Iniziativa della alpi
CANTONE / BERNA
19.08.20 - 11:580
Aggiornamento : 12:59

Dal cetriolo vietnamita al melograno del Perù

L’iniziativa delle Alpi presenta i candidati per il "Sasso del Diavolo" e il "Cristallo di rocca" 2020

Ecco le merci in corsa al "premio" per i trasporti «più assurdi e insensati» e le idee virtuose volte invece a ridurli

LUGANO - Chi riceverà quest’anno il "Sasso del Diavolo" per i trasporti più assurdi? L’Iniziativa delle Alpi ha nominato i tre candidati: dei cetriolini in vendita dalla Migros, dei chicchi di melograno offerti dalla Coop e l'acqua «Berg» della Manor.

Il "premio", chiaramente denigratorio, vuole far prendere coscienza dei trasporti «insensati» e stimolare le imprese a riflettere sulle proprie offerte e sul trasporto dei prodotti.

Vi sono poi altri tre candidati, nominati per il «Cristallo di rocca». In questo caso vengono premiate idee «sensate», che contribuiscono a ridurre i trasporti, trasferirli, o evitarli del tutto. I candidati sono: il progetto gastronomico "Autunno culinario", Live Track e Urban Logistics.

«Produzione più regionale» - «Dobbiamo fare in modo che la produzione di prodotti diventi nuovamente più regionale. Ciò abbrevia le distanze di trasporto e giova al clima e alle Alpi. I cicli economici regionali ci rendono anche più a prova di crisi, più resilienti e più flessibili. Creano valore aggiunto e posti di lavoro a livello locale», afferma Jon Pult, presidente dell'Iniziativa delle Alpi. L'associazione, ricordiamo, si batte da oltre 30 anni per un trasporto merci rispettoso dell'ambiente. «Costi di trasporto ridicoli e la richiesta di disporre di frutta e verdura anche fuori stagione - aggiunge Pult - portano a una scelta sempre maggiore di prodotti discutibili. Gli alimenti sono spesso all’origine di distanze di trasporto assurde».

I tre nominati di quest’anno per il «Sasso del Diavolo» sono:

Cetriolini sott’aceto dal Vietnam, Migros
I cetrioli sono portati in nave dal Vietnam fino a Rotterdam e poi in ferrovia fino in Svizzera. I 18'280 chilometri percorsi producono emissioni di CO2 17 volte superiori rispetto a dai cetriolini coltivati in Svizzera.

Chicchi di melograno dal Perù, Coop
Il trasporto dei chicchi di melograno dal Perù avviene per nave fino in Egitto, dove avviene la lavorazione. Dopodiché sono portati in svizzera per via aerea, per essere poi consegnati alle filiali con camion. Così si percorrono 17'590 chilometri. Se invece di questo prodotto a pronto consumo di mangiassero mele svizzere, si emetterebbe 104 volte meno CO2.

Acqua «Berg» da ghiaccio di iceberg della Groenlandia, Manor
L’acqua proviene da blocchi di ghiaccio galleggianti nel mare attorno a Terranova, trasportata in Svizzera in nave e con i camion. Con 9'602 chilometri percorsi, la distanza di trasporto pare essere molto più corta rispetto agli altri due prodotti. Per le emissioni di CO2, invece, si tratta del valore maggiore. In confronto al consumo di acqua del rubinetto, le emissioni sono persino 19'244 volte superiori.

Progetti innovativi candidati per il «Cristallo di rocca»:

Autunno culinario» («Kulinarischer Herbst»)
Nell’ambito del progetto di Alpinavera e GastroGrigioni, in collaborazione con le associazioni gastronomiche di Glarona e Uri, i ristoranti possono proporre e segnalare appositamente piatti composti almeno al 60% da ingredienti regionali.

Live Track
L’impresa propone una comoda piattaforma “cloud” che offre la possibilità di sorvegliare il livello di riempimento di contenitori per l’approvvigionamento o per lo smaltimento. Così riduce il traffico pesante su strada.

Urban Logistics
Una piattaforma digitale per i servizi di trasporto che riunisce corrieri in bicicletta con l'obiettivo di promuovere la logistica urbana sostenibile. Attraverso un sistema informatico, si individua il partner di trasporto più adeguato, che ritira la merce e fa in modo che arrivi all'orario desiderato al luogo di consegna indicato. Tra le città con una soluzione Intercity con le FFS.

Fino al 13 settembre 2020 il pubblico può votare online su www.iniziativa-delle-alpi.ch/vota e così decidere chi riceverà il Sasso del Diavolo e il Cristallo di rocca. I premi saranno ufficialmente consegnati ai vincitori il 29 settembre 2020.

Il Sasso del Diavolo è attribuito dal 2002. L’anno scorso è andato a «Swiss Air Deluxe» per l’«aria alpina» in bomboletta spray che, fra l’altro, è esportata anche in Asia. Con il Cristallo di rocca è stato premiato il «Caffè riparazione». Il servizio di riparazione riduce lo spreco di risorse e così evita anche trasporti.

Iniziativa della alpi
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Commenti
 
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Maurizio Roggero 3 mesi fa su fb
Il problema non è chi propone queste cose, ma chi le compera! 😤
Simona Talleri 3 mesi fa su fb
fate cag...!
Viperus 3 mesi fa su tio
Se continua ad esserci gente talmente citrulla da comprare quei prodotti verranno sempre offerti...
UnPassoIndietro 3 mesi fa su tio
Il potere del consumatore è più importante di quanto crediamo. Basta attivarsi. Per esempio: comprato grande congelatore e 50kg di maiale d'alpe l'anno scorso. Grande risparmio (meno di 15CHF/Kg, inclusi anche prosciutti stagionati), qualità intoccabile e contadino locale contento :-) ciao ciao Coop e Migros
Led Swan 3 mesi fa su fb
L'acqua proveniente dai ghiacci della Groenlandia è memorabile😁
Heinz 3 mesi fa su tio
Occhio però che anche i prodotti svizzeri possono essere boicottati all'estero per le stesse ragioni.
Marta 3 mesi fa su tio
...fagiolini dal Marocco... ananas dal sud Amarica... si potrebbe fare un elenco molto lungo
sedelin 3 mesi fa su tio
boicottare TUTTI i prodotti che troviamo qui, ad es. acqua, cetrioli, mele (dal sudafrica), pelati cinesi, ecc. se lo facciamo in massa l'importazione vien cancellata.
Heinz 3 mesi fa su tio
@sedelin Limitata, e a distanze ragionevoli. Cancellata è impossibile ed anche non necessario.
Bacaude 3 mesi fa su tio
Oltre a essere d'accordo con chi dice che basterebbe smettere di comprarli vorrei anche sollevare una questione. Anche per prodotti normali e di stagione non si trova quasi mai merce che arriva (non potendo la Svizzera soddisfare tutta la domanda) da Italia o Francia, decisamente più vicine e con qualità più elevate. Il motivo? niente mi leva dalla testa che si tratti solo di margini più alti per la grande distribuzione...e con quello che le paghiamo non mi vengano a dire che è per offrire prezzi più vantaggiosi all'utenza; sarebbe davvero risibile.
Heinz 3 mesi fa su tio
@Bacaude Non c'è neanche il clima per molta frutta e verdura. Un melone, in anguria o agrumi...hano bisogno di climi diversi
GI 3 mesi fa su tio
aggiungerei anche il pepe della Valle Maggia....
francox 3 mesi fa su tio
C'è chi beve solo vino cileno... Smettiamola di comperarli e smetteranno di importarli. Meglio che andare a votare!
saetta 3 mesi fa su tio
@francox Bravo! Mi hai tolto le parole di bocca ;-)
Nicklugano 3 mesi fa su tio
Che tristezza, va però detto che la grande distribuzione procura ciò che la clientela cerca... e allora ? 12 mesi all'anno frutta esotica che non sa di niente, pesce che ha fatto il giro del mondo, verdure tanto belle quanto insipide !! Speriamo almeno che i cetriolini dal Vietnam siano stati concaricati con i gamberoni, accuratamente vietnamiti anche loro...
Antonello Atzeni 3 mesi fa su fb
Anche il famoso pp della valle magia arriva dal Vietnam 🇻🇳 io premierei quello perché il più venduto e perché nessuno legge le etichette 😂😂😂😂
Davide Galfetti 3 mesi fa su fb
Antonello vero, pepe solamente "lavorato" in Valle Maggia
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