Keystone
ZURIGO/LUGANO
25.08.20 - 16:230
Aggiornamento : 19:03

«Credit Suisse, bloccate quei licenziamenti»

Scendono in campo gli impiegati di banca, e criticano il comportamento dell'istituto di credito

La preoccupazione di Natalia Ferrara: «Attendiamo a breve notizie simili da altri istituti bancari»

ZURIGO-LUGANO - La notizia che Credit Suisse potrebbe tagliare 500 posti di lavoro, non lascia indifferente l'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB). Attraverso un comunicato stampa il sindacato di categoria alza la voce, deplorando la decisione dell'istituto bancario di procedere a una «ristrutturazione in un momento di incertezza economica non solo nazionale, ma anche mondiale». Una ristrutturazione immotivata - viene spiegato - «a fronte di risultati di metà anno tutt'altro che scarsi (utile di 2,5 miliardi)».

A differenza di altri settori dell'economia, il settore finanziario è stato in gran parte risparmiato dalla crisi Covid. «A maggior ragione - scrive l'Associazione - questa decisione del CS disattende la solidarietà richiesta verso il personale e un mercato del lavoro in seria difficoltà».

Per queste ragioni l'ASIB chiede di sospendere i licenziamenti. «Alla piazza finanziaria – in una situazione stabile rispetto ad altri ambiti dell‘economia – è richiesto lo sforzo di non procedere a ulteriori ristrutturazioni, tanto più che la situazione del mercato del lavoro è già difficile per il personale». 

Una presa di posizione che ha un occhio di riguardo per il Ticino, già colpito nel recente passato da tagli e soppressioni. Indicazioni più precise sulle sorti della piazza finanziaria ticinese al momento non ce ne sono: «Non abbiamo informazioni in questo senso, ma speriamo che il Ticino non debba pagare ancora. Siamo già ai minimi termini», sottolinea Natalia Ferrara, responsabile regionale di ASIB.

Ferrara ricorda infatti come nel 2018 il Credit Suisse abbia già chiuso le succursali di Biasca e di Tenero. Inoltre, la piazza finanziaria ticinese è stata quella che ha perso più posti di lavoro negli ultimi 10 anni. «Oggi la situazione è più delicata che altrove. Una grande riduzione de posti di lavoro c'è già stata e il Ticino non ha margini ulteriori. Abbiamo già perso 1/3 dei posti di lavoro in questo settore. Se si taglia ancora non avremo più una piazza finanziaria».

La promessa è quella di monitorare la situazione rendendo attendi i grandi istituti bancari su quanto fatto fino ad ora. «I dipendenti hanno dato prova di grandissima lealtà e impegno. Non hanno mai smesso di lavorare, nemmeno durante il lock-down - aggiunge Natalia Ferrara -. Ricordiamo che i grandi istituti hanno anche beneficiato di un'autorizzazione per il lavoro notturno e durante il fine settimana, al fine di poter supportare la corsa ai crediti da parte delle aziende. Come sindacato abbiamo invitato i lavoratori al sacrificio, per offrire il maggior supporto possibile in questa situazione. Adesso chiediamo ai datori di lavoro un'assunzione di responsabilità. In questa crisi bisogna creare impiego, non disoccupazione».

Per Ferrara l'esempio di Credit Suisse, tuttavia, potrebbe presto essere seguito da altre banche: «Temiamo a breve notizie simili da altri istituti bancari. Questo quando, ora più che mai, occorrerebbe salvaguardare i posti di lavoro».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
FOTO
CANTONE
2 ore
Ajla va come un treno
L'atleta ticinese scelta come testimonial della Ferrovia Centovallina.
CANTONE
3 ore
Altri 214 contagi e cinque morti in Ticino
L'andamento della pandemia nel nostro cantone rimane «seria», ma abbastanza stabile.
FOTO
CANTONE
6 ore
«Quella volta che incontrai Diego a Buenos Aires»
Nel cuore di Maradona c’è sempre stato uno spazio di riguardo per il nostro paese, dove ha soggiornato con le sue figlie.
CANTONE
7 ore
«Solo il 5.7% dei soccorritori ha contratto la malattia»
Il direttore sanitario della Croce Verde luganese ci ha indicato i protocolli per garantire la sicurezza degli operatori
CANTONE / SVIZZERA
14 ore
I coltelli finiranno sotto chiave?
L'attacco di ieri a Lugano è avvenuto con un coltello preso direttamente dagli scaffali della Manor
CANTONE
16 ore
Aggressione alla Manor, l'accusa è di tentato omicidio e lesioni gravi
L'Imam Jelassi: «Condanniamo con forza ogni forma di violenza gratuita a prescindere da chi la commetta»
LUGANO
19 ore
La famiglia rompe il silenzio: «Chiediamo rispetto»
Fotografi e giornalisti davanti all’abitazione dei genitori della 28enne che ha accoltellato una donna ieri alla Manor.
CANTONE
20 ore
«Non sapevamo. Chiariremo e affronteremo»
Sui presunti abusi in Rsi viene comunicato che le indagini saranno affidate ad esterni.
CANTONE
20 ore
«In Ticino restrizioni prorogate fino al 18 dicembre»
Durante una conferenza stampa a Palazzo delle Orsoline il governo ha illustrato la sua strategia
LUGANO
22 ore
«Questo terrore non c'entra con l'Islam»
Aggressione alla Manor: la dura condanna della comunità musulmana sciita in Ticino
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile