Tipress
CANTONE
13.08.20 - 18:040
Aggiornamento : 14.08.20 - 08:47

Effetto Covid: «I fallimenti diminuiti del 35%»

«Tale dato non deve trarre in inganno» avverte Fernando Piccirilli, capo della nuova Sezione esecuzione e fallimento

Le misure a sostegno dell'economia hanno finora scongiurato la temuta esplosione del debito e dei crac societari. Piccirilli: «In futuro, quando gli aiuti saranno esauriti, non è possibile escludere un aumento delle procedure fallimentari»

BELLINZONA - L’onda del debito scatenata dallo tsunami Covid fa paura, ma ad oggi non se ne vedono ancora gli effetti. Né se ne può misurare la forza. «Non si riscontra alcun aumento delle procedure esecutive, anzi sono diminuite - dice Fernando Piccirilli, da inizio agosto capo della neoistituita Sezione esecuzione e fallimento.

L'aumento atteso - Non è pertanto statisticamente significativa la settantina di pagine sul Foglio Ufficiale di ieri con l’elenco dei precetti inviati negli ultimi mesi. D’altra parte lo stesso calo delle procedure va pure preso con le pinze. «Tale dato - rileva il caposezione - non deve trarre in inganno, poiché molti creditori hanno sospeso l’invio delle domande di esecuzione a seguito dell’emergenza sanitaria. Di conseguenza nei prossimi mesi si assisterà ad un aumento delle procedure. È però prematuro dire se a fine anno saranno maggiori rispetto a quelle del 2019». Di sicuro la pandemia non ha sconvolto la geografia delle esecuzioni: «Tra le tipologia di credito - rileva Piccirilli - spiccano come sempre le imposte e i premi delle casse malati».

Meno fallimenti ma... - Una calma altrettanto artificiale si registra oggi sul fronte delle imprese costrette ad alzare bandiera bianca. «La pandemia non ha fatto aumentare per ora i fallimenti, che risultano nettamente diminuiti rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Il calo sfiora il 35% - dice Silvio Bottegal, ufficiale dell’Ufficio dei fallimenti. «Gli effetti dell’onda pandemica - aggiunge - arriveranno ma ci vorrà più tempo. Stimiamo un anno a partire dal lockdown». A rallentare l’onda è l’iter stesso della procedura, che ha i suoi tempi, ma il numero dei fallimenti, sottolinea a sua volta il caposezione Piccirilli, «è influenzato oggi dalle misure introdotte dal Consiglio federale a sostegno dell’economia. In futuro, quando gli aiuti saranno esauriti non è possibile escludere un aumento delle procedure fallimentari».

Il monitoraggio costante - Quanto all’eventualità che il numero di casi sia tale da mettere in crisi gli uffici cantonali preposti, il caposezione conclude ricordando che «la Divisione della giustizia monitora costantemente l’attività degli uffici esecuzione e fallimento e, come avviene in altri settori di competenza, in caso di comprovata necessità, si procederà agli opportuni correttivi a livello di personale come pure di operatività».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Marta 11 mesi fa su tio
l'assicurazione sanitaria dovrebbe essere statale al 100%....si risolverebbero tante cose
F/A-18 11 mesi fa su tio
Tutto succederà con l’inizio dell’anno nuovo, penso sarà un’ecatombe.
Equalizer 11 mesi fa su tio
Piccirilli ha ragione, sarà come lo tsunami, prima si ritira il mare poi torna con l'onda alta, e vedrete che onda...
Rhodium 11 mesi fa su tio
@Equalizer Concordo, adesso c'è la quiete prima della tempesta, e che tempesta, non solo per i fallimenti ma anche per le assicurazioni sociali.
Zarco 11 mesi fa su tio
@Equalizer Concordo ! 2020 sarà ecatombe
miba 11 mesi fa su tio
Dove sono finiti tutti quelli che, prendendo quale esempio la sanità disastrata della Lombardia, chiedevano a gran voce in coro la chiusura delle attività???
MrBlack 11 mesi fa su tio
@miba Sai che durante il picco in primavera in Ticino avevamo più che raddoppiato i posti letto acuti, e malgrado questo eravamo arrivati al 100% di utilizzo? Sai che cosa sarebbe successo senza la chiusura delle attività? Per intenderci neppure io condivido la chiusura quasi totale, ma da come scrivi sembra che qui la situazione era come nel resto della Svizzera. Invece eravamo al limite e poco ci mancava per avere i problemi simili alla Lombardia. Non così disastrosi certo, ma si sarebbe dovuto scegliere anche qui a chi pur stando male si sarebbe dovuta chiudere la porta in faccia.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ticino
MESOCCO (GR)
42 min
L'A13 piena di rotoli di plastica
Si tratta del carico che un mezzo ha perso lungo la semiautostrada in territorio di Mesocco
ROVEREDO (GR)
4 ore
Il lupi fanno incetta di pecore, anche in Mesolcina
Diverse predazioni sono avvenute in varie zone dei Grigioni. Ordinato l'abbattimento di un esemplare
CANTONE
6 ore
Covid: 31 nuovi casi, oltre la metà dei ticinesi sono vaccinati
Stabili i ricoverati, che rimangono a quota 12. Le cure intense ospitano 4 di loro.
CANTONE
10 ore
C'è un pacco sospetto per te
I pirati informatici sono in agguato: e via mail si spacciano per la Posta
CANTONE
19 ore
Viaggi e svaghi all'osso... i ticinesi pagano le tasse
La pandemia colpisce duramente il gettito, ma nella cassa delle persone fisiche le entrate sono tornate a crescere
CANTONE
1 gior
«Gli alberghi sono aperti a qualsiasi tipo di ospite»
Pernottamenti solo per vaccinati? Per il presidente di HotellerieSuisse Ticino non è un'ipotesi da considerare
MENDRISIO
1 gior
Licenziamenti «barbari» alla Burberry
Unia e OCST prendono pubblicamente posizione nei confronti dell'azienda presente all'interno del Fox Town.
CANTONE
1 gior
Altri due pazienti in cure intense, i contagi sono 76
I dati sono relativi alle ultime 72 ore. Le persone ospedalizzate a causa della malattia ora sono dodici.
LUGANO
1 gior
Lo "scroccone seriale" si lamenta della Farera
Abituato agli hotel a 5 stelle - senza pagarli - un 40enne italiano ha scritto una lettera di reclamo
LUGANO
1 gior
«Le nostre reti neurali usate da 3 miliardi di smartphone»
Jürgen Schmidhuber è considerato il padre dell'intelligenza artificiale
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile