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24.08.20 - 16:000
Aggiornamento : 23:30

Treni sovraffollati: «Non abbiamo soluzioni magiche»

Oggi il Governo ticinese ha incontrato il CEO FFS Vincent Ducrot

Tra le questioni sul tavolo c'erano la galleria di base del Ceneri, la Prospettiva Generale FFS Ticino e le officine

BELLINZONA - Per la ferrovia ticinese del futuro, si avvicina un appuntamento importante: si tratta dell'inaugurazione ufficiale della galleria di base del Ceneri, in programma (seppure in versione ridotta) per il prossimo 4 settembre. Il tunnel entrerà poi in esercizio il 13 dicembre 2020, rivoluzionando il trasporto ferroviario nel nostro cantone.

E proprio a pochi giorni dai festeggiamenti per il tunnel Alptransit del Ceneri, oggi il nuovo CEO FFS Vincent Ducrot (in carica dal 1. aprile 2020) è arrivato in Ticino per incontrare il Consiglio di Stato. Durante l'incontro sono stati affrontati numerosi argomenti: oltre all'imminente apertura della galleria di base del Ceneri, sul tavolo c'erano anche la versione attualizzata della Prospettiva Generale FFS Ticino e il nuovo stabilimento industriale ferroviario FFS.

In un infopoint coi media, il Consiglio di Stato e il CEO FFS informano sull'esito dell'incontro odierno.

«Quello odierno è stato un incontro incentrato in particolare sulla conoscenza del nuovo CEO. Ma è anche stato fatto il punto sullo stato d'avanzamento dei lavori in vista della prossima apertura della galleria di base del Ceneri, ma si è parlato anche delle preoccupazioni del Mendrisiotto riguardo all'offerta di treni a lunga percorrenza a partire dal 2021» spiega il consigliere di Stato Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio.

La galleria di base del Ceneri - Il 13 dicembre 2020 il tunnel entrerà ufficialmente in funzione. E per il Ticino rappresenta una rivoluzione, in quanto i tempi di percorrenza tra i centri urbani si dimezzeranno, con un importante potenziamento della rete regionale TILO e degli altri vettori del trasporto pubblico, come viene ricordato in conferenza stampa.

Ma, lo sottolinea Ducrot, la pandemia ha causato dei ritardi, in particolare nel completamento del cantiere di raddoppio dei binari sulla tratta Contone-Tenero. Lavori, questi, che si concluderanno a inizio aprile 2021, anziché a dicembre 2020. Le ripercussioni sull'orario 2021 saranno comunque minime. Ma l'attivazione avverrà in due fasi distinte: una prima, cosiddetta transitoria, dal 13 dicembre 2020 al 4 aprile 2021 e una seconda, con l’orario 2021 completo, a partire dal 5 aprile 2021. 

Collegamenti col Mendrisiotto - Zali afferma che «non vi è alcuna volontà delle ferrovie di sminuire la regione del Mendrisiotto, ma purtroppo ci sono dei problemi tecnici». Le FFS confermano comunque di voler garantire un trasporto pubblico attrattivo per tutto il cantone, regione del Mendrisiotto compresa. Le autorità ricordano che, in accordo con il Canton Ticino e la Confederazione, le FFS hanno massimizzato il numero di treni regionali tra Chiasso, Mendrisio e Lugano, poiché la fermata sistematica dei treni a lunga percorrenza a Chiasso e Mendrisio avrebbe un impatto negativo sulla puntualità del traffico ferroviario, quello regionale compreso.

La questione sarà comunque approfondita da un gruppo di lavoro tecnico. Nel frattempo si sa che fino al termine del 2022 l'orario risentirà dei lavori ancora in corso nella galleria di base del San Gottardo. Quando questi saranno finiti, sarà possibile sfruttare la piena capacità del tunnel.  Il Consiglio di Stato ha preso atto delle informazioni ricevute e confermato le proprie richieste in merito ai collegamenti a lunga percorrenza, esprimendo l’auspicio che sia trovata una soluzione soddisfacente per tutte le regioni del Cantone.

Verso le nuove officine FFS - Il nuovo stabilimento che sorgerà sul sedime di Castione è attualmente nella fase di progettazione, che si concluderà a giugno 2021. Entro fine 2021 è previsto l’avvio della procedura di approvazione dei piani. L’obiettivo è d'iniziare con i lavori di costruzione nel 2023, come fanno sapere oggi le autorità.

Nel frattempo presso le attuali Officine di Bellinzona è in corso la fase di trasformazione, che assicurerà il passaggio degli attuali collaboratori verso il nuovo stabilimento.

Due tunnel per un Ticino più competitivo - Consiglio di Stato e FFS intendono proseguire nello sviluppo dei contenuti della Prospettiva Generale FFS Ticino, il programma di lavoro sottoscritto congiuntamente a dicembre 2016, contenente circa trenta progetti con orizzonte temporale 2025 e 2030/35, quali ad esempio la valorizzazione delle aree adiacenti alle recenti nuove stazioni di Lugano e Bellinzona o lo sviluppo dei nodi intermodali di Mendrisio, Bellinzona e Locarno-Muralto.

Cantone Ticino e FFS sono concordi sull’opportunità di un aggiornamento del documento; nei prossimi mesi verranno definiti congiuntamente contenuti e modalità della nuova Prospettiva Generale. L’intento è di sottoscrivere il documento attualizzato entro l’estate 2021.

L’obiettivo della nuova Prospettiva Generale è in primis quello di sfruttare ulteriormente gli effetti delle gallerie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri, dei quali beneficeranno sia la qualità di vita sia la competitività del Canton Ticino, grazie alla mobilità sostenibile e allo sviluppo territoriale. L’orizzonte temporale della nuova versione di Prospettiva Generale si estende fino al 2050.

Ducrot parla inoltre, nell'odierno infopoint, della possibilità di potenziare i collegamenti ferroviari diretti tra il Ticino e la Germania. Attualmente c'è infatti un treno tra Francoforte e Milano, che verso sud circola attraverso il Gottardo, mentre verso nord passa dal Sempione. Ma se ne parlerà per il 2025.

Covid e treni sovraffollati - Dal ritorno alla “nuova” normalità in presenza del virus, preoccupa ulteriormente la questione dei treni affollati negli orari di punta. Una preoccupazione che aumenta anche con l'avvicinarsi della riapertura delle scuole e delle università. C'è una soluzione in vista? Ducrot afferma che le FFS applicano sempre misure decise dalle autorità politiche nazionali e cantonali.

Il consigliere di Stato Zali aggiunge, dunque, che per i treni sovraffollati «non abbiamo soluzioni magiche nell'immediato». Il traffico ferroviario è legato alle tracce, cioè alla possibilità di far circolare un determinato numero di treni su una linea. Qualcosa sarà comunque fatto: «È previsto un aumento della capacità, con convogli più lunghi, un aumento delle cadenze e l'introduzione di treni a due piani». Ma tali misure saranno implementate nel corso dei prossimi anni. «Per il resto è sempre stato detto che negli orari di punta non si può assicurare un posto a sedere a tutti».

Sulla questione dei treni affollati le FFS stanno inoltre lavorando assieme a scuole e aziende attive sul territorio. Si parla in primis dell'accordo preso con la SUPSI di Mendrisio, che ha previsto un orario scaglionato per l'inizio delle lezioni, come spiega Roberta Cattaneo, direttrice FFS Regione Sud. Questo in modo che gli studenti non si spostino tutti assieme. «Dovrebbe essere un esempio anche per le aziende e altre scuole».

Il virus sui mezzi pubblici - Sempre in relazione alla pandemia, nell'incontro coi media al CEO FFS Ducrot viene inoltre chiesto per quale motivo sui treni non viene messo a disposizione il disinfettante. «È una scelta politica che noi abbiamo rispettato» spiega il CEO, che aggiunge: «Abbiamo potuto constatare che non sono treni e bus i luoghi di maggiore diffusione del virus».

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