamenti, che nelle prossime settimane saranno inventariati nel dettaglio. All'origine dei fenomeni vi sarebbero spesso concause antropiche.

È inoltre stato registrato il riempimento di diverse vasche di contenimento, «che hanno svolto al meglio il oro compito e che nelle prossime settimane dovranno essere accuratamente svuotate per ripristinare la loro funzione».

Abitazioni evacuate - Durante il weekend diverse abitazioni sono state evacuate per questioni di sicurezza. Nel frattempo - come fa sapere il Cantone - quasi tutti gli sfollati hanno potuto rientrare nelle proprie case. Soltanto tre non hanno ancora riottenuto l'abitabilità (a Bissone, Gudo e Sant'Abbondio).

Linea ferroviaria interrotta - Disagi sono stati registrati anche lungo le vie di comunicazione. In particolare, è stata interrotta la linea ferroviaria che attraversa il Gambarogno. Per quanto riguarda le strade, complessivamente le conseguenze sono state lievi. Nei prossimi giorni verrà effettuata una pulizia delle strade, la vuotatura delle camere e lo spurgo di alcune canalizzazioni. Complessivamente si stimano costi pari a circa 800'000 franchi per sgomberi e ripristini.

Corsi d'acqua - Nel Sottoceneri le portate massime dei corsi d'acqua sono state raggiunte nella tarda serata di venerdì, durante la prima fase della perturbazione, senza raggiungere livelli di rilievo. Nella giornata di sabato è stato il Sopraceneri a essere maggiormente interessato e il fiume Ticino a Bellinzona ha rapidamente raggiunto una portata di 850 metri cubi al secondo, un valore che si ripresenta ogni due-tre anni. Sabato notte l’evento ha toccato principalmente la Valle Maggia: nel fiume Maggia a Locarno domenica mattina sono stati misurati quasi 1'500 metri cubi al secondo, una piena anch’essa con ricorrenza di tre-quattro anni. Nei corsi d’acqua minori, sollecitati dalle precipitazioni intense di venerdì sera e di sabato mattina, le piene corrispondono a periodi di ritorno più elevati, indicativamente intorno ai vent'anni e localmente anche superiori.

Il livello del lago di Lugano è cresciuto tra venerdì e sabato di 18 centimetri, senza generare alcun problema; la quota del lago Maggiore è aumentata di 1,20 metri e nelle prossime ore è atteso un ulteriore incremento, di circa 20 centimetri fino alla stabilizzazione prevista nella notte tra lunedì e martedì. Anche il livello del Verbano non desta al momento alcuna preoccupazione e si trova ancora lontano dal limite di esondazione a Locarno.

Le considerazioni del Dipartimento del territorio

Grazie all’impegno sul territorio di centinaia di persone (Cantone, Comuni, Consorzi, pompieri, volontari, ecc.), e alla preziosa collaborazione come pure al supporto fornito da Meteosvizzera, i fenomeni meteorologici dello scorso fine di settimana non hanno fortunatamente avuto conseguenze sui cittadini, la cui incolumità è stata salvaguardata. In questi frangenti si può comprendere come una preventiva corretta pianificazione del territorio, così come un’oculata gestione dei boschi di protezione, la corretta manutenzione dei riali e la loro messa in sicurezza risultino essere fondamentali.  

Nelle prossime settimane il DT appronterà un rapporto dettagliato sull’evento, con particolare riferimento alle conseguenze che lo stesso ha avuto sul territorio. Parallelamente, con gli Enti locali interessati, verranno definite le misure da adottare per il corretto ripristino delle singole situazioni.

L’evento, che si è protratto per più giorni, ha messo in evidenza l’importanza di poter disporre di un’organizzazione che permetta di affrontare queste situazioni con un lavoro di squadra coordinato fra i vari enti. Ciò permette di adottare le necessarie decisioni in fase di emergenza in maniera efficace, nonché d’informare la popolazione in modo continuo e corretto.  

Il Dipartimento del territorio ringrazia la popolazione che in buona parte si è attenuta alle disposizioni delle autorità, tutti i volontari, gli addetti dei vari enti di primo intervento come la polizia, i pompieri, le Autorità e i servizi comunali, come pure i vari servizi cantonali per essersi adoperati per garantire la sicurezza delle persone e delle cose.

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